No Review – La grande “Italian Beauty” dei La Governante

Un gradito ed assai riuscito rientro sulle scene quello dei La Governante, che a quasi quattro anni di distanza dal primo LP “La Nouvelle Stupèfìante” pubblicano un album ispirato e ricco di spunti come “Italian Beauty”. Il quartetto, che ricordiamo essere composto da Salvatore Micalizio (voce/synth), Sergio Longo (batteria), Daniele Ricca (chitarra/synth) e
Maurizio Carrabino (basso), mostra fin dal primo ascolto di aver raggiunto una propria identità artistica ed una maturità rara, che li ha portati nell’arco degli ultimi mesi a realizzare un lavoro ricco di idee raffinate, elaborate nel minimo dettaglio.

Album fortemente visionario, “Italian Beauty” trae ispirazione dal capolavoro “American Beauty” del regista Sam Mendes, ovviamente omaggiato fin dal titolo, con l’intento di illustrare attraverso undici canzoni il declino culturale e l’abbruttimento individuale che stanno colpendo l’Italia contemporanea: utilizzando le stesse parole della band impiegate per presentare il disco “L’Italia dovrebbe ripartire dai rapporti umani, colmando le distanze attraverso le canzoni, le parole, i silenzi. Noi abbiamo provato a farlo componendo un inno alla bellezza fatta donna. Quest’inno è Italian Beauty”, e noi ci permettiamo di aggiungere che oltre ad essere un inno, l’album del quartetto di Augusta è esso stesso un esempio di bellezza limpida e pura che mostra al pubblico come si possa comporre un’opera sofisticata ed incantevole senza scadere in stereotipi e banalità, utilizzando un linguaggio spesso alle soglie del letterario.

Così, mantenendo elevato lo standard qualitativo dell’artwork che, dopo la precedente stupenda cover ad opera di Alexandra Levasseur, propone un delizioso disegno del catalano Conrad Roset che tanto ricorda i capolavori di Klimt, i nostri intraprendono un autentico grand tour che partendo dalla musica leggera e dalla new wave italiana anni ’80 arriva fino ad oggi, unendo tradizione e avanguardia, sperimentalismi a intenti più chiaramente pop mirati a trasmettere il loro messaggio giungendo a definire un sound tanto personale quanto universale.

Se brani come il single “Sopra la città”, impreziosito dall’eccellente video dal sapore retrò per la regia del sudafricano Michel Rodrigues ed il riuscito feat. con The Niro intitolato “La Belle Epoque” sono gli elementi maggiormente mirati a suscitare interesse nel pianeta indie, è la qualità complessiva di “Italian Beauty” a colpire per le sonorità levigate e la bella voce di Micalizio che ci guida in un viaggio sentimentale alla ricerca del buono che resta.

Troviamo infatti canzoni ispirate tanto alla new wave ed alle più intriganti scene cantautoriali degli utlimi anni provenienti dall’intero stivale (“Le nostre attese ai semafori spenti” ci ha a tratti ricordato i migliori Tiromancino, “Dove appenderai il tuo amore” i mitici La Sintesi), ma anche momenti che richiamano la scena elettronica internazionale, con l’imprinting di Ultravox e New Order fortemente presente in “Dove appenderai il tuo amore”, “The Dreamers” e “In un palmo di mano”. Potrebbero essere infiniti gli spunti ed i rimandi che troviamo in queste canzoni, ma il loro principale tratto distintivo consiste certamente nelle melodie cristalline e nell’intensità dei testi, spesso impreziositi da campionamenti cinematografici che aumentano la suggestività dell’opera, stuzzicando l’immaginario, la memoria ed i sentimenti dell’ascoltatore.

Con “Italian Beauty” i La Governante ci mostrano come, nonostante tutto, al giorno d’oggi un gruppo di artisti possa a maggior ragione cercare di dar vita ad una “Grande bellezza” da donare al proprio pubblico, riuscendo ad essere tanto colti nei propri riferimenti, quando pop nel miglior senso del termine dando vita ad un’opera deliziosa che vuole e riesce a toccare il lato migliore di chi desiderasse cimentarsi nell’ascolto di questa piccola perla.

La Governante

Videoclip “Sopra la città”.

Tracklist

  1. Sopra la città
  2. Le nostre attese ai semafori spenti
  3. Dove appenderai il tuo amore
  4. La fretta inutile
  5. La Belle Epoque (feat. The Niro)
  6. Come questo synth
  7. Gran Rico
  8. Alberi infiniti
  9. The Dreamers
  10. In un palmo di mano
  11. L’amore muove il vento

Autore dell'articolo: Fabio Rezzola

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