Liam Gallagher

Liam Gallagher, l’emozione prima di tutto [Report]

In un weekend inquietante, che in Lombardia ha visto l’annullamento di alcuni concerti per via del coronavirus COVID-19, fa un po’ specie ripensare e mettersi a scrivere del concerto dello scorso 17 febbraio al Mediolanum Forum di Assago: in un palazzetto gremito, Liam Gallagher ha chiuso in grande stile il suo tour italiano, regalando grandi emozioni ad un pubblico a tratti adorante.

Dopo l’apprezzabile show in apertura ad opera dei concittadini Twisted Wheel, pregevole act indie rock prossimamente in uscita con il nuovo album “Satisfying the Ritual”, Liam e la sua band fanno un ingresso trionfale, introdotti dal magniloquente inno del Manchester City, e da lì in poi non ce n’è più per nessuno. Si capisce da subito che Liam non è ancora al top, dopo il calo che lo ha messo KO al concerto dello scorso 6 febbraio ad Amburgo: la voce è più ruvida del solito e l’estensione non è al top, ma Liam è carico e in questa serata accade qualcosa di magico.

Vestito di un parka bianchissimo che lo fa brillare anche al buio, Liam attacca con il classico degli Oasis “Rock ‘n’ Roll Star”: l’interpretazione è energica e fa subito scattare la scintilla della complicità fra gli artisti ed il pubblico sugli spalti, al punto che nel punto in cui ci troviamo tutti si alzano, restando in piedi per tutta la durata dello show.

Liam e la sua band alternano sapientemente brani dalla recente carriera solista del cantante, ai più grandi classici degli Oasis: non si tratta tuttavia di uno spettacolo per nostalgici degli anni ’90, perché i recenti brani del “piccolo” dei Gallagher funzionano dannatamente bene. “Shockwave”, come già avevamo previsto, dal vivo si rivela uno dei migliori anthem rock degli ultimi anni, così come “Wall of Glass” e la super-ballad “Once”, durante la cui esecuzione osserviamo meravigliati un Forum illuminato quasi a vista dalle torce degli smartphone.

Pur non essendo al top della forma, Liam è riuscito ugualmente a dar vita ad uno spettacolo davvero memorabile: in primo luogo grazie alla band e alle brave coriste, un team di bravissimi musicisti con cui è riuscito a costruire un’intesa davvero formidabile, grazie alla quale egli riesce a dribblare con scioltezza certi passaggi vocali troppo impegnativi per questa serata. Tuttavia, a rendere indimenticabile la serata è il feeling intenso che si instaura fra Liam e i fan accorsi al forum: il pubblico infatti dimostra nei confronti del “Kid” un sincero e ricambiato affetto, non smettendo mai di incitare il proprio idolo, di applaudirlo e di cantare con lui i brani dell’intera scaletta.

Liam, sornione e compiaciuto, scherza sul palco al punto da risolvere brillantemente l’unico incidente di percorso della serata, un attacco sbagliato in “Gas Panic!”, dopo il quale scambia un paio di battute con un ragazzo fra il pubblico per ricominciare il brano con più grinta di prima. La grande musica la fa da padrone, con classici dal forte impatto emotivo come “Stand by Me” o “Morning Glory”, ma sono interpretazioni come quella dell’intensa “Live Forever” ad amplificare la profonda umanità della serata, con la dedica preliminare di Liam ad una fan recentemente scomparsa.

La festa continua con un quartetto di encore pauroso, e il buon “Kid” continua a scatenare l’entusiasmo: egli ormai ha imparato a dosare bene la propria voce, sfoderando al momento giusto volume e grinta per far esplodere il pubblico come ben testimonia la sequenza adrenalinica “Acquiesce/Roll with It/Supersonic/Champagne Supernova”, sapientemente tenuta per una chiusura in grande stile. A quanto ci è dato sapere, la scaletta ufficiale prevedeva che le danze dovessero chiudersi qui, ma le invocazioni di un Forum intero che ancora non ne ha avuto abbastanza richiamano sul palco il suo eroe, che ringrazia più gasato che mai.

“Wonderwall” e “Cigarettes & Alcohol” chiudono definitivamente il trionfo di Liam Gallagher, che dopo questa ennesima “Biblical Evening” esce con piglio soddisfatto ed orgoglioso, lanciando ai fan osannanti il proprio asciugamano.

Cosa aggiungere, ripensando a questa serata? Il 2020 è iniziato alla grande per Gallagher che, dopo gli scorsi mesi passati a scambiarsi frecciatine con il fratello, si è concentrato esclusivamente sulla musica con il tour, con il premiato rockumentary “As It Was” ed il recente EP “Acoustic Sessions”. Autentica rockstar dei nostri tempi, Liam è stato certamente temprato dai difficili trascorsi del periodo Beady Eye e dai noti problemi alla tiroide che ne hanno influenzato la voce, costringendolo a prendersi maggiormente cura di se stesso. Come nel precedente show all’i-Days 2018, in cui il nostro e Richard Ashcroft hanno oscurato la prestazione dei Killers, headliner della serata, a colpirci è stato il forte legame fra Liam ed il pubblico, un sostegno ed uno scambio di energie reciproco sempre più raro nella musica oggi.

Liam è cresciuto, e pur riuscendo ad essere il solito adorabile cazzone, sono lontani i tempi delle esibizioni con gli Oasis in cui egli voltava provocatoriamente le spalle agli spettatori: Liam Gallagher ama visceralmente i suoi fans, che neanche nei momenti di difficoltà gli hanno mai voltato le spalle. Ora non resta che attendere il ritorno sulle scene con nuove date del tour, il terzo album solista e, stando alla sua ultima più eclatante dichiarazione, la reunion con la sua vecchia band.

Avendo visto quanta strada ha fatto il nostro, diventa anche per noi difficile immaginare oggi un sereno ritorno degli Oasis, nonostante una parte di noi lo desideri terribilmente: il Liam Gallagher solista di oggi funziona, grazie al suo team meraviglioso ed a tutte quelle idee ed energie che ha ancora in serbo, grazie alle quali siamo certi sarà in grado di entusiasmare i suoi fan ancora per molti anni. Tuttavia, è proprio la reunion con Noel a costituire la sfida più importante, quella con cui rimettersi in gioco mettendo sul piatto gli ottimi risultati conseguiti dal 2017 ad oggi.

Non riusciamo davvero ad immaginare come finirà, ma siamo certi che per il Liam Gallagher “maturo ma non troppo” apprezzato in questi ultimi anni, non potrà che valere quel vecchio adagio per cui “comunque vada, sarà un successo”.

 

 

Main Setlist

  1. Rock ‘n’ Roll Star
  2. Halo
  3. Shockwave
  4. Wall of Glass
  5. Be Still
  6. For What It’s Worth
  7. Morning Glory
  8. Columbia
  9. Stand by Me
  10. Once
  11. The River
  12. Gas Panic!
  13. Live Forever

Encore #1

  1. Acquiesce
  2. Roll With It
  3. Supersonic
  4. Champagne Supernova

Encore #2

  1. Wonderwall
  2. Cigarettes & Alcohol
Liam Gallagher

Autore dell'articolo: Fabio Rezzola

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