Gazzelle apre la stagione dei grandi eventi a Catania [Report]

Ad aprire la stagione dei grandi concerti a Catania è stato Gazzelle, che lo scorso 24 Gennaio si è esibito al PalaCatania.

Un pubblico di giovanissimi lo attendeva numeroso già dal pomeriggio, a riprova dell’enorme successo che l’artista sta riscuotendo album dopo album.

Si spengono le luci ed il palazzetto esulta, scoprendo dal monitor che una telecamera sta filmando l’uscita di Gazzelle dal camerino fino all’arrivo sul palco, dove viene accolto con calore dai fan.

Con un look in perfetto stile Oasis, apre le danze voce e chitarra sulle note di “Scintille”. Una band di otto elementi fa ingresso poco dopo, per farci entrare nel vivo del live sulle note di “Non c’è niente” e “OMG”.

Da subito ci rendiamo conto della presa che l’artista ha sui fan, con cui comunica alla perfezione usando il loro linguaggio. C’è un mondo al concerto di Gazzelle, fatto di amori finiti male e delusioni non superate, che lui canta con un’aria distratta, quasi come se quelle parole non lo toccassero minimamente. Questo atteggiamento da duro gli fa conquistare le attenzioni delle ragazze, che per tutta la sera gli urlano parole di ammirazione dalla platea. Sulle note di “Meglio così” i cellulari si alzano in aria a riprenderlo e lui saluta tutti e ringrazia, poi è il momento di “Sbatti”. Chiede: “Come state? Chi c’era d’estate?” e si mette a giocare un po’ con le tribune, prima di cantarci uno dei suoi brani più amati: “Nmrpm”. Ci chiede se siamo felici e ci confessa di esserlo altrettanto, ma solo stasera. È il momento di uno dei brani più cupi di Gazzelle, “Nero”.  L’artista in pochissimi anni si è conquistato un pubblico sempre maggiore, lo constatiamo osservando la platea intonare a memoria tutti i suoi brani, sia i più nuovi che quelli meno recenti con i quali lo abbiamo conosciuto.

Sono tanti i pezzi di Gazzelle che amiamo, tra questi in scaletta “Smpp”, “Settembre” e “Sayonara”. A metà concerto c’è spazio per un medley acustico con archi e pianoforte. I brani scelti, e totalmente stravolti negli arrangiamenti, sono “Stelle filanti”, “Greta”, “Martelli”, “Meltinpot”. Bellissime anche le inquadrature che ci offre l’impeccabile regia del live.

Dopo “Polynesia” e “Zucchero filato” fa cantare dal pubblico “Tanti auguri” ad uno dei suoi musicisti che oggi compie gli anni.

Sul finire di “Vita paranoia” le sue fan gli danno uno striscione e cominciano a lanciargli i reggiseni sul palco, mentre Gazzelle ringrazia tutti e dedica la prossima canzone, “Sopra”, a tutte loro.

Il momento in cui durante la serata abbiamo apprezzato di più l’artista è stato sicuramente quando ha spiegato che il successivo brano, “Coprimi le spalle”, è il preferito della madre, motivo per cui è stato inserito in “Punk”, anche se è stato scritto dieci anni fa.

Verso il finale l’artista chiede al pubblico: “E’ una serata bellissima, che si fa dopo a Catania? Noi andremo sicuramente a bere da qualche parte.”

Ci si avvia verso i saluti sulle note di “Una canzone che non so”, “Punk” e “Non sei tu”.

Il pubblico lo acclama per i bis e tutto si conclude con “Quella te” e “Tutta la vita”.

Report a cura di Egle Taccia

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia
Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!