“Trema la terra” è il nuovo album di Alfio Antico [Intervista]

Domani, venerdì 13 marzo, sarà disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e sulle migliori piattaforme streaming “Trema la Terra” (Al-Kemi/AlaBianca – distr. Warner/Fuga), il nuovo disco del maestro italiano del tamburo Alfio Antico, con la produzione artistica di Cesare Basile.

Rinviati tutti gli show case e l’anteprima del tour. Prossimamente saranno comunicate le nuove date.

Il disco unisce le radici musicali di Alfio Antico ad elementi elettrici ed elettronici, inserti rumoristi e sonorità che guardano al grande panorama della world music contemporanea. Tutto al servizio della parola e delle storie raccontate dall’autore.

 

Intervista a cura di Egle Taccia

 

“Megghiu pani e cipudda a casa to che pesci e carni a casa d’autri” è il proverbio più azzeccato per il periodo che stiamo vivendo. Sbaglio?

Effettivamente ora ci può stare bene, la canzone parla di altro, ma senza prevederlo sembra azzeccato come ritornello.

È un brano che vuole ricordarci di puntare all’essenza delle cose e delle persone, mettendo da parte tutte le maschere della società moderna. Cosa lo ha ispirato?

Mi ha ispirato la mia mia vita pastorale, io vengo da quel mondo lì, Alfio è un pastore. Quel mondo semplice, fatto di onestà e purezza, di contatto con la natura. Questo brano è una sorta di satira nei confronti di quelle persone che si sentono di stare più in alto di questi umili personaggi. “Pani e Cipudda” è un elogio a questa semplicità, agli umili, ai dimenticati.

Proprio in questo momento stiamo assistendo ai danni che l’individualismo sfrenato sta causando alla società. Dovremmo tutti rivolgerci alla natura per ritrovare i valori perduti?

La natura è importante, mi ha allevato nel vero senso della parola: io sono cresciuto in mezzo alle montagne, con le pecore, con il legno, con il vento. Dobbiamo accettare di farne parte e rispettarla un po’ di più.

Come mai hai scelto proprio “Pani e cipudda” per anticiparci il tuo nuovo lavoro?

Il primo singolo estratto è “Pancali Cucina”, pubblicato nel novembre scorso. L’ho scelto per far capire la diversità di questo nuovo lavoro. Pani e Cipudda, invece, è una satira che ho scritto da parecchi anni, doveva già fare parte di dischi in precedenza, era arrivato il momento di dargli vita con questi suoni nuovi.

Quali sono i temi che affronterai nel disco?

Racconto i miei ricordi che si intrecciano molto con il contemporaneo che mi circonda. Ci sono tante cose che si scontrano. Alfio Antico è un pastore che ricorda queste cose, ma che vive nel mondo contemporaneo. Penso che questo ci sia tanto nei testi quando nella musica stessa.

 

L’album è prodotto da Cesare Basile. Come ti sei trovato a lavorare con lui?

 Io ho un estremo bisogno di rapporti umani quando suono, sempre. Ho bisogno delle erbe di campo da cucinare, ho bisogno di una famiglia, di amici. Più che “lavorare” abbiamo vissuto insieme in questo percorso, tutti quanti.
Io e Cesare ci conosciamo da anni, ma non abbiamo mai condiviso percorsi musicali. In questi anni ci siamo incontrati e parlati e c’è stato feeling artistico, poi con Mattia (mio figlio) stavamo pensando ad un nuovo lavoro in studio e abbiamo pensato di chiedere a Cesare di produrre Trema la Terra. Mi sono trovato benissimo, ci siamo divertiti molto, ci sono tante cose in comune tra noi: ad entrambi piace costruire strumenti, incidere il legno; è stato indubbiamente un bel percorso.

Hai da sempre unito tradizione e modernità, dando spesso un vantaggio alla prima. Quanto è importante per te fare un salto nel presente non tralasciando da dove si proviene?

Mi piace miscelarmi, credo sia la soluzione giusta proprio per fare qualcosa di nuovo pur rimanendo legato ai ricordi e alle storie che mai dimenticherò. Penso sia davvero l’unica soluzione, mi piace molto. Io scrivo con la chitarra classica o battente e con il Tamburo ovviamente, poi arriva tutto il resto a stravolgere e rendere puro e arcaico quello che sono.

Domanda Nonsense: Qual è l’animale più musicale di tutti?

Difficile questa, ma molto bella. Direi gli uccelli per armonia e contrappunto, pecora e mucca sono il canone.

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia
Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!