No New – “Casilino Moonlight Orchestra”, l’esordio di Andrea Ruggiero

È uscito a fine gennaio, per Oltre le Mura Records, Casilino Moonlight Orchestra, il disco d’esordio di Andrea Ruggiero, uno dei violinisti più validi del panorama musicale italiano. Un album strumentale che ridona valore alla parola umanità, apparentemente ritenuta da molti ormai obsoleta.

La multiculturalità di un quartiere come specchio della molteplicità dell’animo umano: come ha preso forma questo disco?

Traendo spunto da migliaia di esperienze umane che si incontrano e si scontrano all’incrocio tra via Casilina e viale di Tor Pignattara. Gente che proviene da ogni parte del mondo con un carico emotivo considerevole, fatto di gioia per la nuova vita intrapresa ma anche di tanto dolore.

Una tracklist di solo violino pizzicato, avrebbe mai potuto essere diversamente?

Diciamo che esisterebbero infinite possibilità di registrare un disco con quella modalità. Nel mio caso ho voluto fare una scommessa, cercando di tenere l’ascoltatore inchiodato in cuffia per un viaggio strumentale di appena 20 minuti, fatto di momenti delicati, altri più intensi e altri ancora psichedelici.

L’unico brano in cui troviamo altri strumenti oltre ai violini è “Wonderful life”, pezzo incredibile degli anni ’80. Come mai la decisione di inserirlo nel disco?

“Wonderful Life” è il brano pop che ho ascoltato di più in vita mia. Ho un ricordo piuttosto nitido di quando uscì come hit radiofonica. Una canzone dalla melodia dolcissima che ha tracciato la sottilissima linea di demarcazione tra il pop degli anni ‘80 e quello degli anni ‘90. Se questa canzone fosse un gesto d’affetto sarebbe una carezza o, meglio ancora, un abbraccio protettivo. Il testo è semplicissimo ma poetico e racchiude un significato molto profondo: circondiamoci di affetti importanti e diamo un senso alla nostra vita, valorizzandola il giusto senza ricorrere a forme depressive di auto-abbandono. Spesso non ce ne accorgiamo ma ciò che ci uccide è proprio questo atteggiamento di autoprotezione dal mondo circostante che ci vuole imprigionati in un fragilissimo castello di sabbia. Ed è proprio lì dentro che alimentiamo le nostre ansie, le nostre paure e incentiviamo le nostre malattie a esplodere quando meno ce lo aspettiamo.

Aver dato una nuova veste a questo brano mi ha permesso di rialzare la testa in un periodo di grande dolore. A distanza di qualche mese posso considerarmi soddisfatto perché questa mia versione non è soltanto un omaggio a un grande artista ma anche una dedica a chi ha sempre lavorato quotidianamente per rendere più leggere e significative le mie giornate.

La copertina dell’album, oltre ad essere una piccola opera d’arte, è parte integrante dell’identità di questo lavoro, sei d’accordo?

Assolutamente sì.
Francesca Di Paola è stata straordinaria perché è riuscita a concentrare tutte le sfumature del mio disco in un semplice scatto.

Ci sono tutte le luci, le ombre e i colori che avevo in mente.

Questo album è anche suo e sono felice di aver condiviso un’esperienza così importante insieme a lei.

“Casilino Moonlight Orchestra” è uscito per Oltre Le Mura Records che, tra l’altro ha proprio sede nel quartiere di Tor Pignattara. Immagino che questo abbia contribuito positivamente alla realizzazione dell’album.

I ragazzi dell’etichetta vivono in questo quartiere, lo conoscono in maniera capillare e lo amano quanto me. Hanno accettato di inserire il logo di “Oltre Le Mura” sul disco ancor prima di ascoltare le tracce.

Hai suonato a fianco di tantissimi artisti, sei stato fondatore della band Operaja Criminale e della Pasquale Ametrano Cinematic Orchestra. La necessità di dare vita ad un progetto solista è stata una naturale conseguenza o è giunta in un momento particolare?

Erano anni che avevo intenzione di togliermi di dosso la figura del “violinista di turno” portando a compimento un progetto tutto quanto mio. Non è stato semplice perché mi sono rimesso in discussione. Ho cambiato decisamente stile di vita, rimettendomi a studiare seriamente lo strumento e frequentando un corso di laurea in Musica Antica. Nel frattempo ho anche iniziato a insegnare nelle scuole pubbliche, riducendo drasticamente l’attività live e dando disponibilità/priorità agli artisti con i quali mi emoziono realmente. Questo disco cade a fagiolo dopo un lungo periodo di cambiamento e rappresenta la chiave di volta verso una nuova luce.

Stai già progettando un tour di presentazione del disco?

No perché non avrei tempo. Come ti dicevo sto studiando per conseguire la laurea in Musica Antica e sto lavorando in una scuola media a Terracina, sul mare. I concerti di promozione del disco saranno sporadici, almeno per ora.

Domanda Nonsense: per sopperire all’insonnia, valeriana o spaghetti aglio olio e peperoncino?

Spaghetti tutta la vita. La valeriana non è servita a nulla se non a farmi registrare questo disco ☺

Intervista a cura di Cinzia Canali

Autore dell'articolo: Cinzia Canali

Cinzia Canali
Cinzia Canali nasce a Forlì nel 1984. Dopo gli studi, si appresta a svolgere qualunque tipo di lavoro, ama scrivere e ha la casa invasa dai libri. La musica è la sua passione più grande. Gira da sempre l'Italia per seguire più live possibili, la definisce la miglior cura contro qualsiasi problema.