I tempi migliori di Marco Vorabbi [Novità]

“Verranno i tempi migliori” è l’album d’esordio di Marco Vorabbi & le dovute precauzioni, pubblicato da Beta produzioni e distribuito da Artist First, dal 2 ottobre 2020 su tutti i digital stores, in formato fisico e indossabile Nufaco.

Marco Vorabbi è un cantautore eccentrico, dallo sguardo aguzzo e con pochi peli sulla lingua, cresciuto fra baretti e cantieri. Si diletta raccontando storie di provincia, accompagnato dalle note della sua nobile compagna a 6 corde. Dopo alcuni anni di esibizioni nella sua Rimini, prima con il progetto dei “Fusti Gagliardi” e poi accompagnato dall’esotico violino di Marianela Naveda, fonda “Le dovute precauzioni” assieme a Roberto Penna (basso), Pietro Galvani (batteria) e Alex Magnani (strumenti etnici).

Con questa allegra compagine, arricchita dal contributo di Marco Barosi, Giacomo Senatore e Roberto Galvani, registra il suo album d’esordio composto da 11 brani, lavorato dalle sapienti orecchie di Marco Barosi presso il Bam recording studio di Rimini.

“Verranno i tempi migliori” è una promessa, una domanda, un mantra e una speranzosa autoconvinzione.

Intervista a cura di Egle Taccia

 

Mi parli di te e del tuo progetto?
Beh, mi definisco un umile cantastorie accompagnato, fortunatamente, da musicisti troppo bravi.
Il progetto de “Le dovute precauzioni” vuole mettere in luce l’importanza del contesto in cui ci troviamo, perché spesso sono le circostanze, le tempistiche e le persone che incontriamo a influenzare il modo di essere e di pensare di chi abita questo pianeta.

“Verranno i tempi migliori” è il titolo del tuo album. Volevi lanciare un messaggio di speranza per il futuro, nonostante il buio in cui siamo precipitati?

Per esperienza personale penso che la forza per accettare i cambiamenti nella vita arrivi quando si prova una forte sofferenza emotiva; “Verranno i tempi migliori” è stato per me un mantra ricorrente durante la
scrittura delle canzoni che compongono il disco. Non passavo proprio un periodo splendido e, siccome alla consueta domanda del “come stai” mi scoccia rispondere “male”, rispondevo sempre “Verranno i Tempi Migliori”.

Il tuo obiettivo è quello di portare la canzone d’autore nel suo habitat naturale. Pensi che negli ultimi anni sia finita altrove?

Penso che la canzone d’ autore sia diventata più che altro monotematica e anche un po’ elitaria. Considerando anche il fatto che viviamo in un periodo in cui la prima impressione è la base per farsi strada nella società, si è perso il racconto del brutto e della realtà in sé e per sé.

È la provincia la più grande fonte di ispirazione per un cantautore?

La più grande ispirazione è la quotidianità, che è diversa per tutti.

A proposito di cantautori, chi è quello che ti ha ispirato di più tra i nostri giganti?

In linea con quanto risposto prima, sicuramente De Andrè, anche se io sono più un amante della scena indipendente: la Bandabardò, Giacomo Toni, Daniele Maggioli e Lorenzo Kruger (con cui ho avuto la fortuna di lavorare).

Chi sono i personaggi che incontriamo nel disco?

I personaggi che incontrate nel disco sono personaggi che ho incontrato lungo la mia strada, e delle volte sono anche io.

Al centro del tuo album c’è la lotta tra l’individuo e l’universo. Sbaglio o i tempi che stiamo vivendo fanno intendere che stia vincendo il secondo?

L’ universo è sempre in vantaggio, noi abbiamo la fortuna di poter scegliere come giocare, se bene o male. Del resto, neanche Roby Baggio ha vinto poi granché.

L’empatia è l’arma migliore per uscirne vivi?

L’ empatia è una pistola con il cannone puntato anche verso chi la tiene in mano, non è una soluzione per uscirne vivi, ma per uscirne da eroi.

Verranno tempi migliori anche per la musica, secondo te?

Questo non lo sapremo mai.

Domanda Nonsense: Come ti senti dopo “10mila birre”?

10mila birre sono circa 10 birre al giorno per 3 anni. Sono a buon punto ma risponderò una volta che ci sarò arrivato.

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia
Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!