No Report – Indie is Agio 4.0: la scommessa vinta di Diesagiowave

Il 28 aprile i ragazzi della community facebook Diesagiowave, che fa capo alla pagina Indiesagio, si sono ritrovati al circolo Magnolia di Milano per il loro quarto raduno, Indie is Agio 4.0 che, per l’occasione, si è trasformato in un vero festival.

La community è stata definita come la massoneria della musica italiana a causa della sua forte influenza in ambito indie, a tal punto da aver dato vita ad un nuovo genere musicale, l’ItPop. Per questa ragione tanta è l’attenzione, dichiarata e non, nei confronti di Diesagiowave, da parte di artisti e addetti ai lavori che, loro malgrado, stanno dovendo fare i conti con questo fenomeno, che sembra prendere sempre più piede sul mercato.

NonsenseMag quest’anno è stato media partner della manifestazione, seguendo il festival con molta attenzione, anche perché i nomi chiamati ad esibirsi sul palco del Magnolia sono delle vere e proprie scommesse.

I Gastone, i primi ad esibirsi sul palco principale, hanno portato ad Indie Is Agio una bella scarica rock, segno che anche per la community le chitarre non sono del tutto passate di moda. Subito dopo sul main stage è approdato il mondo virtuale di Supernino, che con il suo E-day ci racconta storie che vedono come scenario il mondo del web. Il pubblico sembra molto attento, soprattutto sulle note di “Telodirò”. Supernino coinvolge il pubblico facendo risuonare mazzi di chiavi, in onore di quella volta che le ha perse. Ci parla anche della possibilità che un giorno programmeremo la nostra fine sui social nel pezzo “Obsolescenza programmata”.

Nel frattempo, nei cambi palco, la festa prosegue giocando a Itpop Hero, sfidandosi a calcetto o bevendo cocktail a tema. C’è anche la gigantografia di Calcutta e Contessa, con cui è possibile farsi una foto.

L’hype è altissimo per l’esordio di Enne, artista nato proprio all’interno della community, che fa il pienone in sala, esordendo per la prima volta su un palco, proprio in mezzo a coloro che hanno visto muovere i suoi primi passi. Si parte con il suo pezzone “San Junipero” che nulla ha da invidiare a molte hit dei suoi colleghi itpop, per proseguire con “Al centro di una guerra”.

Uno dei nonsense di questa serata è stato certamente non annunciare il secondo headliner, che è stato tenuto nascosto fino all’ultimo momento e che poi si è materializzato sul palco sotto il nome di Francesco De Leo, che ha portato sia i nuovi brani di “La Malanoche”, album di recente uscita e prodotto da Giorgio Poi, che i brani storici dell’Officina della Camomilla. Ascoltandolo dal vivo ci si rende conto di come, quella tra De Leo e Giorgio Poi, sia un’accoppiata perfetta, che rende al meglio il concetto di psichedelia, con testi allucinati su melodie ovattate. Non poteva esserci scelta migliore per un esordio solista, dopo il glorioso passato nell’Officina.

Si prosegue con la vera e propria bomba della serata, Mudimbi. Per chi non l’ha mai visto dal vivo consiglio di rimediare al più presto, perché quello di Mudimbi è un live che non dimenticherete facilmente. La carica dell’artista sul palco è incredibile. La sala si riempie per uno spettacolo coinvolgente dall’inizio alla fine, capace di farci ballare, farci sorridere, grazie alla carica ironica dell’artista, e di tenere altissima l’attenzione sui testi, a volte ironici, a volte più duri, ma mai banali e scontati. Mudimbi si trasforma di brano in brano e conquista tutti con un live indimenticabile. La conclusione perfetta della serata.

Indie is Agio vince, riuscendo a portare sul palco del Magnolia un festival pieno di novità, una line up insolita ed in linea con la funzione di influencer della community. Anche stavolta Diesagiowave si dimostra un passo avanti a tutti, scommettendo su nomi addirittura all’esordio, che certamente ritroveremo presto sui maggiori media e nei più grandi festival italiani.

Report a cura di Egle Taccia

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia
Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!