No Report – Jovanotti ad Acireale: energia allo stato puro in uno show che va dritto al cuore

Il racconto del super concerto di Lorenzo Cherubini al Pal’Art Hotel di Acireale, andato in scena mercoledì 9 maggio 2018.

Più che un live, una vera e propria festa; più che un concerto, uno spettacolo a 360 gradi. Stiamo parlando dello strepitoso show  di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, al Pal’Art Hotel.

Con i tre appuntamenti ad Acireale, Jovanotti ha portato in Sicilia il suo “Lorenzo Live 2018”. Lo show, prodotto da Trident ed organizzato in Sicilia da Giuseppe Rapisarda Management, dopo il debutto sold out dell’8 maggio, è proseguito all’ex PalaTupparello anche mercoledì 9 e venerdì 11 maggio.

A due anni di distanza dal “Lorenzo nei Palasport”, Jovanotti ha proposto uno spettacolo unico: uno show immersivo, energico, avvolgente dove l’allestimento customizzato – sorprendente, completamente nuovo e mai visto prima – ha fatto da cornice perfetta.
Il live inizia quando le 21 sono passate da qualche minuto: sul maxi schermo viene proiettata l’opera del celebre fumettista italiano Manuele Fior. Un cartone introduttivo con protagonista Jova/Don Chisciotte e l’adattamento teatrale di Corrado D’Elia, recitato in spagnolo grazie alla voce di Miguel Bosé.

Il primo brano in scaletta è Ti porto via con me. Sul palco, oltre a Lorenzo, una super band composta da: Saturnino Celani (basso), Riccardo Onori (chitarra), Leo Di Angilla (percussioni), Cristian Noochie Rigano (tastiere), Franco Santarnecchi (piano), Gareth Brown (batteria), Jordan Mclean (tromba), Matthew Bauder (sax) e Gianluca Petrella (trombone).

“Stiamo lavorando allo ‘spirito’ dei concerti che faremo, attraverso tutti i ‘mezzi di espressione’ coinvolti (musica, visual, scenografia, tecnologia, suono, effetti speciali, spazio scenico, ecc.)” aveva dichiarato Lorenzo all’uscita di “Oh vita” ed in effetti – come già nel cartone introduttivo di Fior e come sarà durante tutto l’evento – questa idea trova conferma nel video proiettato durante Penso positivo in cui il testo è cantato dai giornalisti dei vari telegiornali nazionali.

Lo spettacolo prosegue con In Italia (in cui vi è un tributo finale alla hit di Ghali “Cara Italia”) per arrivare al primo singolo estratto dall’ultimo album ed introdotto dal “bum cha con cui si può fare il giro del mondo”: Oh vita è tra i brani più apprezzati dal pubblico siciliano, grazie anche alle barre con le quali Cherubini omaggia l’Isola e Peppino Impastato (il 9 maggio ricorrono i 40 anni dall’uccisione dell’attivista di Cinisi che si ribellò alla propria famiglia famosa).

Dopo questo – che è tra i momenti più alti della serata, insieme alla cover di “Stranizza d’amuri” del maestro Battiato – il pubblico sale definitivamente in cattedra: durante Gli immortali e Mi fido di te (assolo finale di sassofono notevole) la voce di Jovanotti quasi non si distingue più, perché quella dei presenti che cantano a squarciagola la sovrasta.
Lorenzo durante lo show non si ferma un attimo, ciononostante trova il tempo per trasmettere messaggi importanti, come quello relativo al razzismo (“questa è la parola che mi fa più paura oggi”) oppure quello rivolto ai giovani in cui afferma che “l’incertezza che caratterizza questa generazione non deve sminuire, ma essere la spinta per il successo”.

Parlavamo di un allestimento customizzato in ogni singolo palazzetto che mira a sfruttare completamente le caratteristiche dello spazio a disposizione: dopo Chiaro di luna (una vera e propria serenata estratta dall’ultimo disco) il palco si eleva di molti metri permettendo a Jovanotti di avvicinarsi al pubblico in tribuna durante Fame e successivamente di prendere posizione per un dj set sopraelevato nella quali vengono cantate e suonate Non m’annoio, Attaccami la spina, Muoviti muoviti, Una tribù che balla e Tanto tanto tanto.

Cantante, dj, ballerino, animatore e addirittura ufficiale di matrimonio: sì, perché prima di Ti sposerò Lorenzo dichiara “futuri marito e moglie” Miriana e Roberto invitando tutti i presenti alla cerimonia.

Il concerto è una botta d’energia clamorosa che colpisce dal primo all’ultimo brano; un palazzetto, che si trasforma in una ballroom con 13 lampadari enormi, che trova l’apice in brani come L’ombelico del mondo e Il più grande spettacolo dopo il Big Bang.

La scaletta proposta in “Lorenzo Live 2018” è davvero ben assortita e racchiude tutti i successi del Jova nazionale, dai più recenti alle perle datate (Ciao mamma, Ragazzo fortunato, Le tasche piene di sassi, Mezzogiorno per fare qualche esempio). Dopo quasi 3 ore di concerto si arriva all’ultimo brano della serata, il preferito da Lorenzo: intimo e pressoché acustico, Viva la libertà, infatti racchiude al meglio l’immaginario dello showman romano.

“Le canzoni non devono essere belle, devono essere stelle, illuminare la notte, far ballare la gente” recita il ritornello de “Le canzoni”: missione compiuta  per Jovanotti che oltre ad aver istigato il pubblico al ballo scatenato – da stella qual è – ha illuminato la notte acese con la sua energia e la sua voglia di vivere, regalandoci una grande avventura musicale e umana.

Di seguito la scaletta completa del concerto di Acireale:

  • Ti porto via con me
  • Le canzoni
  • Penso positivo
  • In Italia
  • Oh vita
  • SBAM
  • Gli immortali
  • Mi fido di te
  • Sbagliato
  • Baciami ancora
  • Chiaro di luna
  • Fame
  • DJ SET Non m’annoio – Attaccami la spina – Muoviti muoviti – Una tribù che balla – Tanto tanto tanto
  • L’ombelico del mondo
  • A te
  • Ti sposerò
  • Ragazza magica
  • L’estate addosso
  • Tutto l’amore che ho
  • Safari
  • Tensione evolutiva
  • Sabato
  • Il più grande spettacolo dopo il Big Bang
  • Ciao mamma
  • Ragazzo fortunato
  • Le tasche piene di sassi / Gente della notte
  • Mezzogiorno
  • Viva la libertà.

Autore dell'articolo: Edward Agrippino Margarone

Edward Agrippino Margarone
Edward Agrippino Margarone nasce a Caltagirone il 13 Giugno 1990. Cresce a Mineo dove due grandi passioni, Sport e Musica, cominciano a stregarlo. Il suo nome è sinonimo di concerto tanto che se andate ad un live, probabilmente, è lì da qualche parte. Suona il basso ed è laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni.