No Review – “Negro Swan”, spicca il volo il cigno nero di Blood Orange

Si intitola “Negro Swan”, il quarto lavoro a nome Blood Orange dell’eclettico musicista inglese Devonté Hynes, che due anni dopo l’eccellente “Freetown Sound” torna e stupisce con un’opera dal mood completamente diverso, cupa e buia come lo stesso titolo e la copertina lasciano facilmente presagire. Quello del “cigno nero” è difatti un simbolo forte che, […]

No Review – Big Red Machine, two beautiful “People”

Cos’è “PEOPLE”? Nato da un’idea dei fratelli Dessner (The National), Juston Vernon aka Bon Iver e gli imprenditori Tom e Nadine Michelberger, questo progetto consiste in un vero e proprio “collettivo digitale” (accessibile da qui) che raduna artisti più o meno conosciuti (oltre ai già citati ideatori, sono presenti Damien Rice, Erlend Øye, Lisa Hannigan […]

No Review – High As Hope, le confessioni dei Florence + The Machine

Delle calde note di chitarra (June) aprono “High as Hope” dei Florence + The Machine ed è proprio in questi pochi secondi che comprendiamo di essere entrati in una nuova dimensione del progetto. Messe da parte le sovrastrutture del passato, siamo spettatori di una serie di confessioni in cui la voce è la prima protagonista, […]

No Review – “Simply” di Horus Black: Il bello di essere fuorimoda

Horus Black è un cantautore genovese che, dopo anni di composizione, ha deciso di pubblicare un album dal titolo “Simply”. La dicitura cantautore genovese non deve però fuorviare l’ascoltatore, perché nell’album c’è tutto tranne che il cantautorato tradizionale, mentre le influenze musicali si rifanno invece al ventennio che va dagli anni ’50 ai ’70, prendendo […]

No Review – “Void Dimension”, il debutto dei The Zoids

I The Zoids, ex At the Weekends, possono a buon titolo essere definiti come un indie power trio figlio di sonorità di matrice Strokes, U2 e primi Motorpsycho: composto da  Francesco Salemme (voce/chitarra), Luigi Mosillo (basso/cori) e Domenico Bonfante (batteria), il gruppo ci propone un onesto e fresco sound figlio del rock alternativo internazionale, che […]

No Review – “With Animals” di Mark Lanegan & Duke Garwood

Ci sono fratellanze che si conquistano sul terreno della vita e che si intrecciano naturalmente come lembi di una stessa pelle lacerata, che lentamente si cicatrizza. Le strade di Mark Lanegan e di Duke Garwood si sono incrociate più volte: lo stesso Garwood ha dato il proprio contribuito in “Blues Funeral” e nel recente “Gargoyle” […]

No Review – “The Waves, The Wake”, spiritualità ed ambiente nell’ultimo lavoro dei Great Lake Swimmers

I Great Lake Swimmers arrivano dal Canada e fanno parte di quel vasto club di artisti che, nel continente nordamericano, traggono ispirazione dalla natura e dai vasti spazi ancora incontaminati per comporre melodie suggestive, sospese tra folk country e sonorità indie (Sun Kil Moon, Smog/Bill Callahan, Iron&Wine…). Autori di una serie di album generalmente apprezzati […]

No Review – “Astroecology”, in viaggio senza confini coi Soviet Malpensa

Il 2018 è un anno importante per i Soviet Malpensa, che giungono al decimo anno di attività e danno alle stampe “Astroecology”, un LP che conferma la maturità compositiva della band varesina composta da Claudio Turco (voce/synth/chitarra), Stefano Caretta (chitarra/synth/cori), Marco Scicolone (basso) e Massimo De Cario (batteria). Il titolo scelto dalla band è particolarmente emblematico: […]

No Review – “Vampires” from Hamburg, ecco i Seasurfer

Interessante EP, quello recentemente pubblicato dai tedeschi Seasurfer, band attiva da ormai cinque anni con già quattro pubblicazioni alle spalle. L’act di Amburgo ci propone difatti un piacevole EP di quattro brani puramente shoegaze, che seppur chiaramente orientato verso le sonorità di maestri del genere come My Bloody Valentine e soprattutto Slowdive – per via […]

No Review – Le cupe vibrazioni di “Mrozinski”

L’arte musicale di Lukasz Mrozinski, artista italo-polacco di stanza a Torino, nasce dal cosiddetto lato oscuro dell’indie italiano, quello più sperimentale e sfuggente ad ogni classificazione capitanato da artisti come Marco Parente, Cesare Basile ed Alessandro Fiori. Perennemente sospeso fra momenti di luce, rappresentata dall’orecchiabilità del cantato e dalla vena cantautoriale dell’artista, e l’ombra definita […]

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