No Review – Vök, un’aurora multicolore nell’oscurità islandese

Fra le tante commistioni di genere attuali, una di quelle che meglio sembrano funzionare è quella fra sonorità elettroniche ballabili ed i profondi ritmi del r’n’b, declinati in maniera diversa da artisti che vanno da James Blake a The XX, per non dimenticare i nostri ottimi Seawards. Neppure l’Islanda, terra da sempre molto ricettiva e ricca di genialità, sfugge alle influenze di questo sound, per cui ecco giungere sulle scene i Vök, con il nuovo album “In The Dark” che segue di due anni il buon successo del debut “Figures” (2017).

Il trio, formato dalla talentuosa cantante Margrét Rán con i polistrumentisti Andri Már e Einar Hrafn, stupisce da subito perché il sound di “In The Dark” risulta essere tutt’altro che oscuro: i tre islandesi sembrano infatti stravolgere il senso del titolo, perché quella che si palesa una volta premuto play è infatti un musica pop di classe, solare e dal ritmo trascinante, che si discosta completamente dalle enigmatiche atmosfere del debutto.

In realtà, è assai profondo ed importante il motivo di questa scelta apparentemente ossimorica: “In The Dark” è un album che riporta in musica parte delle esperienze personali di Margrét, che lo definisce esplicitamene come una sorta di self-help per uscire dalla negatività, perché è nei testi che sta la chiave di tutto, nell’affrontare temi come la paura, la delusione, il disprezzo, le difficoltà di essere se stessi e di fare coming out in un mondo ostile capace solo di giudicare a priori.

L’album, in realtà, può essere suddiviso in due parti profondamente legate fra sé: nella prima, dalla title track a “Spend The Love”, troviamo questo nuovo, brillante aspetto dei Vök, che dopo lo shock iniziale stupisce e piace; nella seconda, da “Round Two” a “Fantasia”, ritroviamo le sonorità più intime ed oscure della band, che vuole mostrarci come in ogni essere umano non vi sia luce senza ombra, né vera gioia senza aver potuto attraversare con coraggio il buio dell’anima.

La suggestiva outro strumentale “Out Of The Dark” sancisce che anche stavolta abbiamo oltrepassato il buio, ed il merito sta tutto nel coraggio con cui abbiamo deciso di affrontare le difficoltà, facendo emergere quel lato positivo e carico di colore che nessuno dovrebbe mai reprimere.

Ritmi variegati dunque ed un concept profondo a confermare l’ennesimo talento internazionale proveniente dalle terre del nord. Forse il primo impatto col disco potrà lasciare inizialmente disorientati, ma l’importante concept di Margrét e compagni e la splendida produzione del disco vi toglieranno certamente ogni dubbio sulla sua qualità.

 

Tracklist:

  1. In The Dark
  2. Autopilot
  3. Night & Day
  4. Scarcity
  5. Spend The Love
  6. Round Two
  7. No Direction
  8. Erase You
  9. Rooftop Views
  10. Fantasia
  11. Out Of The Dark

Autore dell'articolo: Fabio Rezzola

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