No Review – “Teatime Dub Encounters”, un té lisergico con Iggy Pop e gli Underworld

Iggy Pop e gli Underworld, due nomi che nell’ormai lontano 1996 scalarono le classifiche e finirono in heavy rotation su MTV grazie alla colonna sonora di “Trainspotting”, lasciando molti fan curiosi di sapere come sarebbe potuta suonare una collaborazione fra queste geniali menti. Ci sono voluti più di vent’anni e l’uscita dell’ancora discusso seguito del capolavoro di Danny Boyle per soddisfare questa curiosità, grazie ad una collaborazione inizialmente concepita proprio per la OST  di “T2”, che ha ancora visto entrambi gli act come protagonisti, ma finita col concretizzarsi in questo EP divenuto a tutti gli effetti un progetto a sé.

Da esperto narratore di storie tanto assurde da essere assolutamente vere, Ig ci racconta che tutto sia nato grazie a degli incontri col duo elettronico avvenuti nella sala da tè dell’Hotel Savoy di Londra – ed ecco spiegato il titolo – nei quali egli ha avuto occasioni di ascoltare una serie di interessanti ed inedite basi elettroniche del duo formato da Karl Hyde e Rick Smith. Su queste basi il nostro ha in seguito composto/improvvisato una serie di testi in puro stile spoken words, lasciando quasi del tutto da parte il cantato.

Raccontata così, verrebbe quasi da pensare che i nostri si siano dati una calmata, trovandosi davvero ad assaporare un tè insieme leggendo e commentando il “Times”, ma dobbiamo pur sempre ricordarci di avere di fronte due geni dell’elettronica ed uno dei più grandi animali da palco della storia del rock, pertanto quello che forse sarebbe davvero dovuto essere un tè fra gentlemen è invece diventato un infuso straniante e psichedelico, come quello del Cappellaio Matto e della Lepre Marzolina nel Paese delle Maraviglie.

In questi 27′ di musica ci troviamo difatti ad ascoltare quattro eccellenti brani carichi tanto di ritmo, grazie alle musiche ballabili ed oscure composte dagli Underworld, quanto di suggestioni criptiche, e qui il merito è da attribuire alla versatile recitazione dell’Iguana: a 71 anni, l’istrione del Michigan dimostra di avere ancora molto da dire, grazie ad una voce ancora carica di fascino e magnetismo a dispetto dell’età e di una vita di eccessi.

In questi brani viene difatti voglia sia di ballare, sia di comprendere il “flusso di coscienza osterberghiano” di queste spoken words, che oscillano fra ricordi psichedelici di quando si poteva fumare (e non solo) sugli aerei, narrati in “Bells and Circles”, alle sensazioni dell’artista prigioniero della fama e di un’immagine di sé totalmente autodistruttiva, costruita negli anni (“I really wanted to be special / I really wanted to live in heaven / I thought that I could be so free / But all of this coming back on me” – dall’incubo sonoro intitolato “Trapped”, la traccia che più ci sentiamo di suggerire per un ascolto preliminare dell’EP). Oppure ancora, ci troviamo ad ascoltare i ricordi di una vita da rockstar e dal desiderio di vivere alla grande fino all’ultimo, narrati nell’ispirato elettro-blues di “I’ll see big”, con la voce di Iggy vicina a quella dell’ultimo Johnny Cash, alle danze sfrenate e surreali di “Get your shirt” (single ufficiale dell’EP), in cui non siamo affatto sicuri del desiderio del nostro di riavere la propria camicia: crediamo piuttosto si tratti di una palese ironia da parte di questo signore che ancor oggi regala al suo pubblico grandi performance a torso nudo.

Dopo questi quattro brani intensi, abbiamo insomma la certezza di trovarci di fronte ad un’opera interessante e assai piacevole da ascoltare e ballare, frutto di un’ispirata collaborazione fra tre maestri nei loro generi, che ancor oggi sanno bene come sorprendere il proprio pubblico, anche solamente con un EP.

Choose life, and drink this lysergic tea.

Tracklist

  1. Bells & Circles
  2. Trapped
  3. I’ll see big
  4. Get your shirt (videoclip)

Autore dell'articolo: Fabio Rezzola

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