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Primo Maggio Roma tra musica e veleni [Report]

CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO DI ROMA

PIAZZA SAN GIOVANNI IN LATERANO #1M2026

 

“LAVORO DIGNITOSO: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”

I RISULTATI DELL’EDIZIONE 2026


CRESCE LO SHARE TV: PRIMA SERATA al 
12,83%
con media spettatori a 
1,72M

 

PIAZZA GREMITA FIN DALLA MATTINA

oltre 250mila spettatori nel corso della giornata

 

ESPLODONO I SOCIAL

copertura mediatica di 90M sul topic e oltre 1,5M di interazioni per #1M2026 in hype su tutte le piattaforme digitali

 

I dati sottolineano il valore culturale e sociale

di una manifestazione che racconta e unisce il Paese

 

 

Una Piazza San Giovanni in Laterano gremita, un pubblico partecipe in presenza e sui social, share televisivo in forte crescita rispetto all’edizione precedente e un cast artistico di altissimo livello hanno sancito il grande successo del Concerto del Primo Maggio 2026, promosso da CGIL, CISL e UIL e organizzato da iCompany, confermandolo ancora una volta come uno degli appuntamenti musicali e culturali più attesi e rilevanti del Paese.

 

Fin dalle prime ore del pomeriggio, migliaia di persone hanno affollato la piazza trasformandola in un luogo di condivisione, energia e partecipazione collettiva. Sul palco si sono alternati alcuni tra i più importanti nomi della scena musicale italiana, insieme a nuove promesse che hanno portato freschezza e contemporaneità alla lineup. Hanno presentato l’evento Arisa, BigMama e Pierpaolo Spollon. Un racconto musicale trasversale, guidato dalla direzione artistica di Massimo Bonelli, capace di unire generazioni e linguaggi diversi, nel segno dell’inclusione e della libertà di espressione. Non sono mancati momenti di forte impatto emotivo e riflessione, con interventi e testimonianze che hanno richiamato i valori fondanti del Primo Maggio: diritti, lavoro, dignità e futuro. Il pubblico ha risposto con entusiasmo, partecipando attivamente e trasformando ogni performance in un’esperienza condivisa.

Sul palco si è svolta anche la finale del contest di iCompany dedicato ai progetti emergenti 1MNEXT, ha vinto la cantautrice Bambina.

 

IL REPORT

 

Edizione molto varia in termini di cast. Molte scoperte e volti nuovi hanno affollato un pomeriggio denso di musica, dove hanno svettato le esibizioni di Emma Nolde, Ministri, Francamente e okgiorgio. Bellissimo sentire la piazza cantare fortissimo sulle note di Eddie Brock. Momento, invece totalmente cringe quello in cui Delia ha intonato la sua personalissima versione di Bella Ciao, che non è piaciuta a molti ed è stata vista come un gesto irrispettoso sia per il senso della manifestazione che per un brano da considerarsi sacro e intoccabile. Censurare la parola partigiano è stato qualcosa di profondamente sbagliato e resterà una macchia nella carriera dell’artista. Sia ben inteso, nessuna volontà di linciare Delia ma sicuramente quanto successo fa pensare a come questi ragazzi dei talent vengano catapultati in un mondo più grande di loro, senza la famosa e sacrosanta gavetta, e compiano scelte, indotte o volute, che si rivelano kamikaze, dimostrando nei fatti di non avere gli strumenti per potersi muovere in un ambiente dove sono stati lanciati in fretta e furia, ma che conoscono ben poco.

Grazie al cielo ci hanno pensato i Litfiba a tenere alto il vero significato della manifestazione. Piero Pelù, accompagnato dalla formazione storica con Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo, non solo ha asfaltato la piazza con suoni potentissimi, ma ha tirato giù un discorso su Mussolini e contro ogni genocidio, chiudendo con un Palestina Libera, che ce li ha fatti amare e ci ha ricordato cosa significhi essere artisti e non rimanere indifferenti dinnanzi a tutto quello che succede nel mondo in nome di un’inclusività che sa tanto di benaltrismo. Onore a tutti quegli artisti come Saif, Ministri, Levante, Dutch Nazari, Serena Brancale, Ermal Meta, Casadilego e Francamente, che hanno fatto buon uso della loro apparizione.

Che dire poi di Riccardo Cocciante che insieme a Serena Brancale ci ha fatto sognare sulle note di Questione di Feeling. Fantastico anche il grande ritorno di Mobrici, che ci ha fatto vivere un momento nostalgia su Manzarek. Ottima la conduzione di Arisa, Pierpaolo Spollon e BigMama, che hanno animato il palco con vari momenti clou come il finale di BigMama con il brano inedito “Luca è gay”, l’apertura di Arisa con l’omaggio a Lucio Dalla con un’interpretazione da brividi di Futura, e il ricordo di Pierpaolo Spollon a Satnam Singh, morto a 31 anni sul lavoro.

 

A cura di Egle Taccia

 

 

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