Manfredi e gli amori delle commedie romantiche [Novità]

HOLLYWOOD è il nuovo singolo di MANFREDI, prodotto da Matteo Cantaluppi e pubblicato per Foolica. Il brano anticipa l’album d’esordio in arrivo nei primi mesi del 2021 e segna il ritorno del cantautore, noto nella scena indie per brani da milioni di ascolti quali: “CUFFIETTE” “NOI MENO TU”. 

 

HOLLYWOOD, prende ispirazione dai film romantici, che Manfredi descrive come “tutti uguali e con la stessa trama”, che tuttavia piacciono tanto. La verità è che grazie a quei film l’uomo sogna l’amore perfetto, che nella vita reale sembra sempre troppo complicato e drammatico. “Hollywood è una presa di coscienza” – commenta il cantautore – “Sono io che accetto che se le cose vanno male è perché io ho bisogno che vadano male. Sono io che accetto che “mi piace solo quando è complicato, sì, ma tanto”. Sono io che accetto che non era destino, che non potevo essere io la sua felicità. Questa canzone è un sorriso amaro a tutti gli amori che non ho saputo meritare.”

 

Manfredi, all’anagrafe Antonio Guadagno, nasce in provincia di Salerno e all’età di soli tre anni si trasferisce a Milano con la sua famiglia. Nel 2017 viene notato dai ragazzi di Foolica che si innamorano dei suoi testi e lo prendono nel roster dell’etichetta. Registra la sua prima canzone quando è appena maggiorenne, il giorno prima del suo orale di maturità. L’università, i primi amori, il passaggio dalla provincia alla città, sono per lui grandi fonti di ispirazione per canzoni autobiografiche tra le quali “20143 Milano Navigli”, “Cuffiette” e “Noi meno tu”, brani entrati nelle playlist di Spotify “Indie Italia” e “Viral 50 Italia”, superando i 4 milioni di ascolti totali.

 Intervista di Egle Taccia

 

È da poco uscito il tuo nuovo singolo “Hollywood”. Di cosa parla e cosa l’ha ispirato?

Hollywood è una canzone che ho scritto in un momento un po’ particolare. Uscivo da una storia che per me è stata molto importante e cavalcando l’onda emotiva della tristezza mi sono messo a guardare un sacco di film romantici (pessima idea). Ho messo insieme le due cose, i sentimenti dovuti alla rottura e l’amore da film che un po’ tutti sognano ed è nato questo singolo. È un brano con molte immagini, diciamo che ho fatto un po’ da regista ripercorrendo la mia storia con lei o per lo meno immaginando momenti che avrei voluto vivere senza averne mai avuto l’occasione.

Esiste l’amore perfetto?

Se esiste dagli gentilmente il mio numero, rispondo quasi sempre e sono molto interessato. Io per ora non l’ho ancora visto passare.

Cosa ti attira delle storie complicate?

Mi piacciono perché smuovono la tua routine. Innanzi tutto, hai di fronte una persona che ti fa battere il cuore, che ti fa emozionare, poi hai un rapporto che non dai mai per scontato, qualcuno da dover conquistare giorno dopo giorno. Sono sicuro che tra 20 anni non cercherò più queste cose (forse), magari vorrò qualcosa di più stabile, ma ora ho 22 anni e quindi sì, me le vado a cercare.

La tua storia ricorda molto quei film di cui parli nel brano, considerato che hai registrato il tuo primo pezzo il giorno prima dell’orale della maturità. Adesso che hai afferrato il tuo sogno, ti senti come in un film?

Il mio sogno l’ho solo intravisto da lontano, tipo un amico che vedi passare ma non fai nemmeno in tempo a salutarlo. Secondo me la musica è un percorso, averlo iniziato non significa che lo porterai a termine sicuramente. Arrivato ai piedi dell’Everest non puoi ancora dire di averlo scalato, ne devi fare ancora di fatica … Io di mio non ho paura. Potrò dire che non ci sono riuscito, ma non che non ci ho provato.

Com’è nata la collaborazione con Foolica?

Ho mandato una mail semplicissima e in allegato una mia demo. Ho scritto letteralmente 2 parole, solo “ciao, questa è una mia canzone, se vi piace ecco i miei contatti” e sotto il mio numero di telefono. A loro è piaciuta e da lì abbiamo iniziato a lavorare insieme. Credo che il nostro rapporto lavorativo funzioni bene perché funziona bene il nostro rapporto umano. Ci rispettiamo, ci vogliamo bene, ci trattiamo come una famiglia. Io so che posso imparare molto da loro e loro sanno che sono sempre pronto a migliorare, ad accettare le critiche, a lavorare con chi ne sa più di me. Direi che siamo delle anime affini.

Cosa ti manca della Campania, tua terra d’origine, e cosa invece ami della frenetica Milano?

Io vivo a Milano da ormai 20 anni, la Campania non l’ho mai davvero vissuta. Sono andato via quando avevo solo 3 anni. Milano la amo di sera e a piccole dosi. Mi piace perché sa regalare delle notti molto poetiche, ma è davvero davvero frenetica, io ho bisogno spesso di tornare in periferia per vivere dei ritmi più tranquilli. Mi piace la routine, perché solo avendone una mi emoziono quando faccio qualcosa che esce dalle mie abitudini.

“Hollywood” arriva dopo una serie di singoli fortunati e hai in preparazione il tuo album d’esordio. Cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi e con chi collaborerai per il tuo debutto ufficiale?

Nei prossimi mesi pubblicherò ancora qualche singolo che anticiperà l’album e poi il disco completo. Non credo ci saranno feat nel disco, almeno per ora non ne sono previsti. La produzione è nelle mani di Matteo Cantaluppi che sta facendo davvero un lavoro grandioso. Secondo me ci sono i presupposti per un bel disco d’esordio, non voglio deludere.

Domanda Nonsense: Che ruolo vorresti interpretare se ti capitasse di recitare in uno di quei film di Hollywood?

Il protagonista maschile. E non è una risposta da egocentrico. Se io fossi un egocentrico avrei risposto “la protagonista femminile”.

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia
Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!