I Fast Animals and Slow Kids in tour come non li avete mai visti [Intervista]

A due anni di distanza dal loro ultimo concerto in Sicilia, i Fast Animals and Slow Kids tornano nell’Isola e saranno domani a Catania (26 agosto, Villa Bellini) per l’unica data siciliana del “Dammi più tempo – Il tour acustico”. Il concerto aprirà la seconda edizione del Wave Summer Music, il Festival musicale organizzato da Giuseppe Rapisarda Management che vedrà esibirsi alla Villa Bellini Aka 7Even (28 agosto), Ketama126 (30 agosto), Max Pezzali (7 e 8 settembre), Emis Killa & Jack La Furia con Il Tre e Random (13 settembre), Michele Bravi (14 settembre) e Gazzelle (15 e 23 settembre).

 

Intervista ad Alessandro Guercini dei Fast Animals and Slow Kids a cura di Egle Taccia

 

Siete in giro con “Dammi più tempo”, il vostro tour acustico. Cosa deve aspettarsi il pubblico da questo spettacolo?

Sicuramente è uno spettacolo diverso da quelli a cui abbiamo abituato il nostro pubblico nel corso degli anni, ma è anche un concerto di cui siamo molto fieri. Abbiamo riarrangiato gran parte della nostra discografia in chiave acustica e siamo molto contenti del risultato. È un concerto molto parlato, in cui ci prendiamo del tempo per raccontare un po’ la nostra storia, per far capire alla gente che ci ascolta come è stato passare in dieci anni da un disco come “Cavalli” a un disco come “E’ già domani” che uscirà a settembre. È un concerto sicuramente diverso dai concerti standard dei Fask, ma è anche un live in cui puntiamo più sull’emotività delle canzoni rispetto a un concerto normale.

Il tour celebra i vostri primi dieci anni di carriera. Come vi siete trasformati in questi anni e cosa vi siete lasciati alle spalle?

Questa è una bella domanda. Sicuramente riflettere sugli ultimi dieci anni della nostra vita fa un po’ un certo effetto. Certamente il rapporto tra di noi è rimasto lo stesso. Siamo sempre quattro amici che suonano insieme e che lo fanno nell’unica maniera che conoscono, però al contempo si è allargato un po’ il pubblico, si è allargato il bacino della gente interessata ai nostri pezzi e questo sicuramente è qualcosa di cui siamo fieri e contenti. Fa piuttosto impressione a pensarci, perché a me sembra ieri, ad esempio, la prima data in Sicilia nel 2011 e invece sono passati già dieci anni.

Il tour farà tappa a Catania, che legame avete con la Sicilia?

La Sicilia è uno dei posti in cui preferiamo andare a suonare. Mi ricordo che uno dei primi tour che abbiamo fatto nella nostra storia fu proprio in Sicilia nel 2011. Considera che al tempo non avevamo né un’agenzia di booking né un furgone. Ci organizzammo da soli questo tour che prevedeva Catania, Messina, Palermo e siamo partiti con la macchina di Alessio che era una Fiat Bravo. Ci siamo fatti questa traversata lunghissima da Perugia a Catania, mi pare fosse lì la prima data, tutto questo proprio perché volevamo veramente andare a suonare in Sicilia e da lì in poi ogni tour, ogni volta che c’era l’occasione di tornare, lo abbiamo fatto più che volentieri, siamo rimasti colpiti dall’accoglienza che ogni volta riceviamo in questa regione.

 

Che emozioni avete provato durante il vostro primo concerto, dopo questo anno e mezzo di stop?

Il primo concerto dopo un anno e mezzo di stop è partito con una chitarra che non andava, nel senso che abbiamo iniziato il concerto con un’intro di pianoforte di Daniele Ghiandoni, siamo scesi anche noi sul palco, io ho inserito la chitarra e non usciva il suono e ti giuro che è stata una roba brutta. Non suoniamo da un anno e mezzo, finalmente torniamo sul palco e non riesco a suonare per un problema tecnico! Ma, a parte questo piccolo inconveniente, dopo è stata un’emozione indescrivibile. Ogni concerto di questo tour è abbastanza emozionante, perché sentiamo il peso dell’assenza dai palchi di questo ultimo anno e mezzo e, tornare a fare la cosa che ci fa sentire più musicisti e più utili, ha dell’incredibile ogni volta. Dopo questa esperienza non daremo più per scontata la musica live. Non l’abbiamo mai fatto, però tutto questo è un reminder a non farlo mai.

Il prossimo 17 settembre verrà pubblicato il vostro nuovo album “E’ già domani”. Potete già annunciarci qualcosa sul nuovo lavoro?

Sicuramente è un disco di cui andiamo veramente molto fieri, ci abbiamo lavorato per parecchio, per parecchi anni direi, perché alcuni pezzi risalgono addirittura alla fine del 2019. È un disco che si ascolta tutto d’un fiato e ha una propria circolarità e non vediamo l’ora che venga ascoltato da più persone possibili. Siamo veramente orgogliosi e sarà bellissimo sentirci vivi anche così, lasciando nel mondo della nuova musica.

Il tour si chiuderà ad Arezzo con una data speciale. Ti va di parlarcene?

L’ultima data sarà all’Anfiteatro romano di Arezzo, avremo con noi due ospiti a cui teniamo molto, Andrea Appino e Willie Peyote, che faranno con noi dei pezzi sul palco e ne siamo veramente contenti, perché è un modo per rendere ancora più chiaro il rapporto che ci unisce a questi due musicisti incredibili. Entrambi hanno significato molto per la storia dei Fask, Appino in maniera più ampia e Willie per la storia più recente. Anche lì non vediamo l’ora di suonare con loro e di vedere quello che succederà al soundcheck, di vedere come andrà il concerto. Siamo molto contenti di questo modo di finire questa estate incredibile.

Domanda Nonsense: Piatto siciliano preferito?

Per quanto riguarda me, è difficilissimo perché ce ne sono tantissimi, ma la prima cosa a cui ho pensato è la pasta alla Norma, perché è una passione, anche gli arancini e le granite ci piacciono. Io sono un grande amante della pasta, ma riflettendoci è complicato sceglierne uno.

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!