Ottavia Brown

Ottavia Brown, nessuno è in realtà centomila [Recensione]

Sembra peccare di falsa modestia, ma in realtà si cela una motivazione ben più profonda dietro la scelta di un titolo come “Signora Nessuno” da parte di Ottavia Brown. Il nuovo album della brava cantautrice ed illustratrice bresciana, al secolo Ottavia Bruno, è una bella conferma del suo fresco ed inconfondibile talento che la porta a cimentarsi con personalità e brio nel cantautorato più classico e vintage, legato alla tradizione blues e rock.

Con piglio da veterana, Ottavia con il suo canto ci narra storie d’altri tempi esplorando il vasto mare dei sentimenti, infarcita da una vena noir che tanto ci ricorda le ballate più oscure di Nick Cave e Johnny Cash, impreziosita da una visionarietà senza confini, particolarmente evocativa, che ci fa ripensare ai romanzi di Jack London.

Ben lungi dall’essere un nessuno, funzionale al contrario a far sì che ognuno possa trovare una parte di sé nelle vicende di queste dieci canzoni, Ottavia Brown è una/unica e centomila vite allo stesso tempo. Abile ed appassionata interprete dei propri testi, pregni di una vena altamente letteraria e poetica, la Brown ci conquista con il suo sapiente mix di rock, blues e folk, attraverso il quale narra una serie di appassionanti vicende dal punto di vista femminile: c’è Moby Dick, protagonista di “Capitano riposa”, la sublime Mary Shelley in “Mary non c’è”, il “Maledetto” Amedeo Modì Modigliani e le “Radium Girls” di “Non solo le stelle brillano in cielo”, la storia ambientata all’inizio del Novecento di quelle ragazze avvelenate dal radio dipingendo le lancette con la sostanza radioattiva, inumidita sulla punta della loro lingua.

Storie di personaggi divenuti protagonisti involontari, narrate con appassionata malinconia e dipinte su dieci tavole contenute in un booklet meraviglioso, a testimonianza delle splendide e complete doti artistiche di Ottavia. Pubblicato con coraggio in un periodo in cui è difficile dare un’adeguata promozione alle proprie opere, “Signora Nessuno” si rivela in tutti i sensi un lavoro controcorrente e carico di personalità, da scoprire ed ascoltare a fondo per lasciarsi portar via nelle tante, suggestive epoche in cui Ottavia Brown desidera condurci col suo canto.

 

 

Autore dell'articolo: Fabio Rezzola

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