Un altro giro intorno al sole è stato compiuto e ci apprestiamo a scoprire qual è la musica che noi di NonsenseMag abbiamo amato di più in questo 2025.
Pronti?
Iniziamo con la categoria Best New, che premia gli artisti che hanno saputo innovare con progetti coraggiosi e inaspettati.
Vince a mani basse Gaia Banfi, con “La Maccaia”, un album che riesce a trovare un equilibrio tra cantautorato e musica elettronica. Sicuramente uno dei dischi più innovativi del 2025, capace di portarci per mano attraverso atmosfere suggestive, accompagnandole con suoni progressive, electropop e ambient. Il suo viaggio nella maccaia ligure ci ha fatto sentire avvolti e coccolati, facendoci sperare in un futuro migliore per la musica italiana.
- Gaia Banfi, “La Maccaia”;
- Faccianuvola, “Il dolce ricordo della nostra disperata gioventù”;
- Satantango, “Satantango”;
- Sayf, “Se Dio Vuole”;
- Elasi, “Elasir”;
- Il Mago del Gelato, “Chi è Nicola Felpieri?”;
- Neoprimitivi, “Orgia Mistero”;
- Le Feste Antonacci, “Uomini Cani Gabbiani”;
- Tony Pitony, “Tony Pitony”;
- Centomilacarie, “Io Nessuno”.
…E passiamo alla classifica degli album italiani, che vede come migliore album “Aurora Popolare” dei Ministri, ottavo lavoro del trio milanese, che racchiude tutte le speranze ferite di una generazione che si sente sempre più alla deriva. Un album capace di raccontare alla perfezione i nostri tempi di guerre e fallimenti. Brani come “Piangere al Lavoro” cristallizzano i sogni infranti e le promesse spezzate di chi sente di essere stato privato del futuro.
- Ministri, “Aurora Popolare”;
- Lucio Corsi, “Volevo essere un duro”;
- Mille, “Risorgimento”;
- Giulia Mei, “Io della musica non ci ho capito niente”;
- Amalfitano, “Sono morto x 15 giorni ma sono tornato perché l’amore è”;
- Dente, “Santa Tenerezza”;
- I Cani, “Post Mortem”;
- Baustelle, “El Galactico”;
- Andrea Laszlo De Simone, “Una lunghissima ombra”;
- Giorgio Poi, “Schegge”.
Menzione speciale merita “Amuri Luci” di Carmen Consoli, come miglior album in dialetto, con il quale la cantautrice catanese è riuscita a portare i suoni e la lingua siciliana oltre i confini dell’isola. Un album potentissimo, che si muove tra miti del passato e orrori del presente, riuscendo a portare due artisti come Jovanotti e Mahmood, apparentemente lontanissimi dal suo mondo, ad integrarsi perfettamente nel suo viaggio tra i misteri della lava che infuoca l’isola.
La classifica dei brani più belli del 2025 vede al primo posto “Quando” di Andrea Laszlo De Simone, un brano che parla di incomunicabilità e di un amore che scalpita e fa paura, poggiato su un tappeto sonoro che ci fa sognare, accompagnandoci dentro atmosfere rarefatte. Un brano di una purezza rara, che ci ricorda cosa deve essere la musica.
- Andrea Laszlo De Simone, “Quando”;
- Lucio Corsi, “Volevo essere un duro”;
- Ministri, “Piangere al Lavoro”;
- I Cani, “Colpo di Tosse”;
- Giorgio Poi, “Uomini contro insetti”;
- Mille, “Il Tempo, le Febbri, la Sete”;
- Giulia Mei, “H&M”;
- Baustelle, “L’arte di lasciar andare”;
- Faccianuvola, “Portami a ballare in primavera”;
- Dente – Emma Nolde, “La città ci manda a letto”.
È arrivato il momento di parlare della cosa più bella della musica: i live!
Il premio come miglior tour dell’anno va al Management del Dolore Post-Operatorio, che ha ritrovato (finalmente!) il proprio nome e il proprio pubblico, una vera famiglia, che li segue ovunque e che li ama come il primo giorno. La loro carica esplosiva ci ricorda perché è bello andare ai concerti.
Il miglior live internazionale va ai Duran Duran che agli I-Days di Milano hanno tenuto un concerto memorabile, davanti a circa 20.000 persone, ricordandoci che anche se gli anni ’80 sono ormai lontani, loro continuano a dominare la scena e a radunare sottopalco un pubblico completamente impazzito, ricompensato dall’energia di una band che non ha mai perso il suo smalto.
E finiamo questo giro intorno al sole con il miglior festival. Saremo ripetitivi, ma Ypsigrock è l’appuntamento migliore dell’anno per i fan di una certa musica e di un certo modo di concepire un festival. Poca voglia di speculare, tanta voglia di stare bene insieme in una manifestazione che ha fatto dell’inclusività il suo mantra. Difficilissimo da battere e sempre nei nostri cuori.
Vi salutiamo con immensi ringraziamenti per l’affetto e il seguito sempre più caloroso. Facciamo del nostro meglio per raccontarvi la nostra musica preferita senza pressioni, algoritmi e fretta di inseguire le notizie e siamo felici di vedervi sempre qui a scoprire con noi il meglio della musica alternativa e di qualità.
Buon 2026 da Egle e da tutto il team di NonsenseMag, che vi anticipiamo sarà un anno importante per noi. Festeggeremo infatti i nostri primi dieci anni con tantissime sorprese!



















































