“Salutami tuo fratello” di Marco Ligabue – [Recensione]

Un libro appassionato, familiare ed ironico come la sua terra, l’Emilia, travolgente come il gusto del lambrusco, genuino come la pasta fatta in casa di mamma Rina. Lo spirito di un rocker, un cognome pesante, lo stesso del “fratellone” Luciano.

Marco ci dona i suoi aneddoti di vita, dai sonnellini anni ’70 sul divanetto rosso del Tropical, locale pulsante di musica dei suoi genitori, ai dolci discorsi con sua figlia Viola, un viaggio impervio con la bici per il primo bacio, Clarissa, la prima chitarra, l’inizio di un amore mai finito, quello per la musica, la spalla del fratello in alcuni progetti musicali e nel mondo web, l’inizio della gavetta negli anni ’90, chitarra nei divertenti ed imprevedibili “Alligators” e nei “Rio” dall’anima messicana. Poi la svolta da solista all’alba dei 40 anni, lo studio vocale “matto e disperatissimo”, il viaggio negli States per incontrare Corrado Rustici, grande produttore musicale ed inseguire il sogno di registrare il primo disco.

Arriva la delusione, “non sei ancora pronto“, sostiene il produttore, la porta in faccia, però, non lo abbatte, continua a migliorare sotto l’aspetto canoro e nel Settembre del 2013 con il “Mare dentro“ si tuffa nel mondo discografico, l’anno successivo è “on the road”, concerti in centinaia di piazze italiane sapendo conciliare la famiglia lontana e le migliaia di possibili imprevisti che un tour si trascina con sé.

Nel 2015 il secondo disco: L.U.C.I. (Le Uniche Cose Importanti), con il quale vince il premio Lunezia per il valore musical-letterario dell’album, due anni dopo tripletta con “il mistero del DNA”, il ”Sarà bellissimo tour” che lo porta nuovamente a contatto con la gente nella piazze. Nel 2019 arriva “All Together Now”, programma in onda su canale 5 condotto da Michelle Hunziker e lo zio J-ax, che lo mette al muro come giudice.

Marzo 2020, il mondo si ferma, la pandemia e la scrittura che non abbandona mai, dà vita a “Dentro”, una dedica a sua figlia, che non rivedrà per, gli ormai tristemente celebri tre mesi di lockdown, poiché vive in Sardegna, con la madre, sua ex moglie. Poi l’abbraccio commovente, condiviso via social, di un papà che ama sua figlia, di un uomo che si scioglie nella superficie più bella che c’è al mondo, il viso della sua bambina. Pagine che ci mostrano il lato più spontaneo della musica, lontana dal successo e dai riflettori, fatta di sacrifici, che ci raccontano con leggerezza quanto sia difficile emergere nel mondo musicale, soprattutto se a molti sembri essere solo “il fratello di”.

Storia di un eterno e ambizioso ragazzo che si entusiasma per i piccoli successi, che non si è mai adagiato sul cognome che porta, creandosi una propria identità e al “Salutami tuo fratello” ha risposto sempre col sorriso.

A cura di Costanza Maugeri

Autore dell'articolo: Costanza Maugeri