The Heat Inc. – Un debutto da tenere d’occhio [Recensione]

Lo scorso marzo è stato pubblicato l’omonimo ep d’esordio della band londinese The Heat Inc. su Melted Dino Records, un album che sin dalle prime note mostra tutta la corposità dei suoni e un ritmo travolgente. Si dichiarano una Rock and Roll Band, la più rumorosa di Londra a loro dire, ed in effetti il suono della formazione conferma gli intenti, è pieno e violento, colorato dal ritmo della batteria e dai ruggiti della chitarra.

La band, formata da Jon Dodd – voce , Nicolas Rigot – basso , Maurizio Vitale – batteria e Marco Simoncelli – chitarra, ha ben chiaro dove far suonare i propri brani, scegliendo come location ideale una cantina senza aria condizionata, piena di gente e di sudore. Il loro è rock puro, crudo e spesso tagliente.

L’ep si apre con “Down in the City”, che sin da subito ci mostra l’indole della formazione, con un suono che parte potente per lasciar poco dopo spazio alla voce, che ha un che di psichedelico e ricorda un po’ i Doors.

Il brano è la colonna sonora perfetta per quando si va a fare casino giù in città.

Subito dopo si passa alle frenesie di “Raptors”, brano tiratissimo da ballare nel salotto di casa, ma anche ottimo per un pogo selvaggio. Sfilettate di basso rincorrono la batteria, con un’esplosione di voce e chitarra. Uno dei più adrenalinici dell’album.

Si prende fiato con “Sammy Swing Easy”, pezzo che viene definito come il più spirituale necrologio mai scritto dai Rolling Stones, un brano struggente di puro rock, dove il groove della chitarra viene graffiato da sfilettate di batteria, in un crescendo continuo che sfocia in riff ruggenti e corposi.

“Polaroids” parte a volumi altissimi, lasciando poi spazio a un gioco tra basso e voce, in un alternarsi continuo di calma e potenza, salvo trasformarsi completamente sul finale.

In chiusura troviamo il brano più potente del disco, una vera spremuta di cuore, “Your After Love Song”, degna del miglior rock inglese. Scommetto che ai live farà cantare a squarciagola più di una persona. Non aspettatevi il classico pezzo catchy, anche in questo caso pestano tantissimo, con una voce più che graffiante sul finale.

The Heat Inc. è un progetto convincente, ben suonato, che ha saputo prendere il meglio dalla musica britannica e tradurlo in un progetto originale da cui ci aspettiamo molto in futuro. Con la ripresa dei concerti speriamo che questa portentosa formazione riesca a fare il grande salto e di avere la possibilità di sentirli anche qui da noi in Italia.

Recensione a cura di Egle Taccia

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!