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Higher Living

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No Review – “Higher Living” L I M e la ricerca di un’armonia superiore

Un gradito quanto atteso ritorno, quello del progetto L I M di Sofia Gallotti, ancora coadiuvata dal producer RIVA, con il mini album “Higher Living”, un 12” a 45 giri – prodotto e distribuito da “La Tempesta” – sempre attenta a valorizzare i talenti della scena alternativa italiana – che segue di circa due anni l’apprezzato debutto intitolato “Comet”.

Tenendo fede all’acronimo di questo progetto (“Less is More”), l’impronta sonora principale è anche stavolta improntata su di un minimalismo elettronico, in quest’occasione maggiormente ispirato agli eroi contemporanei dell’electro-soul (James Blake, Sohn, The XX) piuttosto che alle reminiscenze krautrock della precedente opera, nella quale Sofia raccontò di essersi ispirata all’opera di Klaus Schulze.

Non dobbiamo tuttavia limitarci  a considerare gli otto brani di “Higher Living” basandoci sugli aspetti puramente derivativi: in questo disco troviamo sonorità ed atmosfere assolutamente peculiari, nate da un’intensa opera di ricerca sonora e concettuale del team Gallotti-Riva, che ha creato coi propri strumenti una nuova dimensione eterea, attraverso la quale staccare l’ascoltatore dal caos, elevandolo al di sopra di una quotidianità rumorosa – ecco spiegato il titolo del disco – grazie a questi brani intrisi di una riflessiva ed armoniosa dolcezza notturna.

Oscillando fra intriganti loop e suadenti vocalizzi di matrice soul, che a tratti fanno sembrare i brani dei veri e propri mantra in chiave techno, il mini album di LIM porta nel panorama italiano afflati sonori inusuali e ricercati, risultando un lavoro intrigante, in grado di suscitare interesse anche al di fuori di confini nazionali. 

La dimensione artistica di “Higher Living” è oltretutto impreziosita  da due eleganti videoclip, firmati dal duo di registi  Calace / Sudolski già al lavoro con LIM in “Comet”: “YSK” e “Rushing Boy”, nella loro apparente semplicità concettuale – il primo è costituito da riprese di nubi d’alta quota, mentre il secondo è composto da una serie di primi piani di ragazzi e della cantante che si susseguono, sfumando e trasformandosi l’uno nell’altro in una sequenza sempre più veloce – sono autentici, magnetici esempi di  arte visuale forse più adatti ad un’installazione artistica in luoghi suggestivi e silenziosi, che si sposano magnificamente con le atmosfere proposte nei rispettivi brani.

Nella sua brevità, “Higher Living” è un susseguirsi di brani e sonorità notevoli, in cui il minimalismo non scade mai nella noia o nella banalità, ma agisce piuttosto come un rasoio di Occam che lascia all’ascoltatore esperienze sonore piacevoli ed eleganti: colpiscono in particolare gli echi tribali di “Through the dust”, probabilmente il pezzo più ballabile del disco, e le melodie cristalline e soavi della delicata “Wet Gold”.

Opera che si presta sia ad un ascolto solitario e riflessivo, sia a lente danze in trance durante l’esecuzione dal vivo, “Higher Living” è a tutti gli effetti  la piena conferma di maturità artistica del progetto LIM, nonché uno degli album che ricorderemo nelle classifiche finali di questo vivace 2018.

Tracklist

1. YSK 

2. Through The Dust 

3. Rushing Guy 

4. Fire Baby (4 U) 

5. HL #1 

6. Wet Gold 

7. Let It Be 

8. HL #2p

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