No New – Tarantino diventa solista e sceglie la via del cantautorato

Un nuovo singolo in arrivo, Aurora e uno già uscito, Una Vita al Var. La voce e le parole sono quelle di Tarantino, cantautore palermitano, classe 1985, che ha deciso scegliere la carriera solista dopo diversi anni trascorsi come chitarrista per alcune band.

In che momento hai trovato l’ispirazione per scrivere “Una Vita al Var”?

“Una Vita al Var” è nata in un momento abbastanza buio della mia vita, durante il quale ero molto chiuso in me stesso e l’unica finestra sul mondo erano le notizie sui giornali. Questo brano è dunque il frutto delle riflessioni sulla deriva che sta prendendo il mondo e sulla piega che stava prendendo la mia vita in quel momento.

È terapeutico scrivere per te?

Ho iniziato a scrivere proprio a scopo terapeutico, per riuscire a far defluire fuori dalla mia mente pensieri che altrimenti non sarei riuscito a dire. Allo stesso tempo però scrivere ti pone davanti ad uno specchio, ti costringe ad affrontare lati del tuo essere che spesso vorresti tenere assopiti, influenzando così anche l’ umore quotidiano.

Il progetto Tarantino che tipo di svolta ha segnato nella tua carriera artistica?

È stato un punto di rottura fortissimo. Prima di questo progetto, ero sempre stato alla destra o alla sinistra del palco in veste di chitarrista, adesso mi ritrovo a mettere a nudo di fronte al pubblico i miei pensieri più intimi. Ed è proprio per questo che anche il genere è cambiato: da chitarrista rock mi sono ritrovato immerso nel cantautorato italiano, forse perché, ad un certo punto della mia vita, ho sentito il forte bisogno di riscoprire le mie radici e le sonorità che mi hanno accompagnato nell’infanzia.

Che rapporto hai con la tua terra e quanto influisce nelle tue composizioni?

Influisce tantissimo, per il semplice fatto che le mie canzoni nascono spesso dall’osservazione di ciò che mi circonda e dal rapporto tra me e la realtà che vivo. Pertanto, nel bene e nel male, le immagini, i colori e le sensazioni che derivano dai miei brani sono intrise delle emozioni che mi rimanda la mia terra.

C’è anche un disco in arrivo? Puoi anticiparci qualcosa?

Sì, stiamo già lavorando al disco, che verrà registrato nei prossimi mesi. Ancora non so aspettarmi i colori e i sapori che potrà assumere, e questa penso sia la fase più bella perché ti consente di sperimentare in piena libertà artistica.

Live imminenti?

Con la band abbiamo in programma, nei prossimi mesi, una serie di concerti e festival sparsi nella nostra regione.

Domanda Nonsense: i tuffi nel vuoto possono essere salvifici?

Assolutamente sì, anzi forse sono i momenti in cui si inizia realmente a vivere, ci si allontana da ciò che è comodo e si va incontro a qualcosa di sconosciuto. Ma ciò non deve fare paura, anzi deve spingere ad essere coraggiosi e a trovare in se stessi la forza di scrivere una nuova pagina della propria vita.

Intervista a cura di Cinzia Canali

Autore dell'articolo: Cinzia Canali

Cinzia Canali
Cinzia Canali nasce a Forlì nel 1984. Dopo gli studi, si appresta a svolgere qualunque tipo di lavoro, ama scrivere e ha la casa invasa dai libri. La musica è la sua passione più grande. Gira da sempre l'Italia per seguire più live possibili, la definisce la miglior cura contro qualsiasi problema.