“Per sempre sì” è il nuovo album di Sal Da Vinci che, dopo l’enorme successo di Sanremo e dell’Eurovision Song Contest, ci consegna un lavoro con sonorità totalmente rinnovate che punta ad allargare la sua platea di ascoltatori, mantenendo un forte ancoraggio col passato. Un disco che, come affermato dallo stesso artista, parla di amore, famiglia, resilienza e della forza dei sentimenti.
Ed è proprio l’amore ad essere al centro del disco, che musicalmente ha un’impronta pop melodica, accompagnata da suoni elettronici, ma sempre fedeli al percorso artistico di Sal Da Vinci.
Il disco parla d’amore in tutte le sue sfaccettature, anche quelle più complesse. Tradimenti, perdita e voglia di ricominciare fanno da cornice ad un amore che combatte contro tutto e tutti. Una vera resistenza che si snoda brano dopo brano, perché in fondo la vera rivoluzione si fa restando, nonostante tutto, e questo Sal ce lo dice forte e chiaro in tutti i brani.
Si parla di tradimenti (Fuga d’amore), poi arrivano i brani più forti del disco (Per sempre sì e Poesia), il feat. con Serena Brancale regala un tocco esotico e nostalgico all’album (Dimmelo). Per rimanere in tema di feat., in un album che è fortemente incentrato su amore e famiglia, era inevitabile un featuring col figlio Francesco, in un brano che emoziona e nel quale il legame che li unisce si sente fortissimo (Somigli a me). C’è anche spazio per un confronto col tempo che passa, mentre l’amore non passa mai (Voglio ancora amarti), per poi condurci verso il gran finale (Rossetto e Caffè).
Per sempre sì è un album in cui Sal si mette completamente a nudo, consegnando ai fan il suo privato e la grandissima voglia di essere amato senza pregiudizi. In questo lavoro va sul sicuro, riempiendo di intensità brani tipicamente riconducibili alla tradizione italiana, movimentando tutto con qualche guizzo negli arrangiamenti che lo rende un lavoro complessivamente valido e in linea con la sua carriera, regalando al pubblico un nuovo tassello che con maestria si va ad inserire in un percorso coerente e sincero.
A cura di Egle Taccia




















































