No New – Gigante: Tempesta è il singolo che anticipa il nuovo album

Il 9 ottobre Gigante è tornato con “Tempesta”, un singolo che fa da ponte tra il primo disco e la nuova produzione a cui l’artista sta lavorando. Le classiche sonorità folk e new wave incontrano quelle del pop per un sound più diretto.

Egle Taccia ha scambiato quattro chiacchiere con lui per saperne di più.

 

Tempesta è il tuo nuovo singolo che anticipa l’album a cui stai lavorando. Come mai hai scelto proprio questo brano per presentarci il tuo prossimo lavoro?

Penso che il mio prossimo album sarà molto diverso dal primo, ho scelto questa canzone perché in realtà l’avevo scritta già ai tempi di “Himalaya”, non l’ho messa in quel disco perché non ho avuto tempo per arrangiarla e registrarla. Sono sicuro che se l’avessi fatta uscire prima non avrebbe avuto lo stesso sound, questa è la dimostrazione che col tempo si cambia, sempre.

E’ un brano che fonde l’elettronica con strumenti più classici come il tuo ukulele. Volevi creare un ponte tra passato e futuro?

Esattamente, “Tempesta” ha molte caratteristiche di quello che è stato e di quello che sarà di questo progetto, quindi sì, è esattamente un ponte tra passato e futuro. Gli elementi sono gli stessi, magari in questo brano ho premuto più sull’acceleratore dell’elettronica.

Che tipo di evoluzione hai mente per l’album?

Io credo di avere un difetto, ho le idee chiare nel breve termine ma se dovessi pensare già all’evoluzione del prossimo album non saprei rispondere già da ora, la musica cambia in fretta e non si ha nemmeno il tempo di pensare, bisogna agire nel presente. Sicuramente l’evoluzione del nuovo album non sarà programmata, lascerò che sia la musica a creare me e non il contrario.

Il tuo suono, pur ammiccando a ciò che va di moda al momento, ha un fascino retrò che lo rende molto originale. Su che tipo di ricerca musicale hai fondato la tua identità?

Ascolto sempre tanta musica, ma quando mi fisso su due o tre progetti li faccio diventare miei. Ultimamente sto riascoltando molto artisti come: Battiato, Battisti, credo che uno dei gruppi più importanti della musica Italiana sia il Banco del mutuo soccorso, soprattutto grazie a Di Giacomo. Ascolto anche tanta roba straniera, come i Superorganism, Roosevelt, Jamie xx, Unknown mortal orchestra, Beirut. Ecc…

La critica è dalla tua, ho visto che il tuo progetto è stato accolto positivamente. Questo ti dà la carica o ti mette sotto pressione?

Sono molto contento, sicuramente è una cosa importante per un progetto, è una bella cosa. Mi rendo conto comunque che il mio timbro vocale e il mio modo in cui canto possa piacere molto come possa essere fastidioso, è una cosa che mi sono detto mentre registravo, non c’è una via di mezzo. L’obiettivo è convincere sempre più gente, e far capire che ci sono tanti altri modi per usare la propria voce, personalmente, quando ascolto un progetto, la prima cosa che noto è il timbro vocale e il modo di cantare, più è strano e meglio è per me.

Non c’è tempesta senza arcobaleno. Tu che fase della vita stai attraversando?

Mi ritrovo esattamente su quel ponte di cui parlavamo prima, io ci sto passando, se crolla, se dall’altra parte ci sarà l’arcobaleno, se ci sarà ancora tempesta questo non lo so.

Quando potremo ascoltare il tuo nuovo album?

Spero il prima possibile, appena finisco il Tempesta tour mi chiudo in studio, ho già qualche provino pronto, devo solo concretizzare il tutto.

Domanda Nonsense: Sei un tipo che quando piove ha sempre l’ombrello con sé o sei tra quelli che puntualmente tornano a casa bagnati dalla testa ai piedi?

Sono uno di quelli che esce di casa senza ombrello e si ritrova dopo un po’ sotto la pioggia a dover andare di balcone in balcone per ripararsi dalla pioggia. Alla fine riesco a trovare il modo per non bagnarmi, mettiamola così.

 

 

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia
Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag, scrive per Qube Music e Lamusicarock e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!