No New – “Surreal World”, il progetto visionario di Emanuele Scataglini

È uscito ad aprile Surreal World, il nuovo lavoro discografico di Emanuele Scataglini, artista estremamente versatile e multidisciplinare, polistrumentista, compositore e sound designer per importanti brand.

L’album è composto da 18 brani e rappresenta un percorso in un mondo visionario; un progetto intimo e personale che ha visto Scataglini mettersi ancora una volta in gioco.

“Surreal World” è il titolo del suo nuovo disco. Che tipo di percorso ha affrontato per dare vita a questi 18 pezzi?

Sono sempre stato interessato alla contaminazione tra le arti. Si tratta di stimolare l’immaginazione e di usare le impressioni ricevute per creare qualcosa di personale. Due anni fa ho visitato, a Berlino, un museo dedicato al surrealismo e mi sono immaginato cosa avrebbe voluto dire passare una notte circondato dalle opere di Piranesi, Moreau, Magritte, Man Ray… 

Da quella idea è nato questo disco che vuole essere il precipitato di tali emozioni. Successivamente, ho fatto il piano dell’opera, un vero e proprio schema: passare attraverso lo specchio e sentire i suoni di un mondo nuovo, surreale. Il viaggio parte al tramonto, con i primi brani più “caldi”, si arriva dolcemente alla notte e poi si riemerge dal sogno al mattino, che rappresenta il quotidiano. È per questa ragione che l’ultimo brano si chiama: “Way Out”. È il ritorno al reale dopo un’esperienza onirica e immaginativa.

Questo lavoro è un’opera molto lontana dalla gran parte di ciò che il panorama musicale odierno elargisce. Quanto coraggio e passione occorrono per intraprendere le strade più “scomode”?

La passione è tanta, per la musica e l’arte in genere. Non voglio fare cose banali, mi piace avere delle forme e dei contenuti. Fare musica strumentale che non sia ambient è una bella sfida. Tra breve uscirà sul mio canale YouTube un video del brano “Night Time”. Anche in questo caso la scelta è stata quella di fare una clip suggestiva e piena di rimandi ad altri contesti. 

Certo è un percorso in salita, pieno di sassi, una strada su cui si solleva molta polvere, ma la fatica non mi spaventa…

L’artwork di copertina dell’album è stato ideato da lei?

Ho lavorato con il grafico Francesco Quadri.  Ho dato a lui delle suggestioni, indicazioni da cui partire: il senso del progetto. Francesco ha ascoltato il disco. Partendo dalle prime bozze ci siamo confrontati ed è venuta, secondo me, una copertina molto bella. Le api sono insetti particolari, pungono ma danno la vita, sono essenziali per l’impollinazione. Sono a rischio d’estinzione un po’ come le nostre capacità immaginative.

La mela è un frutto simbolico, che rimanda al Paradiso Terrestre, alle fiabe dei Grimm, alla scelta di Paride, perfino la scoperta della gravità si deve alla caduta di una mela sulla testa di Newton. Ho usato spesso questo frutto nei miei spettacoli e per questa ragione l’abbiamo inserito nella copertina. È una mela trasfigurata in un asteroide quasi deserto. Il nostro è un mondo surreale dove la terra, che ci ospita tutti, viene desertificata nella totale indifferenza. Esiodo fonda la sua teogonia a partire dalla generazione del cielo Urano da parte di Gaia, la terra. Gli antichi avevano un sapere profondo che oggi abbiamo perduto. 

Artista poliedrico, compositore di moltissime colonne sonore, sia per importanti brand, sia per video, performance, spettacoli di danza e installazioni. Cosa significa per lei fare arte?

Una volta, mentre lavoravo ad uno spettacolo di danza, mio figlio mi ha detto: “Papà ma alla fine tutto questo è divertente come quando con i miei amici ci inventiamo un gioco”. Credo ci sia un elemento di verità: fare arte è una attività simile a quella di concepire mondi immaginari con la fantasia. Allo stesso tempo, fare arte è trasmettere un messaggio. Anche in “Surreal World” ci sono dei messaggi che rimandano alla nostra vita di oggi. Tutti i brani parlano della trasformazione, del divenire come essenziale per l’essere umano. 

Molto spesso ci si chiede come sia stato possibile che siano accadute le tragedie del XX secolo, nonostante l’arte e la letteratura del tempo. Io penso che grazie all’arte e alla letteratura noi siamo rimasti umani. “La bellezza salverà il mondo”.

Prossimi progetti?

Il 2 luglio 2019 ci sarà una mostra dedicata al surrealismo, che si intitola come il disco. Un progetto che sto curando con alcuni artisti visivi e performativi. A Milano, durante l’inaugurazione ci sarà uno spettacolo di danza con musiche del disco.  È l’inizio di una piece più grande che porterò in giro in autunno. Se mi è concesso, invito tutti i lettori a partecipare: 2 luglio, Corte dei Miracoli, via Mortara 4 Milano, ore 21.00.  Ora sto registrando un nuovo disco in forma di canzone. Si tratta di un album dedicato a Parigi ed alla Belle Epoque. Fa parte di una trilogia che prevede anche una piece teatrale e una serie di racconti. Ogni progetto ha però una sua autonomia. Ho anche in cantiere un altro disco strumentale dedicato alle leggende del mare. 

Domanda Nonsense: una piacevole trasgressione?

Mi piacerebbe, un giorno, fare le valigie, senza sapere dove mi sto recando e viaggiare per un anno intero, senza pensare a impegni e lavoro, lasciandomi trasportare dal caso.

Intervista a cura di Cinzia Canali

Autore dell'articolo: Cinzia Canali

Cinzia Canali
Cinzia Canali nasce a Forlì nel 1984. Dopo gli studi, si appresta a svolgere qualunque tipo di lavoro, ama scrivere e ha la casa invasa dai libri. La musica è la sua passione più grande. Gira da sempre l'Italia per seguire più live possibili, la definisce la miglior cura contro qualsiasi problema.