No Interview – Management: L’universo di “Saturno fa l’Hula Hoop”

Hanno ridotto il nome in Management e sono spariti per un po’, salvo una fugace apparizione col singolo “Kate Moss”, adesso il duo Romagnoli/Di Nardo è tornato con un nuovo singolo dal titolo “Saturno fa l’hula hoop”, pubblicato per Full Heads Records e Believe Digital, e non sembra lontana la data in cui potremo ascoltare il nuovo album e vederli dal vivo.

Intervista di Egle Taccia

Da quando vi siete fermati con il tour ci avete proposto un nuovo sound, prima con “Kate Moss” poi con “Saturno fa l’Hula Hoop”, sound di cui avevamo avuto un accenno col precedente album “Un incubo stupendo”. Verso dove volete spingervi col nuovo disco?

Fino allo spazio! Non abbiamo limiti, l’universo è infinito e non ha confini, non vogliamo porci nessun freno, perchè la musica ha infinite possibilità e vogliamo farci illuminare dalla luce di tutte queste stelle.

Due canzoni che accoppiano ad un suono accattivante due temi importanti: quello dell’illusione estetica dei tempi moderni nel primo e la legge dell’uguaglianza che vige nell’universo nel secondo, che, tra l’altro, affronta un tema importantissimo in questo periodo storico di divisioni. Volete dirci che per veicolare messaggi importanti non è necessario appesantire i suoni?

Si parla tanto del buono o cattivo esempio che la musica può dare ai giovani. Noi non siamo qui per educare la gente, abbiamo una nostra visione delle cose e ci esprimiamo per il gusto di esprimerci in totale libertà senza etichette e senza generi, per esorcizzare le nostre paure, per immortalare le nostre esperienze.
Quando tutto questo viene esposto in maniera sincera e naturale dall’artista, riesce sempre ad entrare nel cuore di chi ascolta.

È forse questa la direzione che deve prendere la musica alternativa per ricostruirsi l’immagine, dopo che molti dei suoi rappresentanti si sono fatti tentare dal mainstream?

No, assolutamente. Non c’è una regola, ci sarà sempre qualcosa di nuovo e impensabile che porterà ad un processo di rinnovamento totale. Ci sarà sempre qualche pazzo nella sua cameretta che farà la storia della musica.
Ognuno può fare solamente quello che sente, non può fare altro, non ne sarebbe capace.
Tra tutti quelli che agiscono spontaneamente ci sono alcuni che lasceranno il segno.
Alcuni, non tutti.

Mi ha colpita molto la frase “è cielo pure quello intorno ai nostri piedi, non lo vedi?”. Dobbiamo cominciare a pensare che il cielo, le cose che sembrano irraggiungibili, in realtà sono più vicine di quanto pensiamo?

Circa 2300 anni fa, un pazzo di nome Eratostene misurò quasi perfettamente la circonferenza della terra (già da allora i greci erano convinti della sfericità della terra) senza nessun computer o calcolatrice, servendosi di semplicissimi concetti matematici, ed annullando la differenza tra la grandezza dei corpi celesti e il cervello umano. Queste meraviglie nel corso della storia si sono ripetute centinaia e centinaia di volte ed abbiamo eliminato i timori e le paure e le scaramanzie ed abbiamo conosciuto parte dello spazio infinito, arrivando sulla luna, esplorando lo spazio, tornando indietro di miliardi di anni fino al big bang.
La passione e l’intelligenza sono le cose più grandi di tutte, più grandi dei pianeti, l’immaginazione è infinita come l’universo.
C’è da aggiungere che anche la stupidità dell’uomo è molto molto grande.

Il video, animazione realizzata da Ivan D’Antonio, affronta il tema della separazione, del distacco. Sembra però che questo distacco sia un’illusione, una trasformazione, che tira in ballo il tema della morte, già apparso nel video di “Naufragando”, questa volta però con una visione più universale del tema che, in qualche modo, sembra voler lasciare spazio alla speranza. È cambiato il vostro rapporto con la spiritualità?

No, nel nostro universo non ci sono visioni religiose, solo visioni scientifiche.
Tutto quello che nel video vive “dopo la morte” non è fatto di anima o di credenze ultraterrene, ma è fatto di pensieri, ricordi, desideri, passioni.

Cosa potete anticiparci sul nuovo album? I suoni saranno quelli che abbiamo ascoltato in questi due pezzi o ci saranno delle sorprese?

Abbiamo parlato sempre di universo e siamo appassionati dello spazio infinito proprio come siamo affezionati alle possibilità infinite di questa cosa meravigliosa che è la musica. Porsi dei limiti è contro le nostre regole. Tutto è possibile.

Cosa pensate stia succedendo alla musica dal vivo, soprattutto al Centro-Sud, dove sembra sempre più difficile organizzare concerti?

Sta succedendo che la musica sta diventando un’industria come tutte le altre, quindi le cose si fanno solamente per soldi e non c’è altro obiettivo da parte delle strutture statali o private che quello di far soldi.
Di conseguenza le cose funzionano solo dove girano i soldi.
I soldi, i soldi, i soldi. L’acqua va sempre dove c’è altra acqua.

Domanda Nonsense: Se vi fosse data la possibilità di viaggiare nello spazio, quale sarebbe la vostra prima tappa?

Un bar.

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia
Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e Qube Music e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!