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No Press – PHOTOCONCEPTUAL: la Fotografia Concettuale fra Arte e Ironia

Dal 4 al 24 giugno 2018, Galleria Conceptual – Milano.

Inaugurazione 4 giugno, a partire dalle ore 14.00

L’esposizione PHOTOCONCEPTUAL propone una collettiva di 20 artisti, il cui catalogo è stato curato da Roberto Mutti.

La mostra si svolgerà nell’ambito della Milano Photo Week e del Milano Photofestival 2018 e farà parte degli eventi ufficiali della Settimana della Fotografia. La Galleria sarà eccezionalmente aperta dalle 14:00 alle 20:00 per tutta la durata della Milano Photo Week

Photoconceptual – La Fotografia Concettuale fra Arte e Ironia è una collettiva che riunisce le opere di artisti di rilevanza internazionale ognuno dei quali contribuisce in modo originale e personale a mostrare un ventaglio di sfumature in cui la fotografia si declina, diventando mezzo d’espressione privilegiato, nell’ambito specifico dell’arte concettuale.

Affascina nella fotografia il fatto che, a differenza di altre tecniche, anche quando è ermetica rimane comunque sempre coinvolgente perché comporta un evidente ancoramento alla realtà: riprendere un soggetto concreto, infatti, significa appropriarsene per trasformarlo in un oggetto mentale. Nonostante sia sensato affermare che uno scatto cattura la realtà e non si limita ad interpretarlo, è altresì corretto sostenere che le fotografie sono una rappresentazione filtrata del mondo, al pari dei più noti dipinti o disegni.

Se una fotografia di per sé dona significato ad un momento che, in quanto fotografato, diviene privilegiato, quando si muove nel contesto dell’arte concettuale, dove significato oggettivo e filtro poetico si uniscono, dà vita a opere che stanno in equilibrio fra visione personale e realtà oggettiva. È quanto succede in questa mostra dove, di fronte alle opere esposte, non ci si pone più la domanda sul che cosa sia stato ritratto ma perché lo si è fatto. Si tratta di legami, quelli che dal mondo reale rimandano a quello della soggettività espressiva, quelli che collegano autori a ben guardare molto diversi fra di loro e forse per questa ragione capaci di stabile un dialogo intenso, quelli che fanno emergere dal percorso creativo di ogni artista alcune opere dotate di una forte valenza attrattiva. Per tale ragione questa è dunque una mostra sul potere delle immagini, sulla loro capacità di rivelare la bellezza nascosta e di invitarci a credere in un mondo diverso nato dal convergere di tanti diversi e inaspettati punti di vista.

Artisti in mostra: Araki, Joseph Beuys, Giuseppe Chiari, Gino De Dominicis, Giuseppe Desiato, Harold Eugene Edgerton, Elliott Erwitt, Luigi Ghirri, Ettore Innocente, Mimmo Jodice, Ketty La Rocca, Deana Lawson, Carlo Maria Mariani, Elio Mariani, Verita Monselles, Hermann Nitsch, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Emilio Prini, Sandy Skoglund

Edward Agrippino Margarone nasce a Caltagirone il 13 Giugno 1990. Cresce a Mineo dove due grandi passioni, Sport e Musica, cominciano a stregarlo. Il suo nome è sinonimo di concerto tanto che se andate ad un live, probabilmente, è lì da qualche parte. Suona il basso ed è laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni.

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