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Gio Evan – I nuovi progetti dell’artista: album, tour e un nuovo libro!

GIO EVAN

 

DAL 6 FEBBRAIO IN DIGITALE IL NUOVO ALBUM

L’AFFINE DEL MONDO LIVE

REGISTRATO DURANTE L’OMONIMO TOUR TEATRALE 

 

DA GIUGNO AL VIA IL TOUR MUSICALE, COMICO E SPIRITUALE

EXTRA TERRESTE

 

www.ticketone.it/artist/gio-evan/

 

ANNUNCIATI I PRIMI OSPITI DI EVANLAND

Il festival internazionale del mondo interiore

 

 

VALERIO LUNDINI e i VAZZANIKKI

CISCO e gli ex MODENA CITY RAMBLERS

MONTOYA

 

 

 

Dopo il successo del tour teatrale “L’affine del mondo”, GIO EVAN continua a sorprendere. Un nuovo album live, un tour estivo e la 5a edizione di Evanland lo confermano come una delle voci più originali della scena italiana.

 

Dal 6 febbraio, sarà disponibile in digitale “L’AFFINE DEL MONDO LIVE”, il nuovo album registrato durante l’omonimo tour teatrale, che ha percorso con successo venti tra i principali teatri italiani.

 

L’album intreccia poesia e canzone in un unico percorso narrativo. Gio unisce scrittura, filosofia ed emozione attraverso un linguaggio diretto e accessibile ma mai banale. Il disco restituisce l’energia della performance, valorizzando l’intensità dell’esecuzione. Ogni brano è attraversato da una forte carica emotiva, frutto dell’affinità e della connessione tra gli esseri umani.

 

Proseguono le date live di Gio Evan!

 

Il 22 marzoil poliedrico artista e pensautore si esibirà a Londra, alle ore 19.00, all’Islington Assembly Hall (Upper St, N1 2UD). I biglietti sono disponibili al link: dice.fm/event/8ebrxr-gio-evan-22nd-mar-islington-assembly-hall-london-tickets?lng=it

 

Il 20 giugno, partirà poi da Villa Ada di Roma “EXTRA TERRESTE”, il nuovo tour musicale, comico e spirituale.

Lo spettacolo, prodotto da Friends & Partners, riflette sulla contemporaneità, sulla tendenza all’accumulo e sul conseguente allontanamento dall’essenziale. In un viaggio intimo e leggero, l’autore attraversa il confine sottile tra cura e controllo, tra attaccamento e presenza, tra ciò che scegliamo di conservare e ciò che finisce per consumarci.

 

I biglietti sono disponibili su TicketOne.it e nei punti vendita abituali (https://www.ticketone.it/artist/gio-evan/).

Per maggiori informazioni: www.friendsandpartners.it.

 

Di seguito le date del tour “Extraterreste”:

 

20 giugno alla Villa Ada di Roma (Villa Ada Festival)

25 giugno al Magnolia di Milano

2 luglio al Parco delle Caserme Rosse di Bologna (Bonsai)

4 luglio al Castello di Villafranca di Verona (VR) (Villafranca Festival 2026)

5 luglio al Parco della Certosa di Collegno (TO) (Flowers Festival)

 

Dopo il grande successo dello scorso anno, il 25 e il 26 luglio alla Rocca Maggiore e in tutta la città di Assisi (Perugia), si terrà la 5a edizione di EVANLAND, il festival internazionale del mondo interiore ideato da Gio Evan e dal suo manager Bruce Labbruzzo.

 

Definito come un “raduno dei buoni” o addirittura “la terza pace mondiale”, il festival si è configurato come uno spazio di incontro dedicato all’evoluzione personale e ai valori della gentilezzadella ricerca interiore e della consapevolezza, scegliendo di proporsi come un punto di riferimento per chi sente il bisogno di fermarsi, riconnettersi e condividere.

