No Report – Il Canzoniere Grecanico Salentino porta la taranta a Catania

Un’esplosione di colore è arrivata a Catania il 2 Marzo con il live del Canzoniere Grecanico Salentino, uno dei nostri orgogli nel mondo, che porta da anni la tradizione della taranta e della musica popolare in ogni angolo del globo.

Il live si apre con una donna (Silvia Perrone) che danza con la sua corda, un’immagine suggestiva che evoca alla memoria il concetto di rito di purificazione insito nella taranta.

Le note di “Intra la danza” cominciano a fare alzare la platea dalle tribune, subito dopo arrivano i saluti iniziali che mostrano tutta l’emozione di tornare in Sicilia dopo un anno, “un appuntamento che ogni volta aspettiamo con trepidazione”. Ci presentano il nuovo album “Canzoniere” come un “raccolto” di canzoni con brani tradizionali e composizioni originali scritte da loro. Si riparte con “Ientu” e pezzo dopo pezzo ci sembra di essere in un’altra dimensione, siamo in estate e passeggiamo tra i vicoli di una città di mare, diretti a una festa popolare, festa che si manifesterà di lì a poco sul palco, quando dalle tribune il pubblico deciderà di scendere e invadere la scena dando inizio alle danze.  Ci presentano “Nu te fermare”, brano dedicato a chi nonostante le cadute non si lascia abbattere. A metà festa, forse stupiti dal calore del pubblico, ci confessano di voler fare un tour di un mese in Sicilia, per tutto quello che l’isola ogni volta gli regala in affetto, cibo, luoghi ed emozioni.

Non dimenticano di ricordarci il ruolo che la pizzica aveva nella tradizione popolare, quello di guarire il morso simbolico della taranta, che rappresentava un profondo male di vivere, che veniva curato con la musica e soprattutto con il calore della comunità che si stringeva intorno a chi stava male. “Ecco, quello che stiamo perdendo oggi è proprio la terapia migliore, quella dello stare insieme, perché se balli da solo non ti puoi curare”.

Da segnalare tutti i momenti in cui la formazione si prende un attimo di pausa con dei meravigliosi assoli.

La gente si scatena su “Quannu te visciu” per poi sognare sulle note del brano dedicato al desiderio che le persone a cui teniamo di più ci restino accanto: “Tienime”.

Il concerto si avvia sul finale con “Lu giustacofane” ed i saluti prima dei bis. Ci lasciano anticipandoci che la prossima tappa per loro sarà l’Australia e promettendoci che chiuderanno la serata con una festa, ma prima vogliono regalarci una canzone d’amore: “Respiri”. Il finale vede tutti scatenarsi sulle note e sul ritmo della pizzica.

La promessa è mantenuta, la loro è stata una festa memorabile.

Report a cura di Egle Taccia

 

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia
Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e Qube Music e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!