No Review – Fufanu, si completa con successo “The Dialogue Series”

Dopo averci sorpresi qualche mese fa con l’ottimo EP “The Dialogue Series I”, assai positivamente recensito sulle nostre pagine, gli Islandesi Fufanu hanno puntualmente rispettato la tabella di marcia, completando le pubblicazioni prevista per il 2018 con il full-length “The Dialogue Series” a racchiudere in un corpus unico i tre EP previsti.

Il risultato di quest’opera di composizione “on the road” nata dal dialogo fra i tre membri Kaktus Einarsson, Guðlaugur Hörðdal ed Erling Bang va al di là delle aspettative: “Dialogue Series”, grazie all’ottima e vigile produzione di Alap Momin dei Dälek, non è solamente un mero collage di tre opere sperimentali a sé stanti nate nel corso dell’anno dall’estro del geniale trio islandese,  ma un album vero e proprio coerentemente e linearmente definito da precisi leimotiv musicali e tematici. Già osservando la tracklist e paragonandola con l’ordine dei pezzi presenti negli EP possiamo apprezzare il modo in cui la produzione abbia sparigliato tutte le carte precedentemente messe in tavola, creando nuove soluzioni di continuità fra i brani delle “Serie” che in questa nuova relazione acquistano una dimensione d’ascolto totalmente differente, conducendoci in un viaggio oscuro ed intrigante per via della maggiore complessità sonora che lega brani e tematiche.

La fredda, oscura e nel contempo ballabile elettronica-techno-hip hop musica dei Fufanu ci parla di sentimenti, dolore, rapporti nella vita virtuale e reale, facendoci scoprire che al di sotto di queste melodie talvolta sinistre è presente una fortissima sensibilità, solamente mascherata dall’utilizzo dei synths e dalle altre strumentazioni digitali: il paradosso dell’Islanda, terra delle enormi distese di ghiaccio sotto la quale si cela il fuoco della Terra più vivo che mai, lo ritroviamo anche in questi artisti, degni figli di un paese in grado di partorire una scena musicale unica per genio e poliedricità dei propri musicisti.

L’acclamato “Sports”che ha fatto conoscere al mondo Kaktus e soci ha in definitiva trovato un degno successore: “Dialogue Series” è un’opera che nasce e trova il suo filo conduttore nel dialogo in ogni sua forma, da quello fra gli artisti mirato alla creazione stessa di una nuova opera a quello fra le persone legato alle cose della vita di tutti i giorni. I dieci brani dell’album mostrano bene l’imperfezione stessa del linguaggio oppure più semplicemente l’inadeguatezza delle parole, con atmosfere e silenzi apparenti inclusi nelle musiche dei brani atti a ricreare la stessa comunicazione non verbale fra persone, parte integrante ed indispensabile nella comunicazione umana; ciò che le parole per imperfezione non dicono e le emozioni talvolta bloccano sulla punta della lingua, lo dice in questo caso la musica, come se fosse un contatto fisico o di sguardi o un semplice momento senza parole, in cui in realtà riusciamo a dirci tutto.

Un bel “Bravi” quindi a questi tre ragazzi islandesi, capaci di rimettere mano ad un lavoro già sentito per più di due terzi riuscendo a sorprenderci di nuovo: sicuramente la scelta di pubblicare EP sparsi durante il corso dell’anno è anche figlia della necessità di “stare sul pezzo” in un music business in cui lo streaming e la necessità di essere sempre presenti sulla scena stanno mettendo in crisi la forma stessa di album discografico come l’abbiamo inteso dagli anni ’60, ma quando ci sono creatività, idee e genuino talento è semplicemente facile mantenere le fila del discorso, sviluppando – è proprio il caso di dirlo – concept davvero intriganti.

Tracklist:

1.Labels
2.Listen To Me (track 2 serie 1)
3.Hourglass (track 3 serie 1)
4.Chop Chop (track 3 serie 2)
5.Pick It Up (track 1 serie 2)
6.Typical Critical /track 2 serie 2)
7.One Too Many
8.Crystal & Gold
9.Nine Twelve (track 4 serie 1)
10.My New Trigger (track 1 serie 1)

Autore dell'articolo: Fabio Rezzola