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Modà – Buona Fortuna – Parte seconda è un disco dedicato all’amore [Intervista]

Da venerdì 22 aprile è disponibile in tutti gli store digitali e nei negozi tradizionali “BUONA FORTUNA – PARTE SECONDA”, il secondo capitolo del viaggio intrapreso dai MODÀ lo scorso autunno con la pubblicazione del primo EP “BUONA FORTUNA – PARTE PRIMA” (entrambi prodotti da Friends & Partners/licenza esclusiva Believe Artist Services).

Anche questo EP, come il precedente, contiene 6 brani inediti firmati dalla band milanese tra cui “IN TUTTO L’UNIVERSO”, il brano pubblicato lo scorso 14 febbraio accompagnato da un video che racconta la storia d’amore tra il leader della band Kekko Silvestre e sua moglie (oltre 20 anni insieme) e il nuovo singolo “OH OH OH” da venerdì in radio.

Egle Taccia ha incontrato Francesco “Kekko” Silvestre.

“BUONA FORTUNA – PARTE SECONDA” è il vostro nuovo ep che va a completare la prima parte, uscita alcuni mesi fa. Cosa contraddistingue questo lavoro rispetto al precedente?

Sicuramente la parte delle argomentazioni. Se in “Buona Fortuna- Parte Prima” abbiamo deciso di affrontare argomenti un po’ più tosti come il bullismo mediatico attraverso “Comincia lo Show”, oppure attraverso l’alzheimer, in questa parte abbiamo cercato di parlare solo d’amore, in un momento in cui credo ci sia tanto bisogno di amore, ma l’abbiamo fatto cercando di parlare attraverso tutte quelle che possono essere le sue sfaccettature, quindi dall’amore per mia moglie come nel caso di “In tutto l’universo”, il singolo che ha aperto il percorso verso questo nuovo album, all’amore per il papà, all’amore visto dagli occhi di un bambino, all’amore ironico come “Tirami l’amore in faccia”, oppure l’amore verso i ricordi. Abbiamo tentato di rimanere un po’ più leggeri, se di leggerezza si può parlare, cercando di introdurre questa leggerezza in quelli che saranno i nostri concerti, dove al pubblico chiediamo sempre la leggerezza all’interno della propria testa, di dimenticare tutto e di concentrarsi solo sulla musica, ma anche perché l’amore è sempre stato una linea dominante all’interno del percorso dei Modà. Ci tenevamo a fare un disco di questo tipo, parlare in un capitolo soltanto di amore.

Come dicevi, al centro di questi nuovi brani c’è l’amore in tutte le sue forme. Pensi che tutto quello che abbiamo vissuto ci abbia fatto riscoprire un sentimento che stavamo mettendo un po’ da parte?

Sì, sicuramente, il problema è che poi, una volta che abbiamo finito di vivere questa cosa, siamo entrati in una ancora più grande, quindi affronteremo questa tournée con questo peso, perché mentre noi siamo a divertirci con la leggerezza che bisogna avere quando si fa un concerto su un palcoscenico, dall’altra parte ci sono delle persone che invece vengono bombardate dalla mattina alla sera e questo è veramente inconcepibile, anche perché se ci si mette nei panni di queste persone vengono i brividi solo a pensare che domani mattina devi lasciare la tua casa con tua figlia e tua moglie, pensando di non poter più stare là perché qualcuno ha deciso di giocare a Risiko con le bombe. È veramente agghiacciante e se da una parte siamo usciti da una cosa grave, adesso siamo entrati in una cosa gravissima, speriamo di uscirne il prima possibile, ma soprattutto per queste persone che stanno veramente soffrendo delle cose che non dovrebbe soffrire nessun essere umano al mondo.

Durante il tour il pubblico dovrà aspettarsi anche momenti di riflessione relativi a quello che abbiamo attraversato e a quello che il mondo sta attraversando in questo momento?

No, perché non mi va di parlare di queste cose durante un concerto. Non posso chiedere leggerezza alle persone e poi parlare di questo. Sicuramente ci sarà un simbolo per far capire il nostro punto di vista e la nostra vicinanza a tutte le persone ucraine in questo momento, ma mettersi a parlarne non ne vale la pena, anche perché con una canzone o con un concerto non possiamo cambiare il mondo, però possiamo fare vedere al mondo quanto siamo vicini a queste persone e sicuramente lo faremo.

L’ep è stato anticipato da “In tutto l’universo”, brano autobiografico che racconta la tua storia d’amore. Quando e come è nata questa canzone?