 

Il 25 luglio si esibiranno Cisco e gli ex Modena City Ramblers, che celebreranno i 30 anni dello storico album La grande famiglia, proponendo i brani più iconici del progetto insieme a una selezione dei loro maggiori successi. Tra gli ospiti della prima giornata di Evanland ci sarà anche Montoya, musicista colombiano che fonde sonorità elettroniche con elementi della musica folk latino-americana, della cultura andina e della musica classica europea, protagonista di un dj set.

 

Il 26 luglio saliranno sul palco i Vazzanicchi, guidati da Valerio Lundini. Ad Assisi la band porterà una selezione di brani originali che mettono in luce il loro spirito caustico, ironico e a tratti nonsense. Uno show di rock’n’roll a 360 gradi, attraversato da influenze swing, rockabilly e surf, in cui l’improvvisazione e l’interazione con il pubblico giocano un ruolo centrale.

 

La 5a edizione di Evanland è organizzata da Friends & Partners e ospitata dentro la rassegna Riverock con il sostegno di Rai Radio Tutta Italiana e Rai Isoradio. 

I biglietti sono disponibili su TicketOne.it e nei punti vendita abituali (https://www.ticketone.it/artist/gio-evan/).

 

Dal 31 marzo, sarà disponibile nelle librerie il nuovo romanzo di Gio Evan “La gioia è un duro lavoro” (Feltrinelli). Una storia intima, sospesa tra sogno e realtà, in cui Gio Evan si confronta con la scomparsa della madre cercando un senso alla sua assenza e intrecciando il dolore agli insegnamenti spirituali ricevuti dal suo maestro.

 

Abbiamo partecipato all’incontro con la stampa, dove l’artista ha parlato del suo nuovo libro:

 

“Al giorno d’oggi abbiamo tutti gli strumenti per giocare, invece siamo riusciti a rendere noiosa la preghiera, quanto facciamo schifo! Parlare con l’infinito, con il profondo, dev’essere la cosa più divertente che devi fare durante la giornata.

Il libro è un libro pesantissimo, faccio una cosa anti-promozionale, affronto una delle tematiche più nascoste e che non riusciamo mai ad elaborare o comunque di cui difficilmente parliamo, che è la morte. Il libro parla tutto di morte. È una passeggiata con mia madre, ma mia madre è già morta quando lo scrivo e quindi c’è una tematica dell’invisibile, parlo di come prendersi cura dell’invisibile, alleggerisco la disperazione. È un dialogo tra me e mia madre, ma mia madre è già andata. Il libro inizia da me che la riconosco da dei motivetti che la natura mi fa ascoltare in maniera diversa, il passero che cambia melodia mattutina, il vento che mi porta in una direzione nuova. È vero che c’è tanta droga nello sciamanesimo, ma quello serve per andare in battaglia. Non sempre serve, io non la adopero.

Tornando al libro, riconosco che c’è mia madre in questa giornata e le faccio fare la mia passeggiata quotidiana, il mio esercizio mattutino che è una passeggiata in montagna. Da lì avviene un dialogo che è la mia meditazione preferita, la meditazione della ricapitolazione, è quella che serve a guarire il passato. Suona strano perché da noi non c’è questa rieducazione. Il passato si guarisce, il passato si può guarire e questo tipo di meditazione fa capire come possiamo guarire dove ci siamo ammalati. Se non torni al giorno in cui ti sei ammalato, non puoi guarire. Mostro a mia madre la vita che non ha vissuto. In Italia abbiamo bisogno di alleggerire la morte, di accettarla, di festeggiarla. Per un figlio, accettare la morte della madre quando è ancora giovane è difficile, perché non devo parlarne? Perché non devo alleggerire la morte di mia madre? Si muore, facciamolo con classe. Non bisogna vivere felici, bisogna morire felici, perché quando arrivi a quel punto è lì che devi essere felice.

È un libro pesante, ma l’ho alleggerito il più possibile.”

 

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