No Review – Elli De Mon, una diabolica anima blues

Una bomba rock/blues vecchio stile che sembra provenire dalle pianure del Mississippi, e invece giunge da quelle venete: la vicentina Elli De Mon torna sulle scene con “Songs of Mercy and Desire”, il suo terzo LP ufficiale per la francese Pitshark Records, dando da subito conferma del suo enorme talento musicale. Composto e registrato da sola durante la sua prima gravidanza, l’album rappresenta un lavoro solido, ispirato e maturo che restituisce una Elli in stato di grazia, orgogliosa del suo ruolo di “one woman band”.

Attingendo a piene mani dalle radici del grande blues del delta, la de Mon ci propone un lavoro dalle forti tinte spirituali legate al folk dei Nativi Americani, proseguendo la strada intrapresa con “Blues tapes: the indian sessions”, pubblicato nel 2017; alternando momenti elettrici dal mood diabolico e sulfureo – brani come “Louise” e “Grinnin’ in Your Face”, destinati a diventare degli instant-classic del suo intrigante repertorio – ad altre composizioni a tema spirituale e legate all’elemento naturale dell’acqua, origine della vita e madre dello stesso blues, (“Riverside”, “Chambal River”, “Wade the Water” e “Storm”), Elli impersona il ruolo della sciamana-musicista-guida dell’ascoltatore lungo un affascinante viaggio musicale alle radici del blues, a scoprirne la nascita lungo quel crocevia di culture che ha unito la musica proveniente dall’Africa, quella nativo-americana ed il folk europeo.

Armata di chitarra, grancassa e della sua sensuale voce, Elli con “Songs of Mercy and Desire”, titolo che ricalca quella spiritualità espressa in concept simili da artisti come Nick Cave e Depeche Mode, diventa a pieno titolo la “blues-priestess” italiana per eccellenza, grazie ad un album perfetto nel quale troviamo sonorità che ci rievocano tanto grandi del blues come Muddy Waters e John Lee Hooker, quanto sonorità di gruppi più moderni come i White Stripes.

Un’opera da cui è bello lasciarsi incantare, apprezzando la melodia e la tecnica di un’artista che conferma pienamente il proprio talento.

 

Tracklist:

  1. Louise
  2. Let Them Out
  3. Riverside
  4. Elegy
  5. Chambal River
  6. Wade the Water
  7. Grinnin’ In Your Face
  8. Storm
  9. Grandpa
  10. Flow
  11. Tony

Autore dell'articolo: Fabio Rezzola