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Catania, un urlo per gli Articolo 31! [Report]

Lo scorso primo settembre, alla Villa Bellini di Catania, si è tenuta l’ultima data del fortunatissimo tour degli Articolo 31, che ha unito tantissime generazioni per la reunion del duo del rap più amato d’Italia.

Entrando alla Villa il colpo d’occhio dei fan che attendono i propri beniamini fa un certo effetto e ritrovare tra la folla una cara amica, che so bene essere fan della formazione da quando era adolescente, accompagnare la figlioletta di 9 anni anche lei fan degli Articolo 31, sintetizza in pieno quanto la musica di J-Ax e DJ Jad abbia attraversato moltissime generazioni rimanendo sempre sul pezzo.

Si parte con “Filosofia del Fuck-off” per poi fare “Un urlo” per gli Articolo 31 e cantare insieme “La fidanzata”, diventato ormai un inno per tutti i single d’Italia. Dopo “Gente che spera”, Ax ci tiene a precisare come oggi il catcalling non sia più tollerato, ma ai tempi di questa canzone tutto era diverso. Il pubblico capisce che il prossimo brano sarà “Il funkytarro” ed esulta.

Salutano il pubblico e ci confessano che questo sarà per loro l’ultimo giorno di estate. Poi ringraziano Giuseppe Rapisarda, che organizza i loro concerti dagli anni ’90. Ricordano che questa è la loro ultima data del tour, che è stata un’esperienza allucinante, grazie alla quale hanno scoperto che le loro canzoni hanno colpito più gente di quella che avrebbero potuto mai immaginare. “Gli Articolo 31 sono diventati ormai una mentalità.”

Si prosegue con la storia degli Articolo31: “Strada di città”, la profetica “2030”, “Domani”, “Fuck You”, “Volume”, “Tranqi Funky”, “Non è un film”, “L’Italiano Medio”, “Domani Smetto”, “Spirale Ovale”, “La mia ragazza mena”, “Senza Dubbio”.

Spiegano di aver volutamente fatto il trenino sul palco come atto di rivendicazione. Vengono però interrotti da una proposta di matrimonio tra il pubblico, che li rende felici e che filmano. Dopo aver augurato buona vita agli sposi, ricordano che in questi mesi hanno ricevuto l’hating di quelli che gli dicevano che sono dei vecchi che vogliono fare i giovani. Grazie a questo hating hanno capito che le cose stanno andando molto bene. Ax dichiara senza alcuna vergogna di avere 51 anni e Jad di averne 56, insieme raggiungono 107 anni, ma il punto non è questo. Loro vogliono infatti dichiarare a tutti quelli che hanno la loro età che stanno mantenendo la promessa che hanno fatto a loro stessi da ragazzini, quando hanno cominciato a fare musica. Sono orgogliosi dell’età che hanno, ogni loro ruga li rende orgogliosi. Sono felici di tutto quello che la vita gli ha messo davanti. Sono quelli della loro età che sono cambiati e che si sono messi a discriminare. “I veri vecchi sono loro, noi siamo rimasti uguali e loro sono diventati dei vecchi di me**a.” Poi tira una frecciata a Meneguzzi e a tutti quegli artisti che strizzano l’occhio alle destre per tornare a galla, non tralasciando la nota vicenda di Candelaria Solorzano paparazzata intenta a rollare una presunta canna, perdendo così, a quanto pare, la possibilità di diventare la “Gatta Nera” del Mercante in Fiera di Pino Insegno in Rai. Infine, la domanda: “Secondo voi, se il primo coffee shop aprisse a Catania, chi se lo andrebbe a gelare più il c**o in Olanda?”

Chiaramente il pezzo successivo è l’amatissima “Ohi Maria”. Si prosegue con “A pugni col mondo”, per poi goderci uno show di Dj Jad che ci propone un medley dei più grandi successi degli Articolo 31. Si va avanti con “Intro”, “Maria Salvador”, brano dopo il quale ringrazia tutti, presenta la formazione e lo staff, e dedica ancora uno speciale saluto a Giuseppe Rapisarda che ha organizzato questo concerto. È il momento del singolo dell’estate, “Disco Paradise”, che viene accolto con grandissimo entusiasmo.

“In Sicilia ci siamo sempre sentiti a casa e ogni volta che torniamo è sempre UN BEL VIAGGIO”.

Si conclude così l’ultima tappa del tour degli Articolo 31, con un fortissimo abbraccio tra Ax e Jad che ha il sapore della riconciliazione definitiva.

 

Report a cura di Egle Taccia

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Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!

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