No Review – “Ce lo chiede l’Europa”, lo sguardo sarcastico di Dutch Nazari

Lo sguardo dei giovani verso una realtà disillusa e caotica, nella quale la bussola è stata persa anche da chi per loro dovrebbe essere un riferimento. Con un titolo che ricorda tanto la crisi economica e sociale degli ultimi anni quanto il senso di de-responsabilizzazione di un’intera classe dirigente incapace di far uscire il paese dal caos, Dutch Nazari torna a calcare la scena alternativa nazionale con un album dal doppio mood, diviso com’è fra musiche apparentemente spensierate ed ammiccanti al pop, e testi carichi di sarcasmo, amarezza e delusione.

Riportiamo le parole usate dall’artista padovano per descrivere la copertina, che esprime concettualmente i contenuti dell’intero album: La foto di copertina è una raffigurazione simbolica del concetto di Europa: i ragazzi sorridenti rappresentano il capitale umano della cosiddetta ‘generazione Erasmus’, la prima a identificarsi come europea. Alle loro spalle un’edilizia orribile, simbolo di un altro aspetto di questa Europa, il modello di sviluppo economico liberista, che non tiene conto delle proprie risorse e spesso genera mostri “.

Prodotto con il fido Sick et Simpliciter  per Undamento/GiadaMesi, l’ultimo album di Nazari ripropone il suo mix unico di rap e poetry slam attraverso un sound elettronico ancor più presente rispetto alle precedenti uscite: definito dagli addetti ai lavori come “cantautorapper”, Dutch con questo lavoro conferma il proprio estro ed ispirazione al punto da farci ritenere ingiusto limitarci a definirlo con questo bizzarro e cacofonico termine. I dodici brani del disco sono infatti un album fotografico apparentemente sbiadito anche se, in quest’era del digitale in cui – ahinoi – le persone hanno perso l’abitudine di far stampare le proprie foto, ad essere sbiaditi e confusi con l’orizzonte sono proprio i protagonisti di queste canzoni, incapaci di trovare un proprio spazio e di distinguersi all’interno di una società omologatrice ed anonimizzante all’interno della quale è sempre più dura distinguersi o, anche più semplicemente, riuscire a trovare la propria via.

Non resta quindi che partire verso un ignoto che offre certezze più solide del “qui ed ora”, cantato sia nella caustica opening track “Calma le onde”, vero e proprio inno dei “profughi dell’insoddisfacente modernità” desiderosi di rimettersi in gioco altrove e pronti a lanciarsi verso il primo cartello che indica “Tutte le direzioni”, il secondo brano dal mood più positivo che riprende tuttavia il temo del precedente. Fra i brani più ironici troviamo molto belle le atmosfere volutamente nebulose di “Fuori fuoco”, canzone che ci narra le difficoltà di un miope che attraversa ostinatamente la vita senza occhiali, concetto ben espresso dai synth trasognati che fanno da tappeto musicale alla narrazione di Dutch, o l’allegra “Guarda mamma senza money”, canzone ‘dalle mani bucate’ che molto ricorda la cifra stilistica dell’amico e mentore Dargen D’Amico.

C’è spazio anche per tre ottime canzoni a tema sentimentale assai diverse tra loro, ad ulteriore conferma dell’eclettismo di Dutch: la prima di queste s’intitola “Lontana tu”, love song urbana e notturna basata sul classico tema del desiderio frustrato di colmare la distanza dalla persona amata, tenuta lontana dalle contingenze della vita quotidiana; come non apprezzare poi i versi volutamente buffi ed impacciati di “Bella per sbaglio”, una sequenza di complimenti scherzosi e forse timidi, dietro ai quali si nasconde un sentimento di profonda dolcezza; infine, lo stupore di constatare come il titolo dell’album diventi in “L’Europa” un ritornello che in realtà invita il giovane protagonista del brano ad abbracciare la propria bella, perché in due tutto sommato diventa più facile trovare il coraggio di andare avanti in mezzo alle difficoltà del mondo d’oggi.

Disco che unisce sapientemente impegno e leggerezza, “Ce lo chiede l’Europa” è un’opera significativa ed importante che conferma il talento di Dutch Nazari, degno rappresentante di quella generazione di autori che a dispetto di tutto vuole e merita di farcela.

Tracklist:
1. Calma le onde – videoclip 
2. Tutte le direzioni
3. Mirò
4. Fuori fuoco
5.  Guarda mamma senza money
6. Momento clinico
7. Lontana tu
8. Così così
9. Bella per sbaglio
10. Girasoli
11. Comunque poesia
12. L’Europa

Autore dell'articolo: Fabio Rezzola

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