No New – Da Sapri l’esordio discografico degli Enjoy the Void

Un esordio che promette bene quello degli Enjoy the Void, progetto alternative rock nato nel 2015 a Sapri (Sa). L’album, omonimo, vede l’alternarsi di vari stili: pop, black music ed elettronica, tutto ben calibrato e studiato.

Tony Guerrieri, il bassista della band, ha risposto a qualche nostra domanda.

Quali sono stati i primi passi degli Enjoy the Void?

I primi passi li ha mossi Sergio, che ha composto i brani e i relativi testi. L’incontro con la realtà della BAM!, dove l’album è stato registrato, e i suoi musicisti (che poi sono diventati parte integrante del gruppo) ha posto le basi per il resto. La particolarità del nostro primo album sta nel fatto che, malgrado tutti i pezzi avessero già – sia a livello sonoro che strutturale – una forma ben definita, ogni musicista è stato libero di interpretare e personalizzare le proprie parti. Da questo presupposto è venuta a crearsi un’identità di band.

Il disco è stato, appunto, scritto e arrangiato in gran parte da Sergio a Manchester, una città estremamente all’avanguardia per quanto concerne proprio la musica, ha influito in un qualche modo nella realizzazione dei brani?

Senz’altro. Manchester ha una scena rock ed elettronica decisamente all’avanguardia, e il nostro sound, seppur conservando quelli che sono gli schemi classici della canzone pop, sente molto l’influsso dell’elettronica, anche se non può dirsi che abbia un ruolo da protagonista, fatta eccezione per brani come “Stay Away”.

Trovo che l’album sia essenziale nella sua complessità, sbaglio?

Assolutamente no. È una definizione che mi piace e che rispecchia appieno il disco. Essenziale ma complesso. Essenziale nell’impatto emotivo (vogliamo che il nostro lavoro arrivi in maniera diretta) e nella struttura; complesso nell’arrangiamento concettuale (sviluppato a partire dai testi) e nel sound, attraversato da parecchie influenze: dal rock, al jazz, all’elettronica, ecc.

Un album che può essere ascoltato a più livelli, dando attenzione ai testi, all’arrangiamento, ai suoni… e credo possa ritenersi interessante da ognuno di questi punti di vista.

Quale ritenete sia il vostro tratto distintivo?

Il sound. Perché nonostante utilizziamo elementi provenienti da diversi generi musicali, li abbiamo modellati a nostro piacimento creando un impasto sonoro che crediamo risulti distinguibile, riconoscibile.

E il tour? Vi potremo vedere in giro per lo Stivale durante l’estate?

Questo è un bel problema. Come tutte le band appena formate, stiamo trovando varie difficoltà nella programmazione di un tour. Di sicuro è una cosa che ci garberebbe tanto. Abbiamo suonato e presentato l’album in vari locali del Cilento, e devo dire che il riscontro è sempre stato positivo. Ciò ci dà stimoli e voglia di portare la nostra musica anche al di fuori del nostro contesto abituale.

Ad ogni modo seguiteci sui social e scoprirete come si svilupperà la storia.

Domanda Nonsense: calcio balilla o Playstation?

Senza dubbio calcio balilla, e ovviamente io giocherei con la squadra azzurra.

Ma se c’è la birra va bene pure la Playstation.

Intervista a cura di Cinzia Canali

Autore dell'articolo: Cinzia Canali

Cinzia Canali
Cinzia Canali nasce a Forlì nel 1984. Dopo gli studi, si appresta a svolgere qualunque tipo di lavoro, ama scrivere e ha la casa invasa dai libri. La musica è la sua passione più grande. Gira da sempre l'Italia per seguire più live possibili, la definisce la miglior cura contro qualsiasi problema.