No Review – “Portur”, ai confini del mondo con Marius Ziska

Abbiamo ormai tutti una buona dimestichezza con la musica proveniente dal nord Europa: dalla Svezia all’Islanda, nel corso degli anni siamo riusciti a scoprire un’infinità di artisti d’incredibile talento provenienti da queste terre meravigliose. In tempi assai recenti, abbiamo avuto modo di scoprire che anche le amene ed incredibili isole Faroe, note dalle nostre parti perlopiù per questioni calcistiche, ospitano alcuni musicisti assolutamente unici per questioni geografiche e culturali, pubblicati dalla label locale “Tutl Records”: fra di essi, uno dei più noti è il folksinger alternativo Marius Ziska, del quale vi presentiamo l’ultimo album “Portur” (“Portale”).

Attivo dal 2001, il poco prolifico cantautore faroese ha realizzato nel corso degli anni una manciata di album partendo da un folk essenziale, evolvendo tuttavia la propria scrittura e le sonorità grazie a una serie di tour che lo hanno portato a confrontarsi con il resto della scena scandinava. Il risultato del percorso artistico del riservato cantautore sono il recente “Home/Heim”, che ne ha confermato il talento e la popolarità all’interno della scena scandinava, e, appunto, l’ultimo “Portur”: prodotto presso lo “Studio Bloch and Bunkarin” presso la capitale faroese Torshavn, l’album rende onore al proprio titolo aprendo le musiche di Ziska verso un sound alternative assai moderno, che unisce il senso della melodia puramente folk dell’autore a sonorità elettroniche nordeuropee che in parte ci ricordano le produzioni dei geniali Röyksopp.

Autore di canzoni romantiche e nostalgiche attraverso il quale traspira il clima melanconico della sua incredibile terra d’origine, Marius Ziska colpisce tanto per il mix di melodie nato dall’incontro della sua sei corde con i synth, quanto soprattutto per la voce pacata e dolce, attraverso la quale riesce a coinvolgere l’ascoltatore nelle sue storie legate alla quotidianità, ai sentimenti e ai valori umani: nonostante l’inevitabile distacco linguistico (sul sito dell’autore sono comunque disponibili i testi in inglese) il forte senso della melodia di Marius fa sì che le sue canzoni siano apprezzabili anche da un pubblico internazionale, che può trovare in lui un artista completo e dotato di una personalità ed uno stile assolutamente unici.

“Portur” è infatti un album brillante e variegato, nel quale possiamo scoprire pregevoli ballad elettroniche come “Silvurlín” (single di assoluto valore) e “Dansa Í Náttini” (forse il momento più intenso dell’album, con le sue atmosfere crespuscolari), che si affiancano armoniosamente a brani dalla più marcata matrice folk come “Góðvarin Mynd” e  “Flóttin”: opera che ci sentiamo di consigliare agli amanti dell’alt/folk melodico, in cerca di qualcosa di assolutamente fuori dagli schemi, “Portur” è l’occasione per scoprire un artista unico nel suo stile.

Tracklist (fra parentesi i titoli in inglese)

  1. Silvurlín – videoclip
  2. Góðvarin Mynd (“Naive Idea”)
  3. Til Kærleikan (“For Love” – ft. Guðrun & Bartal)
  4. Longsul (“Longing”)
  5. Dansa Í Náttini (“Dance In The Night”)
  6. Flóttin (“The Refugee”)
  7. Vald (“Power”)
  8. Ongin Er Orsøk (“There Is No Reason”)

Autore dell'articolo: Fabio Rezzola

Avatar