No Review – “Another Winter”, il gelido e oscuro sound dei Collection d’Arnell-Andréa

Sono un caso strano, le band come i Collection d’Arnell-Andréa: attivo fin dal 1986, l’act guidato dal compositore Jean-Christophe d’Arnell e dalla cantante Chloé Saint-Lipard, propone una dark wave improntata su affascinanti sonorità neoclassico/romantiche, caratterizzate da atmosfere notturne e melanconiche. Band poco prolifica, i CDAA giungono solo con il presente “Another Winter” al decimo album, mostrando tuttavia un’ispirazione intatta ed un talento cristallino, concretizzato ancora una volta in un’opera di rara raffinatezza.

Figli di quella generazione dark che ha avuto modo di apprezzare band come i primi Cure e, soprattutto, Cocteau Twins , Dead Can Dance e Black Tape For a Blue Girl, Jean-Christophe e Chloé con “Another Winter” ci regalano quello che possiamo considerare come un prezioso quanto inatteso capolavoro per i cultori di un genere musicale sempre più relegato ad una nicchia elitaria.

Il loro mix di sonorità rock, synths ed elementi classici confluisce in una dozzina di brani che per un’ora intera ipnotizzano l’ascoltatore, immergendolo in un’immaginaria dimensione notturna, originata dall’alternarsi di una gelida e distaccata eleganza a momenti di pudica passione, sussurrata dalla suadente voce della St. Liphard, efficace tanto nel cantato in inglese quanto in quello nel francese natio.

Dodici canzoni cesellate minuziosamente, fra le quali ci è difficile evidenziare un brano in particolare, poiché tutte quante caratterizzate da un elevato standard compositivo ed esecutivo, grazie al numero e alla qualità dei musicisti coinvolti: oltre ai due leader, il gruppo può avvalersi del sapiente apporto di Carine Grieg al piano, Thibault d’Aboville alla viola, Xavier Gaschignard al violoncello, Franz Torres-Quevedo al basso e Vincent Magnien alla chitarra.

Non resta molto da aggiungere, se non che al giorno d’oggi è una scelta audace e controcorrente proporre un album complesso e raffinato come “Another Winter” che, partendo dalla dark wave di base, si invola verso lidi sonori ancor più controcorrente abbracciando gli stilemi della musica classica, mantenendo vivi schemi musicali purtroppo ormai desueti: anche per questo motivo abbiamo apprezzato quest’ultima opera dei Collection d’Arnell-Andréa, maestri e custodi di un’eleganza per pochi, band di culto preziosa che trova forse il suo capolavoro in un’epoca in cui proporre certe sonorità è un’autentica scelta di coraggio.

Tracklist:

  1. By The Pond
  2. Pangs Of Severance
  3. Le Jour Venu
  4. Les Blés-Océans
  5. The Grief Of Waves
  6. The Shadow Of A Flower
  7. Barks Of Rime
  8. Les Bancs De Sable
  9. Des Étangs En Exil
  10. Another Winter
  11. Les Périssoires
  12. Saules Sans Voix

Autore dell'articolo: Fabio Rezzola

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