No Review – “Please don’t be Dead”, Fantastic Negrito torna in versione deluxe

E’ una storia incredibile quella di Xavier Dphrepaulezz: nato nel 1968 in Massachusetts, l’ottavo di quindici fratelli di una povera famiglia di immigrati somali, una gioventù difficile in quel di Oakland fra droga e armi e la musica che sembra ad un certo punto offrire una possibilità di redenzione, con “Dirty Mind” ed il genio di Prince ad ispirare Xavier, mostrandogli come anche un musicista autodidatta possa raggiungere il successo e l’eccellenza artistica.

“The X Factor” fu il primo acclamato album di Xavier, pubblicato nel 1993 nientemeno che dalla Interscope, ma un destino beffardo sembrava quasi porre fine alla sua carriera, dapprima con un incidente automobilistico ed un seguente periodo in coma nel 1996, poi con la perdita del contratto ed il ritiro dalle scene nel 2007, dopo anni passati nell’oblio.

La storia di questo talento non poteva tuttavia finire così ingloriosamente: dopo un inatteso ritorno sulle scene avvenuto nel 2014 con questo nuovo monicker, Xavier ottiene nel 2017 un Grammy per il capolavoro “The Last Days of Oakland” pubblicato l’anno precedente e nel 2018 con il presente “Please don’t be Dead” ribadisce a tutto il mondo la propria ‘ispirata genialità, ottenendo riscontri positivi in tutto il globo.

“Please don’t be Dead”, che dalla copertina rievoca con un pizzico di ironia il risveglio dell’artista dal coma, è la conferma dell’eclettismo di Fantastic Negrito e, soprattutto, un LP contenente 11 hit di assoluto livello. Il cantante/chitarrista ci propone un mix riuscito di hard rock e blues (a tratti assai zeppeliniane) perfettamente fuso con sonorità root, hip-hop e r’n’b, rese uniche dall’attitudine fottutamente punk del nostro. Uno stile diverso da quello di Prince, con una voce appassionata che spesso ci conduce a scomodi paragoni col “Godfather of Soul” James Brown, ma se da un lato non dubitiamo che il genio di Minneapolis avrebbe molto apprezzato la carriera di questo suo figlioccio d’arte, dall’altro non dobbiamo dimenticarci di ribadire che Xavier/Fantastic Negrito è un musicista poliedrico che ha assimilato la cultura della musica black e rock, emergendo con uno stile ed una personalità unici nel panorama musicale contemporaneo.

Che siano superhit come “Plastic Hamburgers” o “The Duffler”, trasmesse anche sulle nostre radio notoriamente restie verso l’hard rock, ballate struggenti come “Dark Windows”, brani carichi di un groove funky (“Bullshit Anthem”) o efficaci riattualizzazioni di sonorità seventies – “A Boy named Andrew” vi ricorderà più di una song di quell’epoca – il messaggio di questi undici pezzi è chiaro: Fantastic Negrito mostra agio ed ispirazione in tutti i generi da lui esplorati nel suo percorso musicale.

Un successo planetario che ha già condotto l’artista a pubblicare una “Deluxe Edition Digitale” che ci offre cinque chicche in una efficace versione puramente acustica: una pubblicazione di assoluto valore che ci ribadisce il talento e le doti interpretative di Xavier e della sua meravigliosa voce e chitarra.

“Please don’t be Dead” è la conferma di uno dei più genuini talenti contemporanei, e l’invito a non perdersi le prossime date italiane di un meraviglioso e poliedrico artista, really Fantastic.

 

Tracklist

  1. Plastic Hamburgers
  2. Bad Guy Necessity
  3. A Letter to Fear
  4. A Boy named Andrew
  5. Transgender Biscuits
  6. The Suit that won’t come off
  7. A Cold November Street
  8. The Duffler
  9. Dark Windows
  10. Never Give Up
  11. Bullshit Anthem
  12. Dark Windows – acoustic
  13. Bad Guy Necessity – acoustic
  14. A Cold November Street – acoustic
  15. The Suit that won’t come off – acoustic
  16. The Duffler – acoustic

Autore dell'articolo: Fabio Rezzola