No Interview – “Le cose cambieranno”, l’Ep de I miei migliori complimenti

Le cose cambieranno è il titolo del nuovo Ep, uscito per Digitale 2000, di Walter Ferrari, aka I miei migliori complimenti, uno dei progetti più discussi e apprezzati della scena indie milanese.

Andiamo subito dritti al nocciolo della questione: il titolo “Le cose cambieranno” possiamo definirlo un po’ una presa per il fondoschiena? O meglio, una presa di coscienza del fatto che non sarà semplicemente ripetendolo continuamente che accadrà?

Le cose cambieranno o forse sono già cambiate e manco me ne sono accorto /
Se continui a ripeterti che vuoi solo morire poi finisce che un giorno ti svegli morto /
Io certo che non voglio prendere nessuno per il culo ma al massimo per il collo /
Le cose cambieranno e se non cambieranno cambieremo tutto quello che c’è intorno /

Dopo aver ascoltato “Mathilda e Futura” mi aspetto che, nel caso tu dovessi avere delle figlie, le chiamerai davvero così…ché poi sono due nomi bellissimi!

C’è un progetto parallelo intorno a questo brano che uscirà a marzo. C’entra con i figli e le figlie e i bambini e i nomi. Questo pezzo l’ho scritto pensando a Mathilda. Mi era venuta l’idea di chiamarlo con i nomi delle nostre due ipotetiche figlie. Una sera le ho chiesto se le andava di scegliere uno dei due nomi. Io ho scelto Futura come Lucio Dalla e lei ha scelto Mathilda come se stessa.

Tornando seri, questo Ep arriva a distanza di circa tre anni da “Le disavventure di Walter e Carolina” e dopo un lungo tour in giro per l’Italia. Quanto ha inciso questo sulle nuove composizioni?

Non capisco la domanda quindi te ne faccio una io e tu rispondi sotto.
Pillola rossa: ogni volta che qualcuno/a fa dice qualcosa nonsense ti sembra completamente sensata.
Pillola blu: ogni volta che qualcuno/a fa dice qualcosa nonsense senti una fortissima attrazione sessuale verso di lui.

Milano è molto presente nei tuoi brani, cosa rappresenta per te?

Milano è il mio pianeta. Amo tutti i suoi abitanti tutti così diversi. Alcuni veri, alcuni falsi. Ho un radar per riconoscerli. Le zone della città sono i continenti e io mi sposto tra di essi con la metro, con il 9, con il 15, a piedi, in Mobike, in Car2Go, con l’Ecooltra. Fanculo l’Enjoy (gli haters diranno dissing). Il mattino lavoro, di solito faccio finta. Nel weekend bevo Gin Tonic. È diventato una moneta 10 € = 1 Gin Tonic. Quando è quasi estate mi piace andare al parco a mangiare la pizza. Mi piace la moda ma poi mi vesto come mi pare perché mi piace cantare fuori dal coro. I trend li faccio: a volte ci azzecco a volte no. Come quella volta che ho provato a mettermi per una settimana il colbacco. Non ha funzionato. Corso Como fa cagare.

Quali sono i primi dischi che ti hanno fatto amare davvero la musica?

“In questo mondo di ladri” di Antonello Venditti, “Domani Smetto” degli Articolo 31, “Rosso Relativo” di Tiziano Ferro. Ecco spiegato perché faccio musica così di merda.

Sei in tour in questo periodo, come sta andando?

Bene. Tutto sold out.
Prossime:
25.01 – Pulp – PARMA
26.01 – H2NO – PISTOIA
02.02 – Vinile Rosà – VICENZA
09.02 – Musici per caso – PIACENZA
14.02 – Combo – FIRENZE
15.02 – Circolo Magnolia – SEGRATE (MI)
22.02 – Deja Vu – SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA (TE)

Domanda Nonsense: volessi trasferirmi a Milano che zona mi consiglieresti?

Navigli tutta la vita. Collegata benissimo con tutto. Sembra un po’ di stare al mare.

Intervista a cura di Cinzia Canali

Autore dell'articolo: Cinzia Canali

Cinzia Canali
Cinzia Canali nasce a Forlì nel 1984. Dopo gli studi, si appresta a svolgere qualunque tipo di lavoro, ama scrivere e ha la casa invasa dai libri. La musica è la sua passione più grande. Gira da sempre l'Italia per seguire più live possibili, la definisce la miglior cura contro qualsiasi problema.