No New – Leonardo Angelucci ci parla di “Questo frastuono immenso”

Si chiama “Questo frastuono immenso” il disco d’esordio di Leonardo Angelucci, che è stato anticipato dal singolo “Sedile Posteriore” e che verrà presentato a Roma, all’Asino che Vola, il prossimo 19 Ottobre. Prodotto artisticamente da Manuele Fusaroli, il disco racconta le gioie e i drammi di una generazione.

Egle Taccia lo ha incontrato.

“Sedile Posteriore” è il singolo che anticipa il nuovo album dal titolo “Questo frastuono immenso”. Come mai hai scelto proprio questo brano per presentarci il progetto?

Non credo che sia un brano esemplificativo dell’intero album, è semplicemente la canzone più diretta ed immediata, una canzone d’amore con un ritornello coinvolgente e solare. E’ un brano che utilizza la metafora del sedile posteriore, elevato a simbolo degli istinti primordiali dell’innamoramento, come soluzione ai quotidiani alti e bassi di una relazione sentimentale, dove il letto di casa conosce troppo bene i confini dei nostri corpi.

Qual è “Questo frastuono immenso” che ci circonda?

Il frastuono dell’ipersocietà, il frastuono interiore delle nostre vite dove rateizziamo il tempo per riempirci di impegni supersonici ogni minuto. E’ la frase finale del disco, contenuta nel brano “Un minuto”, un pezzo che ho dedicato a me stesso, come monito per la mia iperattività che molto spesso mi sfianca e mi lascia perso dentro questo frastuono. Così ogni volta che la canto posso ricordarmi che ogni tanto vale la pena fermarsi e lasciarsi invadere dall’abbraccio del mare.

C’è un concept che accomunerà i brani del disco?

No, semplicemente il mio modo di scrivere e di cantare, sempre molto sincero e intriso di esperienze vissute. Anzi, musicalmente parlando il disco è molto variegato, pieno di influenze derivanti dal mio bagaglio culturale di musica e suoni. Non ci si annoia ascoltandolo, insomma.

L’album vanta la produzione di Manuele Fusaroli, come ti sei trovato a lavorare con lui?

Un’esperienza di vita. Tra le più formative della mia carriera finora. Manuele è veramente un geniaccio del mestiere, ti incanta e ti sorprende continuamente, con un’idea di arrangiamento o un trick da tecnico del suono. Il disco ha preso un sapore molto vintage ed analogico grazie al lavoro svolto nel suo laboratorio, il Natural Headquarter Studio di Corlo (FE).

Cosa provi quando ti dicono “assomigli a quel cantante”?

Ormai sorrido, perché è veramente qualcosa di quotidiano. Poi dipende, delle volte se mi gira male rispondo a tono, ma il più delle volte mi diverto. In fondo è stata una mia scelta quella della “capigliatura” e la porto con orgoglio. Anzi vedo sempre di più un ritorno fra i giovani musicisti ad un look Seventies, alcune volte anche mal riuscito. Tornando ai capelli, basta che non si sfoci nell’insulto o nel pregiudizio, quello mi fa arrabbiare.

So che gli artisti non amano molto le etichette, ma se dovessero attribuirtene una, quale preferiresti?

Rock. Come attitudine e come genere musicale. Non sono rock, musicalmente parlando, in ogni singolo brano delle mie produzioni, ma nella maggior parte sì. Soprattutto dal vivo. Perché vengo da quel mondo, perché sono prima di tutto un chitarrista elettrico, ma in particolare perché il rock è uno stile di vita. Ed io credo di incarnarlo quotidianamente, chi mi conosce bene lo sa.

Domanda Nonsense: Qual è l’automobile con il miglior sedile posteriore?

Mah, alla fine io sono passato dalla mia prima Micra ad auto più grandi e confortevoli come la mia attuale Qubo. Però se devo essere sincero non ho fatto poi così tante volte l’amore in macchina, sono uno che ama i confort nell’intimità. Però capita ed è capitato. Quindi mi sento di dire che l’importante è lasciarsi travolgere dalle emozioni più istintive senza frenarsi mai, perché la maggior parte delle volte ce ne pentiamo. Indipendentemente dal tipo di auto che si possiede. Immaginate il paradosso: il ritornello di Sedile posteriore l’ho pensato sulla mia vespa, posto alquanto scomodo per copulare, e poi l’ho appuntato su una bolletta dell’enel. Potrei chiamare un prossimo singolo “Bolletta dell’enel”, Fusaroli sarebbe orgoglioso di me.

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia
Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag, scrive per Qube Music e Lamusicarock e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!