I Diamine e l’isolamento del quotidiano [Intervista]

Il 1° maggio è stato pubblicato in streaming e digitale “CHE DIAMINE” (Maciste Dischi/Sony Music Italy), l’album d’esordio del duo electro-pop romano DIAMINE. Un disco che racconta storie tratte dal quotidiano, accompagnandole con una vena pop ed elettronica, dove il ritmo avvolge questi racconti lasciando all’ascoltatore la stessa sensazione di impotenza e di isolamento che si percepisce nei brani, le cui atmosfere sono completamente immerse nella realtà che ci circonda ogni giorno.

 

Intervista di Egle Taccia

 

 “Che diamine” è il vostro album d’esordio. Cosa volete dirci con questo primo lavoro?

Volevamo concretizzare alcune immagini, non ci sono concetti da inseguire in questo album. Ci sono delle fotografie di stati interiori che ci sembrano oggi delle domande.

Mi raccontate la vostra storia?

Eravamo sdraiati su un rinoceronte io e Nico e un bel giorno arrivò Diamine e ci disse: “La smettete di parlare di musica? Fatela o state zitti”. Avevamo bisogno di fare, siamo amici da molti anni ma non avevamo mai avuto un progetto comune. Abbiamo deciso di mollare i nostri strumenti a mano per dar vita a qualcosa di diverso, siamo molto curiosi, semplicemente.

Che tipo di sonorità e artisti hanno influenzato l’album?

Justice e Kavinsky su tutti.

 

Chi sono i protagonisti delle vostre storie?

Le relazioni. Questo è ciò che spontaneamente abbiamo scritto, non è stata una scelta ragionata. C’è sempre uno stupore nel vivere quando si segue qualcosa che non si ferma mai come fanno le relazioni.  

“Che Diamine” esce per Maciste Dischi/Sony Music, due etichette molto importanti e garanzia di successo. Come vi siete trovati a lavorare con loro?

In Italia con le minacce si risolve tutto: sono andato negli uffici di Sony con una pistola e ho fatto scrivere e firmare il contratto. Nello stesso periodo avevamo rapito Gno Sarubbi di Maciste Dischi che, chiuso in cantina senza cibo da giorni, ha spontaneamente trovato stupende le nostre canzoni.

Sentivate una certa pressione per l’uscita del disco?

No, assolutamente no, nessuna pressione, ci siamo fatti ibernare in una clinica austriaca proprio per evitare la trasmissione ansiogena di cui siamo sani portatori. 

 

Uno dei vostri singoli è “Isolamento”, brano azzeccatissimo per il periodo che stiamo vivendo. Di cosa parla e come si affronta questo allontanamento dalla realtà?

Uno schiaffo che mi sono dato da solo. Si parla di un isolamento all’interno di una relazione, sono cose che succedono a tutti. Le città vuote della pandemia. Non si può far finta di niente, giri tutti i giorni con quella faccia da morto, ma continui a dare la colpa al meteo o alla scarpa slacciata. Come andare a 300 km/h in una strada del centro e poi prendersela con quell’albero che proprio lì qualche stronzo ha deciso di piantare 10 anni prima proprio per fartici sbattere contro. Dai, si può fare di meglio.

Domanda Nonsense: Qual è il vostro supereroe Marvel preferito?

Siamo più i tipi da Dylan Dog. Da piccolo però avevo il pupazzo di Wolverine che mi piaceva parecchio. Lo facevo sempre vincere contro He Man che mi sembrava un po’ scemo e saccente.

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia
Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!