Quanto è rischioso uscire dalla propria comfort zone? Ce lo prova a raccontare Massaroni Pianoforti con il suo nuovo disco “Tempi Anomali per un Recinto di Polli”, un disco in cui mescola l’elettronica al cantautorato classico, regala sprazzi di Bennato (con la stessa causticità in “Poveri figli”) e intermezzi deandreiani (dai titoli delle stagioni), fino a toccare momenti pop di altissimo livello, dalle strofe alla Cocciante (“Perdersi al centro di Bologna”), ma esplosivi ed estremamente contemporanei nei ritornelli.
Insomma Massaroni, coadiuvato dal fratello e dal produttore Andrea Di Giambattista porta a casa un disco di una lucidità disarmante, in cui riesce a dare un quadro cinico ma veritiero della società odierna, in cui non resta che succhiare una “Liquirizia” per consolarsi di un’altra settimana folle, ma nella quale siamo riusciti a sopravvivere.
Questo disco è la conferma di una delle penne più fervide e originali di una generazione di cantautori, una penna che meriterebbe una notorietà ben maggiore viste le soluzioni che riesce a trovare in questo splendido disco, un lavoro dissacrante, sincero, citazionista al punto giusto.
Personalmente, sto ancora ancheggiando su “E’ solo andare” (una potenzialissima hit battistiana), provate a non farlo!
A cura di Alessio Gallorini



















































