NO PRESS – “BOUNGAVILLE” È IL RITORNO “ALL’UMANO” DI LUCA DIRISIO

Dopo 8 anni di assenza esce il 25 ottobre un disco che che racconta l’aspetto più intimo del cantautore abruzzese.

 

Grazie alla libertà concessa dai vantaggi dati dal passaggio da una major all’etichetta indipendente Music Ahead, il Luca Dirisio della hit evergreen “Calma e sangue freddo”, torna a distanza di 8 anni dall’ultimo album a presentare un disco che si stacca definitivamente dai tormentoni scritti a tavolino: “Fortunatamente vengo da una famiglia senza problemi, non ho mai pensato di fare questo lavoro per business, ma perché sento l’esigenza di farlo. In questi 8 anni di distanza sono stato benissimo, ho costruito una famiglia (il singolo “Orsa maggiore” è dedicato a sua moglie), mi sono allontanato dal materialismo”.

Ecco perché “Boungaville” (a dare il titolo è la pianta protagonista di un racconto dello scrittore Rymond Carver che d’inverno finge di essere morta per poi risplendere in estate) è un progetto che prende le distanze dalla moda e dalle esigenze di mercato puntando invece a mettere in luce l’aspetto umano che coincide con il saper resistere alle apparenze e al puntare semplicemente su quel che si è. Quest’aderenza all’intimità più profonda del cantautore emerge anche dalla scelta di dedicare l’album ad uno dei suoi migliori amici, scomparso all’improvviso: “Questo disco deve dimostrare che c’è ancora tutto da vivere” – racconta Luca commosso.

Oltre l’aspetto umano, gli altri due filoni centrali del disco sono il mare, con cui l’artista ha un legame viscerale – “ogni mattina mi sveglio e lo vedo, e quando non è così la giornata non parte benissimo. Sono fiero di essere abruzzese, una terra di mare e montagna, una terra degna”; e la “stupidità” che attanaglia la società attuale e ne provoca il decadimento – “L’idiozia mi sta distruggendo le sinapsi, è il male del 2000, siamo circondati da persone stupide. Ci sono youtuber che stimolano la demenza dei ragazzini con video scemi e a volte anche pericolosi; ci sono trasmissioni generaliste con programmi pieni di donne che creano falsi stereotipi, che riempiono i palinsesti e vanno a parlare dei loro problemi in tv, quando ci sarebbero donne molto intelligenti. Nella mia famiglia le donne sono molto forti: mia nonna, ostetrica del paese, mi ha fatto nascere con le sue mani perché rischiavo di morire. Queste sono le vere donne. Un tempo eravamo l’orizzonte di tutto il mondo, oggi stiamo diventando un Paese barzelletta di mezze calzette”.

Determinante infine la figura del manager e produttore Giuliano Boursier con cui Dirisio si è ricongiunto artisticamente dopo il periodo di allontanamento: “deve credere più in se stesso e prendere consapevolezza delle proprie capacità, perché se io ho scelto lui è perché ho scelto il suo suono. Potrei riconoscere il suo modo di suonare piano fra milioni…”.

E allora così come fa la pianta di bouganville, sta per partire dopo un periodo di letargo apparente la nuova fase della carriera artistica di Luca Dirisio che, siamo sicuri, non dovrà aspettare l’estate per tornare a risplendere.

 Primo singolo: Come il mare a settembre 

 TRACK LIST

La mia gente

Come il mare a settembre

Carta da stracciare

Occhi negli occhi

Il tuo cuore non esiste

Roma

Orsa maggiore

Stare bene

Whisky

Niente

 

 

Autore dell'articolo: Flavia Cino

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