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BigMama, “La rabbia non ti basta” è un messaggio universale contro l’odio [Sanremo]

Ha 23 anni, ma ha già conosciuto la parte peggiore del mondo: Marianna Mammone, in arte BigMama, è tra i 30 artisti protagonisti del 74° festival di Sanremo e porta in gara un brano sincero, a tratti duro, per spiegare quanto l’odio sia inutile per liberarsi dal male. Quello stesso male che lei ha conosciuto bene, tra bullismo, l’esperienza della malattia (un Linfoma di Hodgkin), violenze di ogni tipo e discriminazioni: “Ce le ho tutte: donna, grassa e queer”, scherza. E fa capire quanto la strada per volersi bene sia lunga e complicata, ma che valga sempre la pena percorrerla.

Il palco di Sanremo Marianna lo ha pregustato l’anno scorso, al fianco di Elodie – alla cui leggerezza tenta di ispirarsi – nella serata dei duetti, ma ha continuato a sognarlo, fino alla chiamata di Amadeus. “I social vogliono toglierti dal podio dopo un successo”, dice, “ma quando le prove sono andate bene e l’orchestra mi ha applaudito, ho capito che merito quel posto”. BigMama ci ha messo un po’ per diventare sicura di sé e non è tanto convinta di avercela fatta del tutto. Il giudizio degli altri la spaventa ancora: “Succede che in base a ciò che mi dicono gli altri, mi definisco come persona. Si tratta di traumi che è molto difficile togliersi dalle spalle”. Ma ascoltando questa ragazza che ha fatto dell’autoironia uno scudo e della propria identità una forza, ci si sorprende di come sia disposta a mettersi in discussione. Sembra che per lei le frasi del tipo “Sono fatta così” non abbiano valore. C’è sempre tempo e spazio per cambiare e lei ci prova, con tutta se stessa, cercando di diventare per altri quel punto di riferimento che lei non ha mai avuto. “I miei genitori non mi capivano: era sempre colpa mia”, confessa, “Non avevo coraggio né spinta emotiva. Mio padre era molto assente perché lavorava, mia madre pensava a quattro figli. Quell’intelligenza, quell’empatia che ha ora, mia madre l’ha sviluppata dopo. Ha perso sua madre per il suo stesso cancro, cosa che l’ha portata alla depressione, per questo non è mai riuscita a pensare tanto agli altri. Bisogna far capire ai figli che i genitori danno loro il sostegno”.

“La rabbia non mi basta” è il titolo della canzone presentata per il Festival. Lo racconta così: “Quando sei piccola e vedi che il mondo ti odia, non funziona, non hai un posto sicuro, non sai dove collocarti, la prima risposta è l’odio. Almeno, per me è stato così. Il mio vettore primario era la rabbia: quando qualcuno mi diceva qualcosa incameravo tutto e poi scoppiavo. Quando ho capito che dovevo trasformare le energie negative in positive, la mia vita è cambiata. Anche vergognarmi del mio fisico e arrabbiarmi con me stessa al punto da nascondermi non è servito a niente. Se ti ami poco, le altre persone ti ameranno poco, perché l’idea che avranno di te sarà quella di una persona insicura”. Nel pezzo, Marianna parla della sé adulta e della sé bambina, in un’alternanza di due voci con una maturità e una consapevolezza opposta. È un messaggio universale: “Quando gli altri non credono in ciò che vuoi fare tu, devi essere il primo a crederci. È questa la tua forza”. Il brano è stato concluso in un giorno: un vero sfogo personale, un’idea di testo assecondata dal giusto produttore, senza precisi riferimenti musicali.

 

Nella serata dei duetti, BigMama sarà sul palco con Gaia, La Niña e Sissi. Una scelta non casuale, coerente con il suo convinto credo femminista, e una dimostrazione che tre donne giovani possono fare molto. Racconta che è stato difficile trovare tre ragazze che rispettassero il requisito dell’età, perché le poche donne di successo nella scena musicale italiana sono in carriera da molti anni oppure sono in gara quest’anno a Sanremo. “Posso provare a cambiare le regole, ma ci sono così tante cose da dover cambiare, in qualunque contesto. L’ideologia patriarcale è affondata dappertutto, anche nel nostro pensiero”, afferma, e aggiunge: “È brutto che il cambiamento parta da noi donne spesso. Non deve partire da noi perché siamo soggette a questa cosa. Dovrebbe essere una cosa naturale mettere un uomo e una donna sullo stesso piano”. E sulle polemiche degli ultimi mesi su Elodie: “Fa benissimo e mi auguro che un domani possa fare un concerto nuda e che nessuno le dica niente”.

 

L’estate vedrà BigMama impegnata in tour in vari festival della penisola. Aspettiamo le date ufficiali per tornare a vederla dal vivo.

 

 

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Studentessa di Comunicazione per le Imprese e dottoressa in Economia dei Beni Culturali e Dello Spettacolo, ha 22 anni, ma al suo primo concerto era nel passeggino, mentre Ligabue urlava contro il cielo. "Il favoloso mondo di Amélie" è il suo film preferito, forse perché, come la protagonista, lascia la testa sulle nuvole, abbandonandosi a una realtà fatta di libri, musica, cinema, teatro e podcast.

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