Amore e comprensione nel nuovo singolo di Bianca [Intervista]

Disponibile su tutte le piattaforme digitali, “CAPITA ANCHE A ME” è il nuovo singolo di BIANCA, per l’etichetta “Dear John Music”.

Ci sono momenti in cui ci sentiamo persi nel vuoto, senza speranza o un futuro, ma qualcuno al nostro fianco è pronto ad ascoltarci e a darci forza, spiegandoci che tutto nella vita, ogni ostacolo, può essere affrontato e superato.

Un brano nato spontaneamente in studio dalla collaborazione tra Bianca e Marcello Forlani: “Marcello ha preso in mano la chitarra e lo ha cantato quasi sottovoce perché io ne comprendessi la vera essenza e per lasciare a me la responsabilità di viverlo davvero e di dargli una voce.” – racconta l’Artista.

Intervista a cura di Egle Taccia

Mi racconti il tuo percorso artistico?

Il mio percorso artistico vero e proprio è iniziato con la “Dear John Music”, gli anni precedenti li ho dedicati allo studio musicale e a tutto quello che è la conoscenza di se stessi in quella che da passione quotidiana è diventata un vero e proprio lavoro.

Devo dire che non ho mai voluto fare altro, la musica è sempre stata un punto fisso nella mia mente fin da quando ero solo una bambina e ci è voluto poco in età adulta per capire che oltre ad un sogno era una realtà.

Grazie alla “Dear John Music” infatti, questo sogno ha assunto una forma sempre più nitida.

Il lavoro svolto fino ad adesso con Roberta Lilli e Marcello Forlani è stato fondamentale per dare vita a quello che voglio raggiungere nella musica, dar voce alle emozioni, conoscersi fino in fondo per affrontare al meglio tutto ciò che la vita ci pone davanti agli occhi.

Questo è stato ed è tutt’ora uno degli obbiettivi più elettrizzanti e mi permette davvero di esprimere e raccontare tutto quello che per me ha importanza, usando la mia voce in tutte le sfumature e sfaccettature che conosco e che posso dare.

“Capita anche a me” è il tuo ultimo singolo. Cosa hai provato ascoltandolo per la prima volta?

Credo che la parola giusta sia: Gioia. È stata la prima emozione che ho provato nel momento in cui ho ascoltato la canzone a produzione conclusa. Questa canzone è il frutto di molto lavoro, di giornate e notti infinite.

È stato tutto fantastico, potevo riconoscere ogni suono ed ogni nota suonata al suo interno, l’intervento di tutti coloro che hanno preso parte alla realizzazione della canzone e la soddisfazione di aver dato il massimo. Questo brano era finalmente pronto per essere lasciato andare.

In che modo le canzoni ci aiutano nei giorni più fragili?

Una canzone può avere moltissimi poteri su di noi.

Può cullarci, farci sorridere o farci piangere. Ogni emozione suscitata da un brano è giusta, lecita e bellissima allo stesso tempo.

I giorni più fragili sono proprio quelli che mettono alla prova le canzoni, che hanno il compito di accompagnarci come meglio vogliamo, rialzarci e combattere contro tutto quello che può buttarci giù.

Decidiamo noi se piangere e lasciare andare tutto ciò che ci comprime, facendoci abbracciare dalla canzone; o se ridere sopra a tutto e ascoltare con il sorriso, o se ancora gridarle con tutto il fiato che abbiamo senza la paura che qualcuno possa sentirci.

In ogni caso, una canzone può rimanere lì, accanto a noi tutto il tempo che vogliamo senza mai perdere il suo valore, ma anzi aumentandolo sempre di più.

Qual è il modo migliore per superare le difficoltà?

Credo che uno dei modi migliori per superare le difficoltà sia accettare che queste esistono e ascoltare il dolore che ci portano, condividerlo con chi è accanto a noi e non pensare di dover risolvere tutto per forza da soli.

Riscoprire anche ciò che di solito ci rende felici e tenerlo stretto a noi nel momento del bisogno, perché prezioso.

Nel mio caso, la musica è sempre stata una fedele compagna, soprattutto nei momenti più duri, ma ogni cosa può aiutare, parlare con un amico o una persona cara, guardare per ore quella serie tv che ricordiamo a memoria ma che ci fa sempre ridere, girare in bici senza una vera meta a cui arrivare.

Ognuno dentro di sé riconosce i propri bisogni, è importante non dimenticare mai ciò che ci dà gioia, perché nei momenti più oscuri è proprio quella che può salvarci anche da noi stessi.

È un brano che parla di comprensione, ma anche di empatia. Pensi siano valori che stiamo perdendo?

Sento di dover rispondere a questa domanda con: dipende dai giorni, così come l’umore.

Ci sono momenti in cui vedo o vivo piccoli gesti di umanità intorno a me che scaldano il cuore, e altri giorni in cui mi sembra che questi valori vengano dimenticati, lasciati da parte o più semplicemente non ascoltati proprio.

Se si stiano davvero perdendo non lo so. Mi piace pensare che ci sarà sempre qualcuno che darà il massimo perché questo non avvenga, ognuno nel suo piccolo può sempre far qualcosa ed è quello che cerco di fare anche io con le mie canzoni.

“Capita anche a me “vuole dare un abbraccio a chi non può averne, vuole essere utile e stare vicino a chiunque quel giorno in cui provi dolore o ancora peggio apatia, cosa che in questo momento rischia di far spegnere sempre di più l’animo delle persone.

Il rischio di chiudersi dentro noi stessi è sempre presente ed è proprio questo che mi spinge a dare sempre il massimo, a cantare sempre più forte.

Qual è la canzone perfetta per un momento no?

La canzone perfetta a mio parere è quella che ci sceglie! Le canzoni non devono per forza seguire una struttura emozionale, non c’è mai una chiave di lettura oggettiva, ma è l’universalità di un brano ad esser la chiave di tutto, perché quello che “arriva” ad ogni ascolto è quello che hai voluto te, dettato da quello che le emozioni che stai provando in quel preciso istante ti suscitano.

Mi è anche capitato moltissime volte, però, di ascoltare brani brillanti proprio nei momenti in cui io non lo ero, come se la stessa canzone si prendesse la responsabilità al posto mio di rimanere in piedi, di gridare forte, di sorridere.

È stato così anche per “Capita Anche a me “, sapevo che avrei dovuto custodire quella forza che volevo trasmettere agli altri, perché tutto questo abbia davvero un senso.

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia
Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!