Margherita Vicario presto al Premio Buscaglione [Intervista]

Torna il tanto atteso appuntamento con il Premio Buscaglione, giunto alla sua sesta edizione, che avrà luogo il 12, 13 e 14 marzo all’Hiroshima Mon Amour di Torino. Dopo la tradizionale pausa biennale il Premio Buscaglione, dedicato al celebre Fred, è pronto a riaccendere i riflettori sulla nuova scena musicale italiana emergente per scovare, ancora una volta, i migliori talenti in circolazione, la “Next Big Thing”.

Tra i suoi protagonisti troviamo Margherita Vicario, attrice e musicista, uno dei talenti più innovativi del momento, che si esibirà durante la serata del 13 marzo, portando sul palco qualche sorpresa.

Intervista di Egle Taccia

È da poco stato pubblicato il tuo ultimo singolo dal titolo “Giubbottino”, brano irriverente e audace. Pensi che mostrare una femminilità sfrontata sia ancora un tabù in Italia?

No, non è un tabù, non esageriamo! Una femminilità sfrontata non è un tabù. Una canzone sulla sessualità dal punto di vista femminile, forse quello sì. Ma insomma se uno non è troppo diretto,  ridondante o scontato può dire tutto.

 

Musicalmente ci porti verso orizzonti non ancora troppo esplorati dalle donne, che spesso si adagiano sul cantautorato e sulla tradizione. Attraverso la tua arte vuoi rompere gli schemi e creare qualcosa di innovativo per l’Italia?

Sinceramente volevo fare qualcosa di innovativo per me. Sono sempre stata a fatica catalogabile in un preciso genere musicale, ma sono felice di far parte del grandissimo fiume sacro del pop. Col mio nuovo produttore Dade ci siamo lasciati andare: porsi dei limiti stilistici è una follia di questi tempi, in più a me il vestito musicale, arrangiamento, scelta dei suoni, serve tantissimo per supportare il significato del testo e della canzone tutta.

Come mai spesso le donne hanno paura di esprimere la propria personalità?

Non saprei. Forse perché siamo talmente per natura abituate a cambiare, evolverci, emozionarci, immedesimarci, perderci, distrarci che è più difficile definirla questa personalità. Ho appena visto il documentario su Taylor Swift e nel finale viene spiegata benissimo questa questione: da una donna ci si aspetta sempre che si reinventi, che stupisca, che superi se stessa. Capirai che è più difficile esprimersi forse.

A chi dedichi “Giubbottino”?

Giubbottino come ho detto una volta la dedico a tutti i miei amanti, amori e uomini, a tutti quei momenti di panico in cui mi sono strozzata le parole in gola per paura di parlare. Adesso finalmente, che bello, ho 30 anni e ho capito meglio alcune cose. Bello crescere.

Quanto ti sei divertita a girare il videoclip?

Tantissimo, stare sul set vestita, truccata, pronta a dare il meglio di me è la cosa che più mi piace al mondo.

Ho letto che secondo te questo sarà il decennio delle donne. Che tipo di atteggiamento dovremmo avere per capovolgere i ruoli?

Forse abbandonare un po’ di quello scetticismo e cinismo tipicamente italiano, pensare che le cose possano cambiare; evitare i luoghi comuni, le battutine, le cazzate, pregiudizi da due spicci, insomma forse cambiare nel linguaggio, perché il linguaggio può cambiare il pensiero.

Però io non voglio capovolgere i ruoli! Mi piacerebbe fossero un pochino ripensati!

Il 13 marzo ti esibirai al Premio Buscaglione. Cosa deve aspettarsi il pubblico dal tuo live?

Si deve aspettare un set molto intimo ma anche esplosivo, canzoni vecchie e nuove, si deve aspettare un podio di sorprese molto speciali. Cioè tre sorprese, ma non dico di più!

Domanda Nonsense: Qual è l’oggetto più strano che hai a casa?

Un enorme cavatappi per la birra di legno, intagliato a mano, a forma di pene gigante! Souvenir tipico di Fuerteventura, isola delle Canarie, non chiedermi perché, ma faceva molto ridere. È bellissimo, lo conservo nel cassetto dei mestoli, ma non so perché sta ad ammuffire, non lo uso mai!

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia
Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!