No Report – I Negramaro chiudono commossi il tour ad Acireale

I Negramaro arrivano ad Acireale per la data conclusiva dell’ “Amore Che Torni Tour Indoor 2019”, un tour ricco di emozioni per la band, che è stata messa a dura prova dalla malattia che ha colpito il chitarrista Lele Spedicato, assente fisicamente dal palco, ma presente nello spirito. Fino all’ultimo la band ha sperato di averlo sul palco, ma purtroppo ancora non era pronto ad affrontare il tour. A quel punto non potevano sostituirlo con un musicista qualsiasi e così il fratello di Lele, Giacomo, cresciuto in sala prove con la band, ha preso il suo posto, portando sul palco un pezzettino del fratello.

Tutta l’emozione di un anno di paure, nascite e rinascite, si ritrova ad Acireale, in una data che è molto più di una chiusura di tour, ma rappresenta la conclusione di un ciclo per la band.

Un palco spettacolare ci accoglie ad Acireale, ci accorgiamo da subito che gli effetti speciali saranno numerosi e che la scenografia ci regalerà molte sorprese.

Dei blocchi si muovono intorno al palco, fino ad allinearsi e sorprenderci con l’apparizione della band sulle note di “Fino all’imbrunire”.

Non mancano i ricordi legati a questa terra quando Giuliano ci dice: “Sicilia te lo ricordi quando ci siamo amati per la prima volta? Era d’estate! Estate come la notte a Messina. Vorrei che questa nostra vita bellissima potesse non finire mai! Acireale, sei tu la mia città.” Facile capire quale pezzo fosse in arrivo. Subito dopo, infatti, cantiamo insieme a loro sulle note di “Estate”.

La prima parte è fittissima di brani e poco parlata, ma ad un tratto, dopo “Mi basta”, tutti cominciano ad urlare il nome di Lele e così Giuliano si ferma a parlare col pubblico, ricordando che la Sicilia è la terra di suo padre. Poi si sofferma a parlare di Lele, di un anno da un lato tremendo e dall’altro fortunato, “perché Lele è tornato, ce l’hanno rimandato indietro da lassù”. Un momento di forte emozione per Sangiorgi, che ha dovuto interrompersi con la voce strozzata dalla commozione. È il turno di “Amore che torni”, un brano che si è tinto di un nuovo significato dopo il ritorno di Lele.

La data di Acireale è coincisa con il 19 Marzo, la festa del papà, e così Giuliano ricorda tutti i bimbi della band, compresi gli ultimi due, nati in questi mesi: Ianko Spedicato e Stella Sangiorgi, due piccole anime che hanno portato una luce di speranza in questo anno di buio. Si prosegue con “Attenta” e “Parlami D’Amore”. Momenti di commozione hanno visto coinvolto il fratello di Lele, Giacomo Spedicato, che Giuliano ha abbracciato commosso come a ringraziarlo di aver portato con la sua presenza il cuore di Lele in questo tour.

Si prosegue con “Per uno come me”, per poi arrivare al momento in cui Giuliano si esibisce da solo in piano per una parentesi intima e commovente con brani come “L’anima vista da qui”. Per la festa del papà non può mancare una dedica: “…perché oggi sono padre, ma una volta ce ne avevo uno ed era di questa terra. Questa è solo per lui…” Si tratta di “Lo sai da qui”. Questo momento al pianoforte si conclude con “Solo per te” e un brivido di pericolo, perché dalla tribuna laterale destra, di fianco al palco, abbiamo assistito a una caduta sfiorata di Giuliano mentre scendeva dalle scale nel backstage. Un live che è stato ricco di video che scorrevano alle spalle della band, il più bello ritraeva Lele intento in un assolo, accompagnato dalla sua inseparabile chitarra, video che ha commosso la platea.

È il momento di alcuni dei pezzi più amati della band: “Solo tre minuti”, “Sei”, “L’immenso”, “Via le mani dagli occhi”.

I Negramaro si ritirano e sullo schermo appaiono i volti di ognuno di loro in rotazione; ogni volta che compariva Lele il palazzetto lo accoglieva con un boato che esprimeva tutto il suo affetto, un affetto immenso che ha sostenuto la band in questi mesi difficili, un affetto che si poteva quasi toccare da quanto era forte.

È il momento dei bis e si comincia celebrando la grandissima Dolores O’Riordan sulle note di “Senza fiato”, con un “Ciao Dolores” urlato sul finale. La chiusura è rock, con un pubblico impazzito sulle note di “Mentre tutto scorre”, sul cui finale a Giuliano scappa un “Minkia i Negramaro!”, per poi salutarci con “Tra nuvole e lenzuola”.

Dopo quasi tre ore si arriva ai saluti e ai ringraziamenti finali. Il fratello di Lele, Giacomo, scoppia in lacrime dalla commozione, tutti lo abbracciano e si abbracciano. Poi la foto finale col pubblico di Acireale.

Ci lasciano con una frase importante: “Il mare è vita. La vita è di tutti. Il mare è di tutti”.

In questa ultima tappa le emozioni sono state tante. Sicuramente abbiamo assistito a un live che non dimenticheremo facilmente.

Report a cura di Egle Taccia

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia
Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!