Il 30 gennaio è uscito il nuovo lavoro per Trovarobato degli Hate Moss, duo italo-brasiliano composto da Ian Carvalho e Tina Galassi: “Hot Mess” è il perfetto coacervo delle loro esperienze tra Sudamerica, UK, Europa e Medio Oriente, dove sono stati in tour: ciò che ne esce è un pot-pourri sonoro che va dal post-punk all’elettroclash, passando per il trip hop e l’industrial, il tutto condito con testi dalle tematiche importantissime, tematiche sociali di forte impatto, esplorando una pluralità linguistica che abbraccia portoghese, inglese, spagnolo, italiano e perfino un brano in dialetto toscano. Tra i temi ricorrenti emergono la precarietà delle nuove generazioni, le morti sul lavoro, le disuguaglianze sociali e una politica schiacciata dagli interessi del mercato, come hanno dimostrato i due singoli che hanno anticipato l’uscita dell’album, “Mentiras” e “Bianca”.
L’affiatamento tra i due artisti è percepibile e gli ospiti finiscono per arricchire di sfumature il loro mondo, come Beppe Scardino che compare col suo sax su “Paradox”.
“Hot Mess” è davvero un casino come dice il titolo stesso, ma un casino positivo, un’esplosione energetica che prova a portarci verso il cambiamento, facendoci riflettere sui problemi della società attuale per provare a cambiarla.
A completare quello che è a tutti gli effetti un concept album è la copertina, un acrilico su tela 60×60 cm realizzato dall’artista Vhro (Sara Vaccaro), che nasce da una collaborazione tra la band e la pittrice: un paesaggio distopico, risultato di una saturazione digitale di riferimenti religiosi e intelligenza artificiale, che l’artista ha poi reinterpretato su tela restituendone la parte umana.



















































