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Certo che siamo stati bene con Alberto Bianco all’Arci Bellezza di Milano! [Report]

Lo scorso 2 dicembre abbiamo partecipato al live di Alberto Bianco al circolo Arci Bellezza di Milano, un live ricco di sorprese e di ospiti che ha visto una forte partecipazione di pubblico, che già conosceva bene le canzoni del nuovo album “Certo che sto bene”, sesto lavoro dell’artista, pubblicato lo scorso 10 novembre. Registrato in una settimana a Formentera, in presa diretta, dell’isola spagnola il disco ha catturato il sole e il profumo del mare, respirato i sorrisi riuniti in una tavola di amici. Volutamente imperfetto, è un album bello, come si facevano un tempo, un album ricco di amicizia e sincerità, che segna la maturità artistica dell’artista e che potrebbe permettergli di fare quel salto in più nella carriera.

Prodotto da Taketo Gohara, hanno partecipato al progetto Dente e Margherita Vicario, che canta Il tempo del mare, scritta a sei mani con Alberto Bianco; mentre Federico Dragogna è la voce che non ti aspetti in Fuochi d’Artificio, di cui firma il testo.

“Certo che sto bene” è forse il disco più autobiografico di Alberto Bianco e allo stesso tempo il più universale e maturo.

Il live inizia con “Cartolina” seguita da “Paura Padana”, entrambe estratte dal nuovo album. Saluta il pubblico, scherzando un po’ con la sala che è già completamente rapita: “Si presenta la prima vera difficoltà della serata. Il prossimo brano inizia con un fischio, ma quando sono emozionato non mi riesce e devo fare dei versi che mi ha consigliato un amico trombettista, ma fortunatamente durano poco”. Il pubblico ride divertito per poi cantare con lui la title track del nuovo album “Certo che sto bene”.

Bianco torna a parlare con la platea, spiegando: “Per registrare questo disco abbiamo fatto un lungo viaggio insieme, abbiamo creato della musica nuova che prima non c’era, sono tornato a casa con delle canzoni nelle cuffiette. Questo è un pezzo più vecchio”. Si tratta di “Filo d’erba”, seguita da “30 40 50” alla fine della quale torna a parlare con i fan. “Mi piacete tantissimo, sono molto felice di essere con voi stasera. Parlo spesso di come la musica mi abbia cambiato nel mio modo di essere. Dobbiamo sempre rimanere aggrappati al diritto di dire cosa ci piace.”

“Rido seriamente” anticipa altre chiacchiere col pubblico: “Che bellezza! Il concerto dura poco, ma ci sono due persone anziane che aspettano di salire sul palco, quindi ora acceleriamo in modo che i due ex ragazzi non facciano tardi!”. Ovviamente si riferisce ai due ospiti della serata, Dente e Federico Dragogna, che il pubblico sta aspettando con ansia. Il live prosegue con “Come se”, “Felice”, “Corri Corri”, per poi accogliere il primo ospite della serata, Dente, che canta insieme a Bianco “Morsa”, col pubblico che fa il coro e applaude entusiasta. Dopo “Biglie”, Bianco torna a scherzare con la sua band, che lo prende un po’ in giro per aver dimenticato il regalo che aveva preparato per i suoi ospiti, mentre lui si dispera divertito. Si capisce che l’alchimia con i suoi musicisti è fortissima, ma anche il rapporto col suo pubblico è molto speciale. La sensazione è quella che da un momento all’altro Bianco possa mettersi a suonare in mezzo alla gente, invece di stare sul palco. Segue “Mela”, brano presente in “Manuale Distruzione” di Levante, poi ringrazia il pubblico dicendo: “Siete veramente gentili, questa è la parola giusta, sono molto fortunato ad avere un pubblico come voi”. Ci si avvia verso il finale con “Volume” e con l’arrivo di Federico Dragogna con cui duetta su “Fuochi D’Artificio”.

“Il tempo dal mare” e “Le stelle di giorno” anticipano i saluti. Bianco ci dice scherzando che il prossimo concerto sarà a San Siro e poi si congeda con “Il momento che preferisco”.

Quello a cui abbiamo assistito è stato certamente un concerto partecipato, quasi una serata tra amici, dove il nostro Bianco ha creato la colonna sonora perfetta fatta di musica autentica e canzoni universali. Sicuramente “Certo che sto bene” è un disco completo, fatto bene, che live dopo live porterà tanto all’artista in termini di pubblico e ascolti.

Report a cura di Egle Taccia

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Written By

Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!

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