Nasce quando ho chiesto a Laura di sposarmi. In 23 anni ne avevo già regalati di anelli e quando dovevo chiederle di sposarmi ho pensato: “che se ne fa di un anello?”. È vero che un diamante è per sempre, ma una canzone lo è di più. Alla fine, ho deciso di fare questa cosa, ma insieme alla canzone ho deciso di fare anche questo video, che inizialmente era soltanto per noi due. L’avevo creato per lei la sera, poi gliel’ho fatto vedere al mattino, avevo messo insieme tutti i video dei nostri viaggi e lei disse: “meno male che non esce questa roba, perché è vergognosa, ho il costume ascellare, i capelli tutti storti.” Poi un giorno lo feci vedere ai registi con cui lavoro per i videoclip e mi hanno detto: “Ma ce l’hai già il videoclip, cosa dobbiamo fare? Prendi una ragazza e fai il video sulla canzone di tua moglie?” Lì è nata l’opera di convincimento nei confronti di Laura. Lei è una che non si è mai fatta vedere, non le interessa nulla di questa roba e mi ha detto “una volta che mi fai vedere, mi fai vedere così?” Le ho fatto capire che è proprio quella la semplicità, la naturalezza che la rende speciale. Alla fine, l’abbiamo convinta e sono contento.

Nell’album parli anche del rapporto conflittuale con tuo padre. Cosa hai compreso del vostro legame una volta diventato genitore?

Che tante situazioni che in passato mi facevano arrabbiare, che me lo facevano vedere un po’ come un nemico, in realtà successivamente, con la nascita di mia figlia, mi hanno fatto capire che non era proprio così, che probabilmente era il mio migliore amico, non era il mio nemico, voleva solo indicarmi la strada. Solo che sai, quando hai due maschi alfa in casa, nello stesso territorio, spesso e volentieri c’è da combattere, soprattutto tra padre e figlio maschio. Quindi, penso che tutte le lotte che ci sono state negli anni della nostra vita siano servite oggi ad essere migliori amici, questa è la cosa più importante e mi auguro di fare lo stesso percorso con mia figlia.

Dal 2 maggio partirà il tour nei principali palazzetti italiani. Cosa provate a tornare sul palco dopo il lungo stop che ha colpito la musica in questi due anni?

Te lo potrò dire il 2 maggio, perché adesso non lo so, sicuramente c’è grande entusiasmo, c’è anche un po’ di ansia, perché chiaramente sono tre anni che non suoniamo, per cui tornare sul palco non sarà assolutamente facile. Mi sto preparando molto, soprattutto a livello vocale, perché la voce è stata quasi ferma per tre anni e riuscire a trovare l’elasticità delle corde vocali per stare sul palco due ore e cantare a palla non è stato facile, non è facile. Faccio delle sessioni di prova ogni settimana e devo dire che è molto tosta.

Cosa significa? Significa che veramente si comincia a vedere la luce, perché se si torna a suonare in uno spazio così grande al chiuso vuol dire che ci siamo, è quasi finita allora. 

Domanda Nonsense: Se potessi tornare sui banchi delle elementari per un giorno, cosa faresti?

Il bravo bambino, perché ero tremendo.

Ecco le date del tour:

02 maggio, Mediolanum Forum di Assago, Milano SOLD OUT
(recupero del 1 ottobre 2021, del 28 marzo e del 18 dicembre 2020)
03 maggio, Mediolanum Forum di Assago, Milano
(recupero del 2 ottobre 2021, del 29 marzo e del 19 dicembre 2020)
09 maggio, Arena di Verona, Verona SOLD OUT
(recupero del 2 maggio 2020 e del 26 settembre 2021)
13 maggio, Palacatania di Catania SOLD OUT
(recupero dell’8 ottobre 2021, recupero del 6 marzo e del 2 ottobre 2020)
14 maggio, Palacatania di Catania SOLD OUT
(recupero del 9 ottobre 2021, del 7 marzo e del 3 ottobre 2020)
17 maggio, Palasport di Reggio Calabria
(recupero del 12 ottobre 2021, del 17 marzo e del 6 ottobre 2020)
20 maggio, Palaflorio di Bari
(recupero del 15 ottobre 2021, del 13 marzo e del 9 ottobre 2020)
21 maggio, Palaflorio di Bari SOLD OUT

(recupero del 16 ottobre 2021, del 14 marzo e del 10 ottobre 2020)
26 maggio, Palazzo dello Sport di Roma
(recupero 19 ottobre 2021, del 20 marzo e del 12 dicembre 2020)
28 maggio, Pala Sele di Eboli (SA)
(recupero del 5 ottobre 2021, del 10 marzo e del 13 ottobre 2020)

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Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!

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