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No Report: Mish Mash DAY 1: Galeffi, Coma_Cose, Myss Keta e Populous

Sicilia. Milazzo. Un castello in cima ad una salita. Un caldo micidiale. Un gruppo di ex compagni di scuola che si ritrovano ogni estate per portare musica nel luogo dove sono cresciuti. Una vista mozzafiato. Le Eolie a un passo. Un’accoglienza calorosa. Questo è il Mish Mash, un festival che sta crescendo di anno in anno e che ha come scopo quello di portare in Sicilia gli artisti che si sono fatti notare durante l’inverno. Un festival che non prevede headliner, ma che studia la scaletta in base ai generi musicali, per offrire una proposta completa, rivolta a ogni tipo di pubblico.

L’arrivo per la serata del 3 agosto ci fa subito notare il cambio di posizionamento del palco, segno che quest’anno il pubblico è cresciuto. Una redbull gentilmente offerta ci permette di arrivare vivi alla fine  della salita che porta al palco e, dopo pochi minuti, ci ritroviamo catapultati nel mondo sognante di Galeffi, una delle nuove leve del cantautorato indie pop, che cattura l’attenzione della platea per tutta la durata del suo live. La vera sorpresa della prima serata è proprio lui, che dal vivo accende i brani con una nuova luce, dimostrandoci che quello che ha fatto finora è solo l’inizio di una brillante carriera. Il pubblico canta ininterrottamente fino alla fine, quando Galeffi li lascia da soli ad intonare “Occhiaie”. C’è tempo anche per una cover di “Pop Porno” di Il Genio e poi ci si avvia verso il cambio palco per i Coma_Cose.

Il duo, che ha saputo fondere cantautorato ed hip hop, viene accolto con un boato e parte subito con il pezzo che li ha fatti conoscere ai più, l’omaggio a Battisti di “Anima Lattina”. Di stanza a Milano, Fausto e Francesca “California”, ci raccontano la vita metropolitana della capitale della moda e della musica e lo fanno con uno stile che affonda le proprie radici nel nostro immaginario tradizionale, ma che viene modernizzato dal flow intenso e diretto del duo. Uno dopo l’altro ci presentano i loro brani, chiudendo con “Post Concerto” e riproponendoci “Anima Lattina”. Anche il loro live è un successo.

Il cambio palco stavolta porterà in scena una delle più controverse artiste del momento, la provocatrice per eccellenza, “la diva definitiva dal volto velato”, Myss Keta, che sul palco porterà un live irriverente fatto di pezzi coinvolgenti e due ospitate: California dei Coma_Cose su “Le ragazze di Porta Venezia” e Populous su “Xananas”. Prima di salutarci c’è anche spazio per una dedica al suo amore Massimo D’Alema, da poco incontrato e immortalato in uno scatto che ormai è storia.

Tutto si chiude sulle note di Populous che ci ha fatti ballare fino a tardi con il suo inconfondibile set, fatto di ritmi tribali e architetture minimal, con dei suoni che hanno pochissimo del Salento (terra d’origine dell’artista) e molto delle atmosfere elettroniche berlinesi.

La prima serata del Mish Mash si conclude alla grande, dopo aver accontentato tutti, dagli amanti del cantautorato pop con Galeffi, agli appassionati dei ritmi metropolitani con i Coma_Cose e Myss Keta, per salutarci con un finale tutto elettronico.

A metà serata ho anche scambiato quattro chiacchiere con Dario Fugazzotto, una delle menti del Mish Mash, che ci confida: “Mi sembra che stia andando bene, sta funzionando tutto, ci sono un sacco di persone, hanno già suonato Coma Cose e Galeffi e hanno fatto un bellissimo concerto. Sono arrivati con un giorno di anticipo De Leo e Frah Quintale e sappiamo che sono andati a mare e al ristorante a mangiare pesce e sembra che si stiano trovando molto bene. Abbiamo il 60% dei biglietti venduti fuori dalla provincia di Messina, non ti so dare un dato preciso, ma so che abbiamo venduto biglietti da Lisbona, Londra, Parigi. Il festival sta crescendo velocemente, forse pure troppo.”

Si fa sempre tardi al Mish Mash, perché il divertimento è assicurato.

Report a cura di Egle Taccia

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Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!

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