NO PRESS – Manuel Agnelli presenta la seconda edizione di Ossigeno, su Rai3 dal 4 aprile

Un programma che vuole essere “ossigeno” in una tv che non fa più cultura attraverso la musica. Raccontare la contemporaneità della frattura generazionale che stiamo vivendo in un dialogo costruttivo con gli ospiti che si avvicenderanno in ogni puntata.

Venerdì 22 si è tenuta la presentazione della seconda edizione del programma Ossigeno di Manuel Agnelli che andrà in onda dal prossimo 4 aprile in seconda serata su Rai 3.

Il luogo prescelto per la conferenza è Germi, il nuovo locale a Milano voluto dal frontman degli Afterhours (e soci) che ha aperto da pochissimo ma già con una programmazione invidiabile tra arte, musica e letteratura, all’insegna di una contaminazione culturale vera e propria.

Oltre allo stesso Agnelli, erano presenti con lui Paolo Biamonte uno degli autori del programma (gli altri sono Gianluca De Simone e Sergio Rubino) e Giovanni Anversa, vicedirettore di Rai3. In sala anche l’immancabile Rodrigo D’Erasmo, il violinista degli Afterhours, in qualità di Direttore Musicale del programma.

Biamonte ha parlato di un programma coraggioso e insolito, a cui ha lavorato una squadra di altissimo livello grazie alla produzione di Arcobalenotre, un programma che non esiste sulla tv italiana che si basa su musica idee, incontri e interviste.

Come nella scorsa stagione, anche in questa ci saranno numerosi ospiti per ogni puntata, stavolta meno internazionali, ma sicuramente un’alta percentuale femminile. La volontà è stata quella di portare musicisti e personalità che non si vedono spesso in tv, da qui la riconoscenza per esempio ad un artista come Ivano Fossati che ha deciso di partecipare alla prima delle sei puntate, e non per parlare esclusivamente di musica, ma anche per interrogarsi attraverso le domande di Manuel, sulla realtà che stiamo vivendo, sia a livello culturale che sociale. Un altro ospite, sicuramente fra i più “mainstream”, è Salmo, anche lui non abituato ai passaggi televisivi. L’idea di fondo dunque non è mai quella di fare promozione, pur essendo magari in tour o con un disco appena uscito, ma di incontrarsi tra colleghi ed amici con la volontà di narrare l’oggi, raccontare il proprio pensiero senza per forza prendere posizione, dire delle cose in maniera chiara.

Il fil rouge sarà la transizione vista come spaccatura generazionale. Ed è una spaccatura tremenda, a detta di Agnelli, quella degli ultimi 3/4 anni, non più sanabile o “addomesticabile” dalla generazione precedente, tanto da ricordare gli anni del punk. “La musica – continua Manuel – è in pieno periodo di rottura, sono cadute le barriere di genere e tutte le gabbie estetiche. C’è molta più libertà di sperimentare nella commistione di stili”.

Il vicedirettore Anversa ha parlato di quanto questo programma rappresenti una sfida per la Rai che deve fare comunque i conti con la rete generalista, quindi accogliere quanta più gente possibile. Ma c’è stato lo sforzo di voler lavorare e dialogare con gli artisti, principalmente nella persona di Manuel Agnelli a cui è stata data piena fiducia.

Le 6 puntate sono state registrate tutte nel giro di 5 giorni, sempre al Lanificio di Roma, come lo scorso anno, per la regia di Gaetano Morbioli.

Gli ospiti di questa edizione saranno:
Salmo, Subsonica + Wille Peyote, Stefano Mancuso, Zerocalcare, Chiara Gamberale, Baustelle, Marco D’Amore, Edoardo Leo, Stefano Boeri, Anna Calvi, Martina Attili, Luna Melis e Chadia Rodriguez, Sherol, Savages, Daniele Silvestri e Rancore, Piero Pelù, Max Gazzè, Ivano Fossati, Fabrizio Bosso, Young Signorino, Big Fish, Mimmo Paladino, Jade Bird, Lo Stato Sociale, Quartetto Prometeo, Xabier Iriondo, Afterhours.

L’appuntamento con Ossigeno è quindi per giovedì 4 aprile su Rai3 in seconda serata. Non ci resta che fare un caloroso in bocca al lupo a Manuel Agnelli per questa nuova bellissima avventura!

Autore dell'articolo: Francesca Zizzari

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