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“Casalingo”, quale migliore occasione per conoscere Bugo? [No Song]

Correva l’ormai lontano 2002, ed in effetti è passata una vita. L’Italia non si era ancora ripresa dallo shock degli sciaguratissimi mondiali di calcio in Corea, e MTV era ancora una rispettabile emittente musicale: era circa il mese di ottobre, quando sugli schermi televisivi si iniziava ad intravedere il bizzarro videoclip di un personaggio che ci cantava, a modo molto suo, delle gioie della vita casalinga. Superato lo stupore iniziale, in molti iniziammo ad ammettere che quella voce e chitarra lo-fi ben distorte ed il testo, surreale ma allo stesso tempo arguto, si lasciava canticchiare volentieri.

Musicalmente sembrava un po’ il Beck del periodo di “Loser” e “Devil’s Haircut” rivisitato in chiave nostrana, ma i modi stralunati e il video minimale ed allo stesso tempo simpatico mostravano una personalità che col passare del tempo avremmo imparato ad apprezzare come quella di uno dei musicisti più eclettici e difficilmente inquadrabili nella scena musicale italiana, indie e non. Scoprimmo così Cristian Bugatti aka Bugo, fresco di un contratto con la Universal per la pubblicazione di quattro album, di cui “Dal lo fai al ci sei” – che abbiamo recentemente appreso verrà ristampato in vinile colorato per il Record Store Day 2020″ – rappresentava il primo episodio di questa prima importante collaborazione. Da allora siamo stati in tanti a non aver più smesso di seguirlo, anche nei momenti più difficili della sua carriera.

Già autore di due ormai introvabili album cult come “La prima gratta” e “Sentimento Westernato”, Bugo riuscì ad ottenere una buona notorietà cantandoci a modo suo le gioie e i dolori di una bizzarra vita domestica. Pur nel suo minimalismo e nella sua melodia essenziale, il testo si presta alle interpretazioni più svariate: un’espressione di disagio e alienazione, un’idea di tranquillità domestica rispetto al caos di una Milano sempre di corsa, l’idea della casa come luogo ideale per recuperare da una bella sbornia (oggi va di moda chiamarlo hangover anche da noi), quello scarafaggio quasi kafkiano che si nasconde e ci guarda un po’ come facciamo noi sbirciando il mondo dalla finestra.

È un nonsense nel quale ci si può sbizzarrire a trovare tanti sensi quello di Bugo, una caratteristica che non abbandonerà mai pur attraverso le sue tante evoluzioni musicali. Dopo un lungo cammino artistico abbiamo invertito due cifre giungendo nel 2020, anno in cui il nostro eroe ha finalmente coronato il sogno di esibirsi a Sanremo, nonostante non abbia potuto concludere la competizione come avrebbe voluto per la vicenda che ormai tutti conosciamo. A parziale compenso, è giunta finalmente una buona notorietà che avrebbe dovuto portarci ad un tour trionfale, ma intanto lo shock del CoVid-19 ha fatto saltare tutto, tranne forse la data milanese all’Alcatraz. “Casalingo” tuttavia è un classico immancabile nei concerti di Bugo, dove viene puntualmente cantato a squarciagola, e nel penultimo album “RockBugo” lo abbiamo potuto apprezzare in una nuova e potente versione rock, che potete ascoltare nel video a fondo articolo.

Per questo motivo ci piace ricordare la prima hit di Bugo, quella con cui abbiamo iniziato a bugarci,  in questo periodo particolare in cui, ironia della sorte, sono le disposizioni del Governo e un minimo di buonsenso a dirci di restare a casa. “Casalingo” torna così nuovamente in auge come un ironico invito a starsene tranquilli a casa propria senza vedere a tutti i costi le mura domestiche come una gabbia, consapevoli del fatto che adesso là fuori non è il caso di scherzare troppo.

Una canzone che a modo suo, riteniamo risponda anche ai virali interrogativi post-sanremesi “che succede?”, “dov’è Bugo?” e “chi è Bugo?” che hanno intasato in maniera più o meno simpatica i social nelle ultime settimane: ecco, oltre all’ultimo ottimo album da noi recensito subito dopo l’uscita, per tutte queste ragioni è proprio “Casalingo” (assieme a tutto l’album “Dal lo fai al ci sei”) il brano che ci sentiamo di consigliare agli ascoltatori dell’ultima ora, desiderosi di saperne di più sul buon Bugatti.

 

 

Post scriptum: abbiamo inserito nell’articolo il video della più recente versione di “Casalingo” pubblicata in “RockBugo”. Su Youtube, è possibile trovare il primo videoclip citato ad inizio articolo, pubblicato a bassa qualità su alcuni canali non ufficiali. Ne approfittiamo per fare un appello al buon Bugo, per poter rivedere sul suo canale il caro vecchio video della canzone con cui lo abbiamo scoperto anni fa!

Autore dell'articolo: Fabio Rezzola

